chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Monte San Pietro Bologna chiesa parrocchiale S. Martino in Casola Parrocchia di San Martino in Casola contesto; impianto planivolumetrico; esterno; pianta; interni; impianto strutturale; apparati liturgici presbiterio - intervento strutturale (1966) 1378 - XVIII(preesistenze intero bene); 1835 - 1838(ricostruzione intero bene); 1926 - 1933(ristrutturazione battistero canonica aula); 1966 - 1966(ristrutturazione intero bene)
Chiesa di San Martino in Casola
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Martino in Casola <Monte San Pietro>
Altre denominazioni
S. Martino in Casola
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie Storiche
1378 - XVIII (preesistenze intero bene)
La Chiesa di San Martino compare nel 1378 quale parrocchia, sotto il plebanato di San Lorenzo in Collina. Nel XVIII secolo vennero effettuati alcuni interventi, tra i quali la costruzione del campanile (1713) e lo spostamento della cappella maggiore, dal lato levante al lato ponente, effettuato nel 1747.
1835 - 1838 (ricostruzione intero bene)
L'11 novembre 1835, con la posa della prima pietra, si iniziò la costruzione del nuovo edificio religioso, terminato nel 1838. La nuova chiesa venne benedetta dal Reverendo don Antonio Cavalari, Arciprete di San Martino.
Il terremoto del 1926 provocò numerosi danni all'edificio portando alla realizzazione di opere di ricostruzione e consolidamento che si conclusero nel 1933.
1966 (ristrutturazione intero bene)
La cappella maggiore vene sottoposta ad una ristrutturazione negli anni '60, periodo durante il quale si realizzò il nuovo altare in marmo e si mise in posa la nuova pavimentazione.
Descrizione
La chiesa di San Martino in Casola è situata poco più a sud della zona residenziale della località di San Martino nel comune di Monte San Pietro, a circa 10 km a nord-est da quest'ultimo passando per San Lorenzo in collina. La chiesa presenta un sagrato di forma semicircolare in pietra e laterizi su cui si affaccia, a destra, l'antico cimitero, oggi in disuso, sfondo visivo di via San Martino, con accessi simmetrici e cappella cimiteriale centrale. La chiesa, perpendicolare all'asse del cimitero, ha una facciata a capanna conclusa in un timpano con croce metallica sommitale, presenta un'aula unica con due cappelle laterali e una zona presbiteriale coperta da una volta a vela. L'edificio mostra all'esterno alzati in mattoni a vista. L'interno vede l'uso del giallo paglierino nelle pareti e nella copertura dell'aula, mentre le nervature architettoniche, le volte delle cappelle laterali e del presbiterio presentano decorazioni pittoriche.
contesto
La chiesa di San Martino in Casola è situata in località San Martino nel comune di Monte San Pietro, a circa 10 km a nord-est da quest'ultimo passando per San Lorenzo in collina. La località di San Martino sorge sulle primi lievi alture e la chiesa si trova a sud dell'attuale centro residenziale. La chiesa è perpendicolare all'asse stradale sul quale si affaccia invece il recinto dell'antico cimitero, la cui facciata è lo sfondo visivo di via san Martino, per chi provenga dal paese, con la cappella cimiteriale dedicata a san Rocco centrale tra i due accessi con cancelli in ferro battuto. La facciata della chiesa è perpendicolare a quella dell'antico cimitero e discostata dalla strada ma a questa collegata da un viale. L'area del sagrato è arginata da cipressi.
impianto planivolumetrico
La chiesa è parte di un complesso volumetrico orizzontale composto dalla casa del campanaro, contigua al fianco destro, dalla sagrestia, posizionata sul fianco sinistro assieme alla cappella feriale aperta sul presbiterio, e dalla canonica, contigua alla zona absidale, in prossimità della torre campanaria stretta tra tale edificio e la cappella feriale.
esterno
La facciata dell'antico cimitero con l'oratorio di San Rocco è tanto lo sfondo visivo dell'asse di Via San Martino, quanto l'inizio del sul perpendicolare che conduce alla chiesa.
La facciata in mattoni faccia a vista presenta un profilo slanciato tra due lesene tuscaniche su basamento a reggere una trabeazione con fregio muto, timpano modanato e ordinato a dentelli, alta croce metallica in cuspide su cippo lapideo munito di palla. Sagrato a lunetta, in ciottoli di fiume e mattoni a spina di pesce, con due gradini in pietra arenaria a condurre all'unico ingresso, incorniciato in una cornice intonaca con timpano sommitale su modiglioni. In asse con l'apertura uno pseudomarcapiano che si ritrova anche lungo gli alzati delle cappelle laterali è imposta ad una lunetta con cornice modanata. L'aula è contigua a destra, oltre alla cappella laterale, alla vecchia casa del campanario; a sinistra alla sagrestia, la quale circonda anche la porzione a sud e a ovest della cappella laterale. Una torre campanaria si eleva stretta tra la canonica, a ovest dell'abside, e la cappella feriale, a sud del presbiterio con cella campanaria dotata di quattro finestre, e guglia con croce metallica sommitale.
pianta
Pianta a croce greca, con addizione longitudinale, con due cappelle laterali e abside rettangole.
interni
Una bussola introduce all'interno della chiesa.L'aula è scandita in tre campate da lesene semplicemente decorate con capitelli pseudo-tuscanici, coincidenti, lungo le pareti, ad una uguale modanatura interrotta solo in corrispondenza della parete absidale e in controfacciata dove un arco affrescato a tutto sesto disegna il profilo della volta a botte della prima campata con al centro una lunetta e, sottostante sopra l'ingresso, una cartella marmorea a memoria dei restauri del 1838. La prima campata presenta una copertura a botte, la seconda una copertura a vela, come le adiacenti cappelle, sopraelevate di un gradino rispetto all'aula e illuminate sui bracci da lunette, impostate sulla modanatura. La zona presbiterale è introdotta da un arcone affrescato a tutto sesto su pilastri ed è rialzato di due gradini in marmo rispetto la navata. L'area presbiterale, con la quale si conclude lo sviluppo longitudinale dell'edificio sacro, è coperta da una volta a vela decorata e presenta ai lati, in alto, due arredi speculari ospitanti una cantoria e un organo, sotto i quali si trovano due aperture. L'apertura sinistra conduce alla cappella feriale, la quale presenta una pianta di forma rettangolare, copertura piana e pavimento in graniglia. Il fonte battesimale in marmo si trova collocato in fondo alla navata, in prossimità del presbiterio, sul fianco sinistro. La pavimentazione dell'aula è costituita da una scacchiera di mattonelle rosse e bianche, posizionate diagonalmente. L'interno dell'edificio sacro mostra alzati ricoperti di intonaco color giallo paglierino, così come la copertura dell'aula. Le nervature architettoniche e le volte delle cappelle laterali e del presbiterio presentano invece decorazioni pittoriche, così come la parete di fondo del presbiterio, dove la pittura simula illusionisticamente un'edicola classicheggiante entro la quale si colloca la pala d'altare.
impianto strutturale
Struttura portante in muratura. Volte in arelle, struttura di copertura probabilmente lignea, manto in coppi.
apparati liturgici
L'assemblea, ordinata frontalmente al presbiterio, si compone di due file di panche lignee di colore verde e disposte a battaglione. La zona presbiterale, rialzata di due gradini rispetto al livello dell'aula, è composta al centro, collocato su un ulteriore gradino, dall'altare post-conciliare in marmo e dalla croce; sulla sinistra, sempre in marmo, si trova l'ambone a leggio, mentre in fondo trovano spazio tre sedie lignee con sedute e schienali imbottiti, quella centrale del celebrante. La custodia eucaristica è ospitata nella cappella laterale di destra, nel tabernacolo posto centralmente sulla mensa. Il fonte battesimale in marmo bianco e rosso è posizionato in prossimità del presbiterio, nello spazio dell'assemblea. La cappella feriale, a sinistra del presbiterio, si ordina in una fila di panche lignee disposte a battaglione verso un altare ligneo.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1966)
Nel 1966, in seguito al concilio, venne realizzato il nuovo altare post-conciliare in marmo, posizionato al centro dell'area presbiteriale in seguito alla demolizione del precedente. Durante i lavori venne anche messa in opera la nuova pavimentazione, così come il nuovo ambone.