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Chiesa di Santa Maria del Suffragio di Pizzano
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Santa Maria del Suffragio di Pizzano <Monterenzio>
Altre denominazioni
S. Maria del Suffragio di Pizzano
Ambito culturale (ruolo)
architettura neogotica (costruzione)
Notizie Storiche
1930 - 1936 (costruzione intero bene)
La costruzione della chiesa attuale col titolo di Santa Maria del Suffragio e San Biagio di Pizzano iniziò nel 1930, assorbendo il titolo della chiesa di San Biagio di Pizzano, distrutta nel 1944. La chiesa, costruita più a valle e a ponente dell'Idice in località Cà di Bazzone, venne consacrata il 24 ottobre 1936 dal Cardinal Nasalli Rocca.
Descrizione
La Chiesa di Santa Maria del Suffragio di Pizzano sorge il località Cà di Bazzone, a 30 km da Bologna sul fondovalle dell'Idice, a circa 200 metri di altitudine nel comune di Monterenzio. L'edificio, preceduto da un ampio sagrato in gran parte ricoperto da ghiaia e percorso da uno stradello in mattoni che lo lega alla strada antistante, presenta una facciata a capanna e una pianta ad aula con cappelle laterali e abside semicircolare. L'interno ha un'aula unica coperta da volte a crociera con archi a tutto sesto, due cappelle per lato con copertura a crociera ogivale, una zona presbiteriale, di larghezza minore rispetto alla navata, voltata a botte e un'abside semicircolare coperto da una semi-cupola. Gli esterni hanno alzati in pietra e cornici in mattoni faccia a vista nelle monofore, portale e nelle due fasce che incorniciato ai lati la facciata, mentre intonacato di bianco è invece, sul fianco destro, il volume della cappella. L'interno presenta invece alzati con intonaco bianco e nervature architettoniche grigie.
contesto
La Chiesa di Santa Maria del Suffragio di Pizzano è sita in via dei Caduti Alpini in località Cà di Bazzone, a circa 200 metri di altitudine nel comune di Monterenzio, distante 30 km dalla città di Bologna. Raggiungibile percorrendo via Idice, strada che correndo parallelamente all'omonimo torrente si congiunge con la via Emilia, sorge in una piccola località ed è circondata da abitazioni e, a ovest, dall'edificio della scuola comunale.
impianto planivolumetrico
La chiesa è contingua, sul fianco ovest, alla canonica.
esterno
L'ingresso alla chiesa è preceduto da un ampio sagrato alberato e in gran parte ricoperto di ghiaia e. Al centro un vialetto calpestabile in autobloccanti conduce all'ingresso dell'aula da via dei Caduti Alpini. La facciata della chiesa, con tetto a capanna sormontato da edicola con statuetta della Vergine e croce metallica sommitale, è incorniciata da lesene in mattoni faccia a vista e da archetti pensili acuti di coronamento che delimitano la porzione centrale in pietra. Al centro della facciata si trova il portale ligneo lunettato e inserito in cornice in mattoni archiacuta ai lati del quale sono due monofore con arco ogivale, anch'esse con cornice in mattoni, mentre in alto, in asse con l'ingresso, vi è un ampio oculo con cornice in pietra bianca. Concludono le lesene laterali due pinnacoli. I fianchi esterni dell'aula presentano nella parte più alta cinque monofore con arco ogivale e, in prossimità della zona presbiteriale, il volume di due cappelle. Quella sul fianco destro totalmente visibile, con zoccolo in pietra, alzato intonacato di bianco e due monofore archiacute, mentre il fianco sinistro risulta quasi interamente inglobato dalla casa canonica. Lo sviluppo longitudinale della chiesa si conclude in una zona presbiteriale, di larghezza inferiore rispetto all'aula, e un'abside poligonale forato da monofore ogivali. L'alzato dell'esterno è ricoperto anche lungo i fianchi, il presbiterio e l'abside da pietra e tutte le finestre presentano una cornice in mattoni faccia a vista.
pianta
Pianta ad aula con cappelle laterali.
interni
Una bussola lignea consente l'accesso all'aula. L'interno presenta un'unica navata, suddivisa in cinque campate, scandita lungo i fianchi da alte lesene su basamento, le quali in fondo all'aula si interrompono per fare spazio alle cappelle laterali, introdotte da un arco ogivale e coperte da una crociera archiacuta, di cui quella sulla destra accoglie il fonte battesimale. Le lesene, attraversate a 4/5 dell'altezza da un cordolo che percorre tutto il perimetro interno dell'edificio, terminano con capitelli di foggia neogotica all’imposta delle costolonature che disegnano cinque campate nella volta a botte unghiata in corrispondenza delle aperture laterali, archiacute, al centro di ogni campata. Ciascuna campata accoglie, collocate al di sopra della cornice, una monofora archiacuta. La zona presbiteriale, rialzata di due gradini dall'aula, presenta una larghezza minore rispetto alla navata ed è separata dalla stessa tramite un arcone a tutto sesto su capitelli di foggia neogotica. Di forma rettangolare, la zona presbiteriale ha una copertura voltata a botte e sui fianchi accoglie, in basso sulla sinistra, una porta che conduce in sagrestia, mentre in alto si trovano due trifore archiacute cieche. Lo sviluppo longitudinale della chiesa si conclude in un'abside di forma semicircolare suddivisa in alti archi ogivali da sottili nervature, e coperta da una volta ad ombrello. L'interno, completamente rivestito di intonaco, vede alzati bianchi e nervature architettoniche di colore grigio, mentre i pavimenti sono ovunque in piastrelle decorate.
impianto strutturale
Struttura portante in muratura.
apparati liturgici
L'assemblea, ordinata frontalmente al presbiterio, è composta da due file di panche lignee disposte a battaglione. Il fonte battesimale in pietra è collocato nella cappella maggiore destra. La zona presbiteriale, rialzata di due gradini rispetto all'aula, è composta da un altare pre-conciliare in marmo, elevato su tre gradini, sopra il quale trovasi il tabernacolo; altare post-conciliare in marmo al centro; a sinistra l'ambone fisso in marmo a consolle. La sede del celebrante é affiancata da una seconda seduta, entrambe in legno e con imbottiture in velluto rosso. Un crocifisso ligneo conclude la parete absidale.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1970 circa)
Negli anni '70 venne aggiunto l'altare post-conciliare in marmo al centro della zona presbiteriale.