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Bologna
Bologna
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S. Caterina da Bologna
Parrocchia di Santa Caterina da Bologna
Contesto; Impianto planivolumetrico; Esterno; Pianta; Interni; Impianto strutturale; apparati liturgici
presbiterio - intervento strutturale (1980)
1966 - 1966(preesistenze intero bene); 1980 - 1980(inizio lavori intero bene); 1984 - 1984(consacrazione intero bene); 2000 - 2000(ristrutturazione intero bene)
Chiesa di Santa Caterina da Bologna
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Caterina da Bologna <Bologna>
Altre denominazioni S. Caterina da Bologna
Autore (ruolo)
Vignali, Luigi 
Ambito culturale (ruolo)
architettura moderna (costruzione)
Notizie Storiche

1966  (preesistenze intero bene)

La parrocchia di Santa Caterina da Bologna viene istituita dal cardinal Lercaro nel 1966. Sorge nel nuovo quartiere di edilizia popolare denominato Pilastro, in zona San Donato a Bologna.

1980  (inizio lavori intero bene)

Nel 1980, a seguito dell’ulteriore espansione del quartiere, si inizia la costruzione dell’attuale chiesa nel cuore del quartiere. Il progetto per il nuovo edificio è dell’architetto Luigi Vignali.

1984  (consacrazione intero bene)

La chiesa viene consacrata nel 1984, a lavori ultimati.

2000  (ristrutturazione intero bene)

Nel 2000 vengono riammodernati gli impianti della chiesa.
Descrizione

la chiesa parrocchiale di Santa Caterina da Bologna sorge nel quartiere popolare del Pilastro, sorto nel 1966, stesso anno dell'istituzione parrocchiale per volere del Card. Lercaro. La chiesa attuale, costruita negli anni '80 su progetto di Luigi Vignali, sorge nei pressi di un ampio parco e mostra il linguaggio del modernismo maturo tipico della scuola bolognese, con setti i muratura e membrature in cemento armato a vista.
Contesto
La chiesa sorge nel quartiere Pilastro, a cavallo fra il primo nucleo edilizio dei '60 e quello degli '80, entrambi caratterizzati da grandi blocchi in linea di 10-12 piani fuori terra e ampie zone di verde a parco.
Impianto planivolumetrico
Volume unico con annessi i volumi parrocchiali lungo il fianco nord-orientale.
Esterno
La chiesa e i suoi spazi parrocchiali sorgono isolati in un perimetro verde ricavato fra le larghe carreggiate del quartiere ed un retrostante blocco residenziale in linea. L'ingresso è individuato e preceduto da un lungo sagrato pavimentato in porfido a blocchi irregolari, con una linea di piccoli alberi che accompagnano verso l'ingresso dall'incrocio fra Via Campana e Via Casini. L'involucro presenta alzati in mattoni faccia a vista, sovrastati da una spessa trave in cemento a vista e forte aggetto, su cui è impostata la copertura e sotto cui scorre ininterrotta una finestra a nastro. Il doppio portale è posto all’estremità destra della facciata principale, individuato da una sottrazione volumetrica evidenziata da una trave a vista. La copertura in lastre grecate ha quattro falde e un volume tronco conico a doppia pendenza, con lucernario centrale. Le superfici sono prive di ornamenti, salvo una una croce metallica posta all’estremità destra dello sporto d’ingresso. A destra dell'aula sorgono i volumi parrocchiali, dalle stesse connotazioni materiche, con annesso parcheggio all'estremità nord-est del lotto.
Pianta
Volume a pianta centrale quadrata.
Interni
L’accesso all'aula immette al lato destro dell'assemblea. La chiesa ha un impianto quadrato, con quattro pilastri circolari liberi in cemento a vista. Gli alzati sono in muratura faccia a vista, come l'esterno. Proseguendo dall'accesso lungo la parete destra si giunge alla cappella feriale, accessibile dalla parete di destra all'altezza dell'altare. Il presbiterio è innalzato di tre gradini. L’aula è illuminata da una finestratura a nastro che percorre tutti e quattro i lati della chiesa (resa policroma sulla parete dell'altare), e dalla luce zenitale dell'ampio lucernario centrale. Nella parete opposta all’altare si aprono otto finestre quadrate, che prospettano sullo spazio del fonte battesimale, una sala isolata a sinistra dell'accesso. Una maglia reticolare in cemento a vista copre l'assemblea, filtrando la luce zenitale.
Impianto strutturale
Struttura portante in setti di muratura e cemento armato.
apparati liturgici
Assemblea ordinata frontalmente rispetto al presbiterio, rialzato di tre gradini e con altare in marmo. Ambone a leggio in legno. Le sedute lignee per celebrante e chierici sono a sinistra dell'altare. Cappella feriale a destra dell'aula.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1980)
L'apparato liturgico è conforme alle norme conciliari, la chiesa essendo stata progettata successivamente al Concilio Vaticano II.
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