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Oratorio di San Leonardo
Tipologia e qualificazione
chiesa periferica
Denominazione
Oratorio di San Leonardo <Orgnano, Spinea>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze venete (costruzione chiesa)
Notizie Storiche
1100 (esistenza intero bene)
L’oratorio sorge in prossimità di alcune ville storiche (Volpato, Decio, Fornoni) e di altre oggi scomparse (villa Cappello); già proprietà della famiglia Tempesta doveva appartenere al castello di Orgnano e risale all’insediamento medievale del medesimo. Al periodo dei Franchi la cappella è intitolata a San Leonardo di Noblac. La cappella viene costituita quale prebenda dal Vescovo di Treviso nel 1330 assieme a quella di San Vito.
1965 (in funzione intero bene)
Fino al 1965, data di costituzione della Parrocchia di Santa Maria Bertilla in Orgnano con la costruzione della nuova chiesa, l’oratorio di San Leonardo ha sempre prestato la sua “funzione religiosa” alla Domenica e in alcuni giorni festivi.
1983 (restauro intero bene)
Durante gli ultimi restauri, iniziati nel 1983, sotto lo strato di intonaco si sono recuperati alcuni affreschi probabilmente risalenti al secolo XIV. In questa fase di restauro viene demolito il soffitto, ormai irrecuperabile, vengono riposizionate le grondaie in rame e vengono sostituite tutte le travature in legno, mantenendo disegno e forma dell’originale.
1985 (restauro intero bene)
Nel 1985 viene effettuato il ripristino degli intonaci esterni e relative pitture. Nello stesso anno viene sostituito il pavimento precedente con analoghe mattonelle in cotto, fatte a mano, da fornaci specializzate.
1988 (trasferimento di parrocchia intero bene)
In data 16/8/1988 con decreto vescovile n. 66/88 l’oratorio San Leonardo viene trasferito dalla giurisdizione della Parrocchia di SS.Vito e Modesto alla Parrocchia S.M. Bertilla di Orgnano.
Descrizione
L’oratorio sorge in prossimità delle ville Volpato, Decio e Fornoni, e di villa Cappello oggi non più presente. Già proprietà della famiglia Tempesta, la chiesa doveva appartenere al castello di Orgnano e risalire quindi all’insediamento medievale del medesimo. Durante il periodo dei Franchi la cappella è intitolata a San Leonardo di Noblac. La cappella viene costituita quale prebenda dal Vescovo di Treviso nel 1330 assieme a quella di San Vito. Nel 1988 l’oratorio San Leonardo viene trasferito dalla giurisdizione della Parrocchia di SS.Vito e Modesto alla Parrocchia S.M. Bertilla di Orgnano.
La facciata esterna presenta due lesene alle estremità che sorreggono la cornice del tetto a doppia falda, sopra la porta d’ingresso, rialzata di un gradino, si trova un piccolo oculo vetrato. L'interno è una semplice aula a pianta rettangolare che presenta, sulla parete retrostante l’altare, affreschi in stile bizantino rinvenuti nel 1983; vengono rappresentati due cenacoli sovrapposti dove sono evidenti tre evangelisti fra i quali è riconoscibile S. Giovanni, l’ultimo a destra con libro in mano.
Coperture
La copertura della chiesa è in coppi, su struttura in capriate in legno e pianelle in cotto.
Elementi decorativi
All’interno, sulla parete retrostante l’altare, sono presenti affreschi in stile bizantino rinvenuti nel 1983, che rappresentano due cenacoli sovrapposti dove sono evidenti tre evangelisti fra cui S. Giovanni, l’ultimo a destra con libro in mano. I banchi, i candelabri e i lampadari vengono restaurati ed in parte sostituti tra fine 1985 e marzo 1986.
Facciata
La facciata esterna presenta due lesene alle estremità che sorreggono il timpano triangolare, sopra la porta d’ingresso, rialzata di un gradino, si trova un piccolo oculo vetrato.
Pavimenti e pavimentazioni
Il pavimento, originariamente posato su terreno e non più recuperabile, viene sostituito nel 1985 con analoghe mattonelle in cotto, fatte a mano, da fornaci specializzate. Di fronte all’altare c’è una pietra tombale in marmo bianco con cornice in marmo rosa, appartenente alla nobildonna Maria Bon. Il pavimento della sacrestia viene rifatto nel novembre 1984.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1986)
L’altare originale in legno viene sostituito, come richiesto alla Commissione Diocesana il 1 maggio 1986, da uno in pietra, secondo le indicazioni della moderna liturgia post Conciliare, le cui formelle in basso rilievo provengono dalla facciata iniziale della chiesa di Santa Maria Bertilla in fase di costruzione secondo un primo progetto.