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restauro
adeguamento liturgico
Campinola
Tramonti
Amalfi - Cava De' Tirreni
chiesa
parrocchiale
S. Giovanni Battista
Parrocchia San Giovanni Battista
Pianta; Facciata; Coperture; Elementi decorativi; Pavimenti e pavimentazioni; Campanile; Impianto strutturale; Sagrato
presbiterio - intervento strutturale (1981)
1596 - 1596(fondazione intero bene); XVII - XVII(visite pastorali intero bene); 1632 - 1632(costruzione altare laterale); XVIII - XVIII(costruzione cantoria e organo); XVIII - XVIII(ristrutturazione e consacrazione intero bene); 1980 - 1990(sisma e ricostruzione intero bene); 2008 - 2010(restauri intero bene); 2012 - 2012(restauro organo a canne)
Chiesa di San Giovanni Battista
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Giovanni Battista <Campinola, Tramonti>
Altre denominazioni Chiesa di S. Giambattista
Chiesa di S. Giovanni Battista
S. Giovanni Battista
Ambito culturale (ruolo)
maestranze campane (costruzione)
barocco napoletano (programma decorativo)
barocco napoletano (costruzione facciata)
neoclassico (rifacimento facciata)
romanico meridionale (costruzione campanile)
Notizie Storiche

1596  (fondazione intero bene)

L'epoca di fondazione della chiesa di San Giovanni Battista in Campinola è sconosciuta. La prima notizia risale al 1596 (riportata da una lapide in loco) e riferisce del patronato della famiglia Vicidomini. Dai ruderi tutt'ora esistenti dietro la chiesa si può arguire che in origine essa fosse più grande e che in epoca imprecisata una porzione sia crollata verso valle.

XVII  (visite pastorali intero bene)

Due visite pastorali effettuate nel corso del XVII secolo, quella di mons. Teodolo del 26 giugno 1632, e quella di mons. Caravita risalente invece al novembre del 1698, descrivono lo stato dei luoghi della chiesa, citano le varie cappelle laterali e danno notizie dell'esistenza di una Confraternita dedicata a San Nicola, con sede nella navata sinistra della chiesa.

1632  (costruzione altare laterale)

A questa data risale la costruzione della cappella laterale dedicata al Santissimo Corpo di Cristo ad opera dell'omonima Confraternita.

XVIII  (costruzione cantoria e organo)

Agli inizi del 1700 risalgono la cantoria, pregevole opera lignea con decorazioni pittoriche, e l'organo a canne (tra i più antichi della Campania).

XVIII  (ristrutturazione e consacrazione intero bene)

Da una lapide apprendiamo che nel 1785 la chiesa fu riconsacrata dal vescovo mons. Puoti, in seguito a lavori di ristrutturazione. A quest'epoca si fa risalire anche l'apparato decorativo barocco che caratterizza l'interno della chiesa.

1980 - 1990 (sisma e ricostruzione intero bene)

A seguito del sisma del 1980 la chiesa ha riportato gravi danni generali ed il crollo parziale della copertura della navata principale. I lavori di restauro hanno interessato l'intero edificio, con la ricostruzione delle parti cadute.

2008 - 2010 (restauri intero bene)

Nel periodo 2008-2010 la chiesa e il campanile sono stati soggetti a interventi di restauro degli esterni. Le spese sono state sostenute dalla comunità ed integrte dai finanziamenti dell'8 per mille.

2012  (restauro organo a canne)

Nel 2012 è stato eseguito il restauro filologico del pregevole organo a canne settecentesco, il consolidamento ed il restauro artistico della relativa cassa lignea decorata e della cantoria.
Descrizione

Il complesso monumentale della chiesa di San Giovanni Battista sorge nella frazione rurale di Campinola in Tramonti, nella zona a valle dell'abitato caratterizzato da abitazioni sparse in un ampio territorio agreste e montano. La chiesa è inserita nel contesto edificato circostante, formato da un piccolo agglomerato di case strette prospettanti lungo la strada pubblica e la piazza antistante. L'edificio sacro è a tipologia longitudinale, a due navate accostate, con absidi ma senza transetto, separate da una fila di pilastri su cui si appoggiano su entrambi i lati lesene di ordine composito. Al di sopra di essi corre una trabeazione, ad andamento articolato, da cui si dipartono le due volte a botte lunettata di copertura delle navate, suddivise da sottarchi a tutto sesto. L'interno della chiesa è riccamente decorato in stucchi di stile barocco. In controfacciata, sul portale laterale emerge la pregevole cantoria in legno dipinto e l'organo settecentesco. La facciata, a capanna, si presenta in una commistione di episodi stilistici barocchi e neoclassici e prospetta sulla piazza principale. Del complesso fanno parte anche la sacrestia, il campanile romanico, l'oratorio del Santissimo Nome di Dio ed ambienti pertinenziali.
Pianta
La pianta dell'edificio è insolita: si caratterizza per un un impianto longitudinale a due navate affiancate e suddivise da una fila di pilastri a pianta articolata. Entrambe le navate sono dotate di portale che mette in comunicazione direttamente la chiesa con l'esterno. Le due navate hanno dimensioni e proporzioni pressoché simili, ma quella di destra ha funzione di navata principale. In entrambe sono presenti absidi poligonali (comunicanti tra di loro) ed altari, ma solo la navata di destra termina con il presbiterio. In entrambe sono presenti archi trionfali all'attacco con le absidi. Le pareti laterali delle navate ospitano altari e nicchie ricavate nello spessore murario. La sacrestia è costituita da un piccolo ambiente quadrato adiacente l'ingresso di sinistra.
Facciata
La facciata è a capanna. Presenta un corpo centrale ad un solo livello gigante, bipartito mediante tre paraste doriche a tutta altezza e corrispondenti alla suddivisione delle due navate interne. Un cornicione corre lungo la facciata al di sopra delle paraste. La sezione della facciata relativa alla navata principale presenta il portale maggiore architravato e sormontato da una grande finestra trilobata che interrompe il cornicione soprastante. L'altra sezione presenta un portale minore, un arco in pietra non in asse e due oculi strombati. Il timpano, che corre lungo tutta la larghezza della facciata, ha come base il cornicione (collegato alle modanature degli spioventi) e presenta un oculo ovoidale centrale. Sul lato sinistro la facciata continua con un'ala a saliente, corrispondente alla sacrestia, in cui si aprono una finestra al piano terra e una terrazzina a quello superiore. A destra la facciata della chiesa si lega a quella dell'oratorio del Santissimo Nome di Dio. Tutta la superficie della facciata è trattata ad intonaco civile in color bianco e ocra forte.
Coperture
Le coperture delle due navate sono a volta a botte lunettata, ripartite con sottarchi a tutto sesto. Le absidi sono coperte da catino a costoloni e lunette. La sacrestia è coperta da volta a vela. Gli estradossi sono protetti da tetto ligneo a spioventi con copertura in cotto.
Elementi decorativi
La decorazione interna dell'edificio è particolarmente ricca ed in stile barocco. Essa si compone di cornici e motivi decorativi di vario soggetto che ricoprono specialmente le absidi, le volte, gli archi e le cappelle laterali. La volta di sinistra presenta al centro un cielo stellato. Particolarmente evidenti sono le finestre trilobate, con ricche cornici, presenti in entrambe le absidi e in controfacciata.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell'intero edificio è in cotto uniforme.
Campanile
Il campanile, in stile romanico, sorge a destra della facciata dell'oratorio del Santissimo Nome di Dio, non accostato ma libero sui quattro lati. Si sviluppa su tre registi, privi di coronamento. Su ciascuno di essi si aprono delle monofore incorniciate da una bugnatura in tufo grigio. Particolarmente elegante è la cornice a bugnato delle finestre dell'ultimo livello, che presenta decorazioni a volute. Anche gli spigoli del piano terra sono rifiniti a bugnato in tufo grigio, mentre quelli dei piani superiori sono decorati da cornici unite a decori tufacei. Marcapiani in tufo e intonaco sono presenti ai vari livelli. Il resto della muratura è trattato ad intonaco liscio bianco in relazione bicromatica con i decori in tufo grigio. Alla sommità del campanile è situata una vela a conca, in muratura, che amplifica e direziona il suono delle campane.
Impianto strutturale
L'impianto strutturale è di tipo tradizionale, costituito da muratura continua portante in collaborazione con pilastri. Gli orizzontamenti sono costituiti essenzialmente da volte in muratura. Il tetto è a capriate lignee.
Sagrato
Il sagrato è costituito dalla piazza antistante, di recente sistemata con nuova pavimentazione ed allargata. Lungo la facciata della chiesa corre un mariciapiedi recintato da paletti metallici che lo delimitano rispetto alla piazza. Questa, che rappresenta il centro urbano del borgo, è inserita nel sistema viario rotabile ed è circondata da modesti manufatti e da muri di contenimento dei terreni circostanti. Sul lato sud della piazza sorge la casa parrocchiale.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1981)
L'adeguamento liturgico è consistito nella ridefinizione del presbiterio mediante la creazione di un nuovo piano di calpestio, con due gradini di accesso dalla navata, e la demolizione dell'antico altare marmoreo preconciliare, con i cui componenti è stato realizzato il nuovo altare. I rimanenti elementi marmorei del precedente altare non sono conservati. Nel fondo dell'abside, al posto dell'altare demolito è stata sistemata la sede (fissa, in legno, a tre sedute con alto schienale). Il nuovo altare, posto al centro del presbiterio, è stato composto con il paliotto in marmo intarsiato del precedente altare, alloggiato tra due piedritti, e con una mensa in marmo. L'ambone è fisso, in legno, a forma di piccola tribuna, collocato sul lato destro del presbiterio. Il presbiterio occupa l'area dell'abside fuoriuscendo leggermente nella navata. L'intervento è stato eseguito senza autorizzazioni.
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