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Mantova
Mantova
chiesa
sussidiaria
Ss. Simone e Giuda
Parrocchia di S. Andrea Apostolo
Pianta; Struttura; Coperture; Facciata; Interno; Volte e soffittature; Pavimenti e pavimentazioni; Serramenti e infissi; Campanile; Sistemi di allontanamento acque meteoriche
nessuno
XII - XIII (costruzione chiesa preesistenze); 1593 - 1593(costruzione nuova chiesa intero bene); 1694 - 1694(ampliamento e restauro intero bene); 1775 - 1775(restauro interno bene); 1779 - 1779(nuova destinazione d'uso intero bene); 1805 - 1805(soppressione parrocchia intero bene); 1827 - 1827(restauro intero bene); 1911 - 1911(restauro facciata); 2004 - 2005(restauro intero bene)
Chiesa dei Santi Simone e Giuda
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa dei Santi Simone e Giuda <Mantova>
Altre denominazioni Chiesa dei Santi Simone e Giuda apostoli
Ss. Simone e Giuda
Ambito culturale (ruolo)
maestranze mantovane (preesistenze)
maestranze mantovane (costruzione chiesa)
impresa edile mantovana (restauro)
Notizie Storiche

XII  - XIII  (costruzione chiesa preesistenze)

Si colloca in questo periodo di tempo la costruzione della chiesa, nella Contrada di S. Simone.

1593  (costruzione nuova chiesa intero bene)

Nel 1593 fu costruita la chiesa nella sua quasi attuale conformazione.

1694  (ampliamento e restauro intero bene)

Con questo intervento vennero costruite le due cantorie, i 2 confessionali lignei, e si fecero interventi ai soffitti, agli scalini e alla pavimentazione.

1775  (restauro interno bene)

La chiesa fu sottoposta ad un restauro globale.

1779  (nuova destinazione d'uso intero bene)

Con l'invasione francese fu destinata a magazzino.

1805  (soppressione parrocchia intero bene)

La parrocchia di Ss. Simone e Giuda fu soppressa e la chiesa diventò la sussidiaria della Parrocchia di sant'Andrea.

1827  (restauro intero bene)

Fu sottoposta ad un intervento di restauro.

1911  (restauro facciata)

La chiesa fu sottoposta al restauro della facciata.

2004 - 2005 (restauro intero bene)

E' stato eseguito un intervento di restauro che ha interessato l'intero bene, la faccia, gli interni, la copertura ed il sottotetto, la sagrestia e il campanile.
Descrizione

La sussidiaria ha la sua collocazione in via Fernelli, all’angolo con Via Monteverdi, già Via Madonna della Vittoria a fianco dell’omonima chiesa quattrocentesca. L’attuale aspetto della chiesa è quello del periodo barocco. La pianta, di modeste dimensioni, è di tipo longitudinale con navata centrale, abside e due navatelle laterali, ognuna di queste accoglie due piccole cappelle con altrettanti altari di notevole fattura eseguiti con la tecnica a scagliola a finto marmo e alzata in legno dipinto dorato che, sagomata con elementi a gradoni degrandanti, è collegata lateralmente a due portali lignei dorati ornati da riccioli e volute.
Pianta
La pianta, di modeste dimensioni, è di tipo longitudinale con navata centrale, abside e due navatelle laterali, ognuna di queste accoglie due piccole cappelle con altrettanti altari di notevole fattura eseguiti con la tecnica a scagliola a finto marmo e alzata in legno dipinto dorato che, sagomata con elementi a gradoni degrandanti, è collegata lateralmente a due portali lignei dorati ornati da riccioli e volute.
Struttura
La chiesa è edificata con muratura in laterizi pieni.
Coperture
Il tetto della copertura è a doppia falda. La copertura è in coppi, con struttura portante in legno, formata da capriate.
Facciata
La facciata, di gusto neoclassico, risulta suddivisa in tre partiture. Quella centrale è caratterizzata da due coppie di lesene, con basamento in materiale lapideo sagomato e capitelli di ordine composito, che incorniciano il portale d’ingresso e la soprastante finestra rettangolare, trabeazione e timpano spezzati definiscono superiormente la facciata. Le lai laterali, poste in corrispondenza delle due navate, sono simmetriche rispetto all’asse portale-finestra-vertice del timpano, e presentano una semplice cornice perimetrale a riquadro con un’apertura rettangolare al centro, priva di decorazioni.
Interno
L’interno della chiesa di gusto barocco è caratterizzato da spazi regolari che si sviluppano in alzato un interessante gioco do volumi. Membrature, aggetti e cornici sottolineano le partiture architettoniche, delineano spicchi e lunette sul soffitto a volta della navata centrale e delle due navate laterali e mistilinei della navata centrale, sono contornati da cornici in stucco di pregevole fattura che racchiudono in modo ricco e fastoso i dipinti. All’interno la profondità dell'originaria aula unica culmina, prima dell'altare maggiore, in un abside allungata. Lateralmente si estendono due navate laterali, ornate da altari a finto marmo, due per parte, eseguiti a scagliola, due dei quali con alzata di legno dipinto. Le navate laterali, oggetto di ampliamento, hanno profondità differenti anche se le corrispettive pareti di tamponamento di facciata, costituite dalle ali laterali, risultano di identica dimensione. Si tratta chiaramente di una correzione che rispondeva ad esigenze di natura prettamente composita e formale.
Volte e soffittature
Risale al settecento la realizzazione della volta a botte realizzata con elementi lignei di sostegno ed incannicciato, su cui fu steso, come finitura, uno strato di malta e gesso. Le quattro voltine delle due navate laterali, sono realizzate con mattoni di laterizio posati di piatto, risalenti al 1593, quando la chiesa si ingrandì.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione è diversificata: la navata centrale è realizzata in doghe di legno poste a lisca di pesce ed in parte in tavole di grandi dimensioni, di recente esecuzione (1935). La pavimentazione risulta fissata ad una listellatura lignea di supporto poggiante direttamente su un sottofondo in terra e detriti che costituiscono il materiale di riempimento dell’estradosso delle volte sottostanti.
Serramenti e infissi
Serramenti lignei con vetro non decorati, oggetto di restauro recente. Gli abbaini del sottotetto sono stati sostituiti completamente on il recente restauro del 2005.
Campanile
La torre campanaria, con paramento murario in mattoni a faccia vista, è a pianta pressoché quadrata. La parte terminale, corrispondente alla cella campanaria che accoglie tre campane in bronzo, è caratterizzata da ampie aperture ad arco a tutto sesto su ogni lato, una copertura a padiglione in coppi è posta a conclusione del campanile.
Sistemi di allontanamento acque meteoriche
La chiesa è dotata di gronde e pluviali in rame per lo scarico delle acque meteoriche sulle pareti laterali e dell’abside, che entrano nella muratura a circa tre metri da terra. Le cornici e gli aggetti della facciata sono protetti da scossaline in lamiera.
Adeguamento liturgico

nessuno
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