chiese italiane
censimento chiese
edifici di culto
edifici sacri
beni immobili
patrimonio ecclesiastico
beni culturali ecclesiastici
beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Filetto
Villafranca in Lunigiana
Massa Carrara - Pontremoli
chiesa
parrocchiale
SS. Filippo e Giacomo
Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo
Facciata; Interno
presbiterio - aggiunta arredo (anni '70)
XIII - XIII(prime notizie carattere generale); XVI - XVI(parrocchia autonoma carattere generale); 1568 - 1568(preesistenze carattere generale); 1665 - 1665(origine intero bene); 1822 - 1854(passaggio proprietà intero bene); 1861 - 1861(passaggio proprietà intero bene); 1905 - 1905(chiesa parrocchiale intero bene)
Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo <Filetto, Villafranca in Lunigiana>
Altre denominazioni SS. Filippo e Giacomo
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lunigianesi (costruzione)
Notizie Storiche

XIII  (prime notizie carattere generale)

La cappella de Felecto compare nelle Decime Bonifaciane come dipendente della Pieve di Sorano.

XVI  (parrocchia autonoma carattere generale)

E' Parrocchia autonoma nella seconda metà del XVI secolo.

1568  (preesistenze carattere generale)

Non è dato sapere quando fu costruita l'antica chiesa parrocchiale, peraltro già sostituita da un'altra nel 1568.

1665  (origine intero bene)

Il Convento dei Fratelli della Carità fondato da San Giovanni di Dio, in vulgo Fatebenefratelli, venne fondato nel 1665.

1822 - 1854 (passaggio proprietà intero bene)

La Parrocchia dei Santi Giacomo e Filippo di Filetto il 18 febbraio 1822 fu annessa alla nuova Diocesi di Massa per poi passare, il primo maggio 1854, alla Diocesi di Pontremoli.

1861  (passaggio proprietà intero bene)

La chiesa parrocchiale attuale è una trasformazione ed ampliamento dell'oratorio della Casa dei Fatebenefratelli, che il 24 aprile 1861, abbandonato dai frati, era passato all'opera parrocchiale.

1905  (chiesa parrocchiale intero bene)

Nel 1905 l'oratorio della Santissima Trinità diventa chiesa parrocchiale col nome di chiesa dei Santi Giacomo e Filippo; della chiesa adiacente, dedicata ai santi, viene utilizzata parte della zona assembleare per costruire il nuovo campanile, il presbiterio come sacrestia per la nuova chiesa; viene realizzata una navata laterale anomala nello spazio di collegamento tra le due chiese.
Descrizione

Santi Filippo e Giacomo è la chiesa parrocchiale di Filetto, un antichissimo borgo le cui origini sono legate alla presenza del limes bizantino che nei secoli VI e VII, epoca dell'invasione longobarda in Italia, interessò l'organizzazione tattico-strategica della lunigiana. La chiesa attuale originariamente era un oratorio intitolato alla Santissima Trinità annesso al Convento dei Fatebenefratelli, ampliato nel corso degli anni; quella delle origini, invece, in parte è utilizzata come sacrestia della chiesa stessa e in parte è sedime del campanile. E' realizzata in muratura portante intonacata, il tetto è a capanna, la facciata è della prima metà del secolo XX; l'interno voltato e affrescato e presenta notevoli problemi di umidità di risalita. Degna di nota è la primitiva chiesa sopracitata, più antica e finemente affrescata; la sua storia rappresenta uno dei tanti tristi episodi che testimoniano come la sensibilità al patrimonio del passato sia recente; tale patrimonio, infatti, spesso veniva compromesso per sempre privando le generazioni future di un tesoro lasciato dai posteri.
Facciata
La facciata è di recente realizzazione, austera, in stile neoclassico; quattro lesene dall'alta base e a tutta altezza segnano la superficie e la dividono in tre settori; quello centrale, più largo, è occupato dal portale in pietra incisa e poco sopra da una nicchia che racchiude la scultura di Santa Chiara. La superficie è intonacata e incisa a riprodurre grandi conci regolari. Un'alta trabeazione segna orizzontalmente la facciata e su di essa poggia, arretrato, il timpano affrescato con l'immagine dei Santi e la dedica.
Interno
L'interno è composto da una navata principale e da una secondaria anomala, creata dall'unione delle due chiese, entrambe voltate. La prima è scandita da sei campate di lesene che sorreggono il cornicione, elemento continuo in tutte le pareti, quattro dei quali incorniciano un ordine minore con arco. La volta è a botte lunettata e segnata da costoloni trasversali in asse con le lesene. Il volume centrale termina con l'abside semicircolare che ospita il coro. Tutta la superficie è decorata da affreschi degli anni '30 del novecento. Le prime quattro campate laterali sono passanti e conducono alla navata inferiore segnata da lesene e sormontata da quattro voltate a padiglione arricchita da decorazioni pittoriche ed un'ultima a botte liscia, senza alcuna decorazione.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (anni '70)
Inseriti altare fisso, ambone e leggio in legno
Contatta la diocesi