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Chiesa di Santa Croce di Selva Malvezzi
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Santa Croce di Selva Malvezzi <Molinella>
Altre denominazioni
S. Croce di Selva Malvezzi
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie Storiche
XV (preesistenze intero bene)
Una prima chiesa, realizzata intorno al 1450, venne costruita per volere del conte Carlo Malvezzi.
1802 - 1809 (costruzione intero bene)
Date le condizioni di inadeguatezza nelle quali versava il preesistente edificio religioso, tra il 1802 e il 1809 il conte Alfonso Malvezzi, assieme ai nipoti, promosse la rifondazione della chiesa. La progettazione venne affidata ad Angelo Venturoli.
1950 (costruzione campanile)
Nel 1950 venne realizzato il nuovo campanile.
XXI - 2002 (ristrutturazione intero bene)
Nel 2002 si conclusero i lavori di ristrutturazione che coinvolsero l'edificio religioso.
Descrizione
La Chiesa di Santa Croce sorge a Selva Malvezzi, località nel comune di Molinella, a circa 35 km a nord-est di Bologna. Si affaccia su un sagrato in mattoni, impostato su una pavimentazione asfaltata, circondata da un aiuola, che conduce a Via Selva, rispetto alla quale la chiesa sorge in posizione arretrata. La facciata è a salienti, su due registri e tripartita, conclusa da un timpano con croce sommitale metallica. Ha una pianta longitudinale con un'aula unica, otto cappelle laterali, un presbiterio coperto da una volta a vela e si conclude in un'abside rettangolare che accoglie un colonnato semicircolare sul quale si imposta il catino absidale. La facciata, finita con una sagramatura, presenta la coppia di colori rosso-giallo paglierino; mentre i fianchi dell'aula e la zona absidale sono ricoperti di intonaco giallo paglierino. Gli interni presentano invece alzati rosa chiari, nervature architettoniche grige e coperture bianche nella navata e nelle cappelle, decorate invece nel presbiterio e abside.
contesto
La Chiesa di Santa Croce sorge nella località di Selva Malvezzi, nel comune di Molinella, immersa nei campi coltivati della pianura padana, sita tra il Canale Emiliano-Romagnolo, a sud, e il Torrente Idice, a nord. La Chiesa sorge in via Selva, strada principale della località lungo la quale si sviluppa la stessa, e confina a sud con Palazzo Malvezzi.
impianto planivolumetrico
Il complesso parrocchiale di Santa Croce di Selva Malvezzi, sviluppandosi orizzontalmente al fianco sinistro dell'aula, è composto dalla sagrestia, dalla canonica e da un edificio pertinenziale. Il campanile sorge, in posizione isolata, a nord del sagrato.
esterno
La chiesa sorge in posizione arretrata rispetto a via Selva, collegata alla stessa tramite una stradina asfaltata cinta da un'aiuola, separata da via Selva tramite fittoni. Nella porzione prospiciente il fronte vi è un sagrato di forma semicircolare con pavimento in mattoni, realizzato in leggera pendenza così da ovviare il dislivello tra la strada e il portale. La facciata, composta da due registri sovrapposti divisi da una cornice, è tripartita e si conclude in un timpano con croce sommitale metallica. Ai registri sovrapposti dà continuità il corpo centrale inquadrato da lesene doriche su alto basamento. Nel registro inferiore si apre in posizione centrale il portale ligneo, inserito in un'incorniciatura con pinnacoli e sovrastato da una nicchia con statua. Il registro superiore, raccordato a quello sottostante tramite salienti rampanti conclusi con pinnacoli, accoglie una grande finestrone architravato, in asse con il portale sottostante, e regge su un'ampia trabeazione il timpano con cippo sommitale e croce metallica. La facciata, terminata con una sagramatura, presenta la coppia di colori rosso-giallo paglierino. Il fianco destro dell'aula mostra il dislivello tra le cappelle laterali e la navata centrale e, nella pozione superiore, accoglie due finestre all'altezza della prima e della quarta campata. Il fianco sinistro è visibile solo parzialmente per la vicinanza con la casa canonica????. I fianchi esterni dell'aula, così come la zona presbiteriale e absidale, sono ricoperti di intonaco color giallo paglierino. In posizione isolata, poco distante l'edificio sacro, si eleva a nord del sagrato il campanile. Su un alto basamento quadrangolare, presenta alzati con una specchiatura su ogni lato, quattro finestre nella cella campanaria ed è conclusa da una guglia ottogonale.
pianta
Pianta longitudinale con cappelle laterali e abside rettangolare.
interni
L'accesso all'aula avviene tramite una bussola lignea. L'interno presenta un'unica navata, ed è scandito, lungo i fianchi, in quattro campate da lesene doriche addossate a pilastri, i quali sostengono archi a tutto sesto con chiave di volta che introducono a otto cappelle voltate a botte, quattro per lato, tutte collegate tramite passaggi e rialzate di un gradino rispetto il piano dell'aula. Le lesene sorreggono una trabeazione che corre lungo tutto il perimetro interno dell'edificio, oltre la quale degli arconi a tutto sesto suddividono la copertura della navata in quattro campate con volte a botte unghiate, accoglienti una finestra nella prima e ultima campata. La pavimentazione dell'aula è in piastrelle in cotto chiaro e scuro, posizionate in diagonale; mentre una posa orizzontale di piastrelle in cotto chiaro è nelle cappelle. La zona presbiteriale è preceduta da un arcone a tutto sesto con cartiglio centrale recante l'epigrafe "In Hoc Signo Vinces", poggiante su semicolonne scanalate con capitello dorico. E' coperta da una volta a vela, presenta ai lati due cantorie ed è rialzata tramite due gradini, con andamento ondulatorio, rispetto il piano dell'aula. Lo sviluppo longitudinale della chiesa termina con un'abside rettangolare che accoglie un colonnato semicircolare, composto da quattro colonne doriche scanalate e libere, sul quale si imposta il catino absidale. In controfacciata, in asse con il portale d'ingresso, si trova un'epigrafe dedicata alla realizzazione dell'edificio. Gli interni presentano alzati rosa chiaro, nervature architettoniche grige, coperture bianche nella navata e nelle cappelle, con decorazioni nella zona presbiteriale e absidale.
impianto strutturale
Struttura portante in muratura.
apparati liturgici
L'assemblea, ordinata frontalmente al presbiterio, è composta da due file di panche lignee disposte a battaglione. Il presbiterio, rialzato di due gradini rispetto alla navata, presenta una composizione liturgica frutto di un disegno unitario. Al centro si trova l'altare post-conciliare, a destra la croce e la sede del celebrante, un trono affiancato da altre due sedute minori, a sinistra vi è l'ambone a consolle, infine sul fondo si trova la custodia eucaristica.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (2002)
Nel settembre 2002, in seguito ad un restauro radicale che coinvolse l'intero edificio religioso, nel corso della celebrazione eucaristica, il Cardinal Biffi presiedette al rito di dedicazione della chiesa e dell'altare. Gli apparati liturgici della zona presbiteriale sono frutto di un disegno unitario, in legno dipinto di bianco e oro. Al centro dell'area vi è l'altare post-conciliare, a destra la sede del celebrate, un trono affiancato da altre due sedute, a sinistra l'ambone a consolle, mentre in fondo si trova la custodia eucaristica.