chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Montaperto Agrigento Agrigento chiesa parrocchiale S. Lorenzo Martire Parrocchia San Lorenzo Martire Pianta; Impianto Planimetrico; Abside; Impianto strutturale; Coperture; Prospetto principale; Elementi decorativi fonte battesimale - intervento strutturale (2000); ambone - aggiunta arredo (2000); altare - aggiunta arredo (2000) 1574 - XVI(costruzione intero bene); 1747 - XVIII(restauro prospetto principale); 1800 - XIX(restauro pavimentazione interna ); 2000 - XXI(restauro chiesa)
Chiesa di San Lorenzo Martire
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Lorenzo Martire <Montaperto, Agrigento>
Altre denominazioni
Chiesa San Lorenzo Martire S. Lorenzo Martire
Ambito culturale (ruolo)
barocco siciliano (costruzione)
Notizie Storiche
1574 - XVI (costruzione intero bene)
Con atto del 23 giugno 1574 il barone Pietro Montaperto Belguardo fece costruire con diritto di patronato la parrocchia dedicata a San Lorenzo Martire.
1747 - XVIII (restauro prospetto principale)
La facciata, elegante nella sua semplicità, presenta interessanti elementi architettonici che fanno pensare a vari interventi di epoche diverse, ultimo dei quali intorno al 1747.
1800 - XIX (restauro pavimentazione interna )
Si ha notizia di una Confraternita che si occupò di interventi minori di rifacimento come i finti stucchi e la pavimentazione, che da mattoni smaltati venne sostituita con marmi locali.
2000 - XXI (restauro chiesa)
Nel 2000 la chiesa subisce un ulteriore intervento di restauro, con il quale vennero ripristinate le decorazioni interne e venne riportato alla luce un antico fonte battesimale.
Descrizione
Con atto del 23 giugno 1574 il barone Pietro Montaperto Belguardo fece costruire con diritto di patronato la parrocchia dedicata a San Lorenzo Martire. L’atto fu depositato presso il notaio Nicolò Bellotta di Agrigento. Lo storico Vito Amico sostiene, però, che fino all'Ottocento la chiesa più importante era intitolata a Santa Maria delle Grazie, in cui meritava attenzione una cappella dedicata a San Lorenzo.
Attualmente la chiesa sorge a ridosso della via San Giuseppe, nei pressi del belvedere, ha un impianto planimetrico rettangolare che si conclude con un abside circolare, mentre a sud del manufatto è presente la canonica.
Gli elementi decorativi come le lesene è il timpano sono in tufo mentre l'interno della chiesa è caratterizzato da tre tele che abbelliscono la volta a botte raffiguranti l'Ultima cena, il Martirio di San Lorenzo e Sant'Anna.
Lungo le pareti interne sono disposti gli altari laterali e le molte edicole; in corrispondenza degli altari, ad una quota superiore il fregio, sono ubicate le finestre, alcune delle quali murate corrispondenti al lato nord.
Al di sopra della parte centrale e dell’ingresso, disimpegnato da una separazione in legno e vetro, si trova la cantoria sorretta da due colonne con definizioni di stile neoclassico.
Alla cantoria si accede attraverso la torre campanaria.
Nel corso dell'ultimo restauro, completato nel 2000, è stato riportato alla luce l'antico fonte battesimale; allo stesso modo, la scala di accesso alla chiesa è stata ripristinata nelle forme di un tempo.
Pianta
Il corpo di fabbrica si sviluppa parallelamente la via San Giuseppe, mentre il prospetto principale si apre su una via secondaria ortogonale ad essa, costituito da un ampio portale d'ingresso inquadrato da due lesene.
Impianto Planimetrico
L'impianto della chiesa è ad unica navata larga 8,30 metri, lunga 25,30 metri ed alta 16,40 metri, che si conclude con l'abside dove è ubicato l'altare maggiore in marmo pregiato., il fonte battesimale e il coro.
Abside
L'abside è collocato a sud est, inglobando l'altare maggiore e costituito da una copertura a semi-cupola.
Impianto strutturale
La struttura muraria, spessa in media m 1,50, è costruita in pietra locale sbozzata di tipo calcareo-travertinoide e malta, salvo gli angoli, che invece sono realizzati in pietra arenaria da taglio (tufo) e il basamento dei cantonali in calcare bianco.
Coperture
La navata ha una copertura costituita da una volta a botte,esternamente presenta un rivestimento finale composto da coppi siciliani.
Prospetto principale
Il prospetto principale è caratterizzato da una semplice facciata costituita da un portale con sovrastante timpano triangolare e una alta finestra lesenata, infine un trittico di campane sormonta la facciata.
Elementi decorativi
Sono presenti all'interno varie colorazioni per quanto riguarda gli elementi architettonici, nonchè modanature e cornici in gesso.
Adeguamento liturgico
fonte battesimale - intervento strutturale (2000)
L'antico fonte battesimale in pietra arenaria è stato riportato alla luce nel corso dell'ultimo restauro.
ambone - aggiunta arredo (2000)
L'ambone minimalista è realizzato in marmo ed ha una colorazione grigio chiara molto neutra.
altare - aggiunta arredo (2000)
L'altare è realizzato in marmo pregiato ed è decorato da minimali disegni geometrici.