chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Castel del Piano Perugia Perugia - Citta' della Pieve cappella sussidiaria Madonna del Vanese Parrocchia di Santa Maria Assunta di Castel del Piano pianta; facciate; struttura/alzato; preesistenze; pavimenti e pavimentazioni nessuno XIV - 1684(esistenza cappella); 1933 - 1933(proprietà cappella)
Chiesa della Madonna del Vanese
Tipologia e qualificazione
cappella sussidiaria
Denominazione
Chiesa della Madonna del Vanese <Castel del Piano, Perugia>
Altre denominazioni
cappella della Madonna della Mattea
Ambito culturale (ruolo)
tardo rinascimento (impianto originale)
Notizie Storiche
XIV - 1684 (esistenza cappella)
L'esistenza della cappella del Vanese risale al XIV secolo, ma fu riedificata da Ubaldo Vanese nel 1684 come riporta l'iscrizione sull'architrave dell'ingresso.
1933 (proprietà cappella)
Da una targa apposta sulla facciata si legge il cambio di proprietà della cappella. Questa apparteneva ad Adalgiso Mattioli nel 1933.
Descrizione
La chiesa è situata lungo la strada che congiunge le due località di Pila e Castel del Piano. Il piccolo edificio si trova in un lotto antistante ad un'area adibita a santuario dedicato al Santo Pio di Pietralcina, lotto verde seguito da una stecca di abitazioni storiche dietro cui è in costruzione la nuova chiesa parrocchiale delle due località. L'area si trova nella prima periferia di Castel del Piano, in un contesto che fino a qualche decennio fa vedeva apparire solo sporadici emergenze architettoniche in un paesaggio collinare segnato dall'azione agraria. La piccola chiesa nasce intorno ad un'edicola votiva al cui interno è presente un affresco rinascimentale legato alla scuola umbra del periodo. La cappella, le cui minute dimensioni ne hanno impedito le funzioni pastorali, permane nel tempo per la devozione dei sui abitanti, nonché della famiglia Mattioli, originaria proprietaria dell'edificio e di gran parte delle terre contermini, che ne ha curato il restauro negli anni trenta del Novecento.
pianta
A forma rettangolare, originariamente composta da un vano rettangolare poi ampliato sul lato sx. Di fronte all'ingresso, a poco più di un metro, l'altare intonacato contenente l'affresco rinascimentale sito dentro un grande nicchia di cui permangono parti delle originarie decorazioni. Sul lato sx si accede al contiguo ampliamento evidenziato internamente da una piccola soglia e dal restringimento della sezione di passaggio locale che presenta nella parete laterale un ingresso secondario addossato verso l'angolo con la parete di fondo.
facciate
La principale, asimmetrica per l'ampliamento sul lato sx, è caratterizzata da un tetto a capanna sormontato da un piccolo campanile a vela con sopra una croce. L'opera mista lascia intravedere le originarie fattezze delle aperture poste nella medesima posizione simmetrica rispetto all'ingresso, ma contornate da cornici in laterizio ad arco tamponate nel fornice. L'ingresso presenta una lastra in travertino come architrave con iscritta la data 1684, connessa al similare concio sottostante con capitello scolpito sull'angolo inferiore. Stipiti lapidei marcano la porta e segnano con una sezione minuta il perimetro delle due finestre inferriate senza infissi ma con tendaggio rosso interno. Fra la porta e la finestra di sx è posta una lapide, mentre una temporanea illuminazione a forma di croce da anni pervade la facciata principale. La facciata di sx presenta una porta secondaria mentre nella facciata opposta, oltre a due catene, si evincono le preesistenti configurazioni formali ancora testimoniate da giochi di laterizio solo in parte preservati. Nell'angolo della stessa con la parete posteriore, a diretto contatto con la strada, permangono i cantoni, mentre dall'uniforme parete posteriore non emergono elementi particolari.
struttura/alzato
La chiesa presenta le pareti in muratura portante, internamente intonacate, come i tavelloni del tetto a capanna da dove emergono i travetti in legno. La parete di fondo è caratterizzato dal grande altare con l'immagine votiva affrescata, volume che pervade gran parte del piccolo ambiente, ampliato solo nel lato sx.
preesistenze
Dalla cortina muraria emerge l'originaria configurazione con le geometrie segnate da cornici in laterizio.