chiese italiane
censimento chiese
edifici di culto
edifici sacri
beni immobili
patrimonio ecclesiastico
beni culturali ecclesiastici
beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Cantagallo
Cantagallo
Prato
chiesa
parrocchiale
S. Biagio
Parrocchia di San Biagio a Cantagallo
Facciata; Campanile; Interno della chiesa
fonte battesimale - intervento strutturale (1990)
1224 - 1386(committenza carattere generale); 1595 - 1595(rifacimento portale d'ingresso); 1789 - 1815(patronato intero bene); 1819 - 1819(ristrutturazione facciata ); 1895 - 1952(parroco carattere generale); 1944 - 1950(ricostruzione coro); 1975 - 1975(passaggio di diocesi carattere generale)
Chiesa di San Biagio
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Biagio <Cantagallo, Cantagallo>
Altre denominazioni Chiesa di San Biagio a Cantagallo
S. Biagio
Ambito culturale (ruolo)
maestranze pratesi e pistoiesi (costruzione)
maestranze pratesi (rifacimento portale)
maestranze pratesi (rifacimento facciata)
maestranze pratesi (ricostruzione del coro)
Notizie Storiche

1224 - 1386 (committenza carattere generale)

Documentata in alcuni atti del 1224 («Actum Cantagallo aput ecclesiam») e del 1227 («Acta sunt hec aput ecclesiam de Cantagallo, sub porticu domus ipsius ecclesie»), la chiesa, insieme con quella di Santa Cristina a Logomano, era di patronato della badia di Vaiano. Nella chiesa e sotto il portico antistante la canonica, i consoli e il potestà del Comune di Cantagallo, già ai primi del XIII secolo, convocavano le assemblee popolari e i consigli, giuravano i patti e riscuotevano le tasse. «Peregrinus filius quondam Alpisciani», un rampollo dei «nobiles» longobardi di Cantagallo, morto intorno al 1265, aveva ricoperto la carica di «imperialis aule notarius». Nel 1262 il chierico Borgognone di Logomano si fece converso della badia di Vaiano e così fu nominato rettore della chiesa. La chiesa di Cantagallo e quella di Logomano furono visitate nel 1386 da Bartolomeo abate di Buggiano, vicario generale del vescovo di Pistoia Andrea Franchi.

1595  (rifacimento portale d'ingresso)

Come ricorda lo stemma vallombrosano scolpito sull'architrave del portale e la data AN. DOM. MDXCV.

1789 - 1815 (patronato intero bene)

Tra il 1789 e il 1815 fu parroco a Cantagallo il sacerdote Ambrogio Peri di Pistoia, seguace e ammiratore del vescovo Ricci. Nel 1810 ebbe fine il patronato dei monaci di Vaiano sulla chiesa.

1819  (ristrutturazione facciata )

Con i restauri alla chiesa del 1819 la facciata della chiesa fu riunita con quella della compagnia della Madonna della Neve.

1895 - 1952 (parroco carattere generale)

Merita di essere ricordato l'ultimo parroco residente di Cantagallo (fu anche economo spirituale della chiesa di Logomano, fatta saltare col tritolo dai tedeschi nel 1944 e poi soppressa dal vescovo di Pistoia nel 1959), Giovanni Battista Salimbeni, parroco dal 1895 al 1952, che si prodigò nel ministero sacerdotale, nella formazione scolastica e nelle cure mediche dei parrocchiani.

1944 - 1950 (ricostruzione coro)

Il coro della chiesa con il campanile e la casa canonica e quasi tutte le case del paese furono fatte saltare in aria dalle truppe tedesche nel settembre 1944 per liberare la zona sottostante la "linea gotica". Furono riedificati circa o dopo dopo il 1950.

1975  (passaggio di diocesi carattere generale)

Nell'ottobre del 1975, nel quadro di una revisione dei confini di alcune diocesi toscane, la Sacra Congregazione dei Vescovi separò da Pistoia, annettendole alla diocesi di Prato, le parrocchie (12) dei comuni di Cantagallo e Vernio.
Descrizione

La chiesa parocchiale di San Biagio sovrasta le poche casette della borgata di Cantagaallo; è in posizione soleggiata e, ricostruita in parte dopo l'ultima guerra conserva solo alcune vestigia di storia e d'arte. Nel medioevo svolse un ruolo importante nella piccola comunità montana quale luogo di fede, ma anche come sede delle assemblee del comune. L'interno, ad aula unica con soffitto a capriate, è arricchito di un'interessante tela degli inizi del XVII secolo, di cultura tardomanieristica, che si ispira al Butteri. Nel Museo dell'Opera del Duomo di Prato è una Crocifissione (con le eleganti figure falcate della Vergine e San Giovanni), proveniente da San Biagio a Cantagallo, opera di un artista raffinato, vicino all'ambito di Niccolò Gerini.
Facciata
La chiesa ha una facciata intonacata, rifatta nel 1819 (in alcuni punti riaffiora la muratura medioevale piuttosto regolare) che la unifica con l'oratorio della Compagnia sulla sinistra. La linea delle coperture si alza nella parte centrale, formando un modesto fastigio. Al centro reca lo stemma degli abati di Vaiano, secentesco; un altro è scolpito sull'architrave del portale in pietra della chiesa.
Campanile
Dalla zona posteriore, ricostruita dopo i danni causati dall'ultimo conflitto mondiale, si alza il campaniletto a vela con due campane, che si appoggia sul muro della sacrestia.
Interno della chiesa
L'interno della chiesa, a navata unica e copertura a capriate, ha le pareti intonacate e il pavimento in cotto. Sulla parete sinistra è addossato un altare in muratura del 1889; dirimpetto è stato collocato un moderno fonte battesimale in marmo bianco. Due gradini e una cancellata in ferro separano il presbiterio dalla navata. L'altare maggiore, ottocentesco, è sormontato da tre gradini che accolgono al centro il tabernacolo in marmo bianco e grigio del 1936 e un discreto Crocifisso ligneo policromato settecentesco. La tela, di discreta qualità, con la Madonna e il Bambino e i Santi Biagio, Martino, Giovanni Gualberto e Maria Maddalena, di un artista fiorentino del primo Seicento, che faceva da fondale dell'altare, dopo il restauro è stata collocata sulla parete sinistra della navata. A sinistra dell'altare si apre una porta romanica in alberese, che immette nella sacrestia, dotata di un semplice banco in legno di castagno del 1793. Dalla sacrestia si suonano le campane.
Adeguamento liturgico

fonte battesimale - intervento strutturale (1990)
Il fonte battesimale dall'angolo sinistro della controfacciata è stato collocato sulla destra ai piedi dei gradini del presbiterio
Contatta la diocesi