chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Pazzon Caprino Veronese Verona chiesa sussidiaria B. V. del Carmelo Parrocchia di Santi Vito Modesto e Crescenzia Pianta; Facciata; Strutture di elevazione; Strutture di orizzontamento e/o voltate; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Prospetti interni; Prospetti esterni; Campanile presbiterio - aggiunta arredo (1965-1975); altare - aggiunta arredo (1965-1975); sede - aggiunta arredo (1965-1975) XV sec. - XV sec.(origini e costruzione intero bene ); XVII sec. - XVIII sec (cambio dedicazione carattere generale); 1703 - 1703(ricostruzione intero bene); 1806 - 1844(passaggi di proprietà carattere generale); 1914 - 1914(decorazione pittorica interno)
Chiesa della Beata Vegine del Carmelo
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa della Beata Vegine del Carmelo <Pazzon, Caprino Veronese>
Altre denominazioni
Chiesa della Beata Vergine del Carmelo e San Bernardino da Siena B. V. del Carmelo
Ambito culturale (ruolo)
architettura gotica (origini e costruzione )
architettura barocca (ricostruzione )
arte contemporanea (interno, decorazione pittorica)
Notizie Storiche
XV sec. (origini e costruzione intero bene )
Originariamente cappella soggetta alla pieve di S. Maria in Caprino, fu edificata all’inizio del XV sec. dagli alpigiani del versante est del monte Baldo e dagli abitanti di Vilmezzano e Braga, e dedicata a S. Bernardino da Siena.
XVII sec. - XVIII sec (cambio dedicazione carattere generale)
Nel XVII sec. l’edificio fu meta di pellegrini devoti ad un'immagine della Beata Vergine del Carmelo custodita all’interno della chiesa al punto che lentamente la dedicazione originaria a S. Bernardino fu sostituita da quella alla Madonna del Carmelo. Nel 1680 nacque la Confraternita del Carmine. Nel 1749 la chiesa è sede della Scuola dei Battuti, i cui membri nella seconda metà del XVIII sec. costruirono sul retro della chiesa un edificio utilizzato come sagrestia e sala riunioni.
1703 (ricostruzione intero bene)
Nel 1703 la chiesa fu ricostruita in seguito alle devastazioni causate dai soldati Gallo-Ispani.
1806 - 1844 (passaggi di proprietà carattere generale)
Dal 1806 al 1844 l’edificio divenne proprietà del Demanio. Dal 1844 è nuovamente proprietà della Parrocchia di Pazzon.
1914 (decorazione pittorica interno)
Risale al 1914 la decorazione pittorica interna.
Descrizione
Originariamente cappella soggetta alla pieve di S. Maria in Caprino, fu edificata all’inizio del XV sec. dagli alpigiani del versante est del monte Baldo e dagli abitanti di Vilmezzano e Braga, e dedicata a S. Bernardino da Siena. Nel 1568 fu smembrata dalla pieve di Caprino ed aggregata alla nuova Parrocchia di Pazzon. A partire dal XVII sec. si sviluppò una grande devozione nei confronti di un'immagine della Madonna di Pompei conservata all’interno del tempio, al punto che la dedicazione originaria a S. Bernardino fu sostituita con quella alla Vergine del Carmelo. Nella seconda metà del XVIII sec. la Confraternita dei Battuti, che presso la chiesa aveva la propria sede, edificò la struttura sul retro della chiesa per utilizzarla come sagrestia e sala riunioni.
Esternamente l’edificio si presenta con facciata a capanna rivolta a sud-ovest. Torre campanaria addossata al fianco occidentale della chiesa. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare e presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini concluso con il coro a fondale piatto; lungo il fianco sinistro dell’aula, in prossimità del presbiterio, una semi-cappella laterale accoglie l’altare di S. Bernardino (con S. Rocco, S. Sebastiano e S. Antonio da Padova). I prospetti interni, intonacati e tinteggiati, sono coronati da una decorazione a motivi floreali con cartigli, stemmi e medaglioni in cui sono dipinti busti di santi; la cappella laterale è introdotta da un arco con rilievi in stucco e decorazioni a tempera; l’arco trionfale a sesto ribassato è ornato con il dipinto dell’Annunciazione, inserito in una quinta architettonica; l’altare maggiore in marmi policromi è sovrastato da un’edicola ospitante la statua lignea della Madonna del Carmine con il Bambino. L’ambiente dell’aula è coperto dalla sovrapposta struttura lignea di copertura con travature e capriate a vista; il vano del presbiterio è chiuso da una volta decorata con pitture murali a tempera. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata è realizzata in quadrotte di cotto; il piano del presbiterio è pavimentato con piastrelle di cemento bianche e rosse disposte a corsi diagonali; il coro presenta una pavimentazione in pianelle di cotto.
Pianta
La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio quadrangolare rialzato di due gradini, di ampiezza ridotto e concluso con un profondo coro a fondale piatto. Lungo il fianco sinistro dell’aula, in prossimità del presbiterio, si apre una semi-cappella laterale emergente che accoglie l’altare di S. Bernardino (con S. Rocco, S. Sebastiano e S. Antonio da Padova). Sul lato orientale della chiesa si sviluppa un corpo di fabbrica che ospita al suo interno alcune aule e, in corrispondenza del presbiterio, il locale della sacrestia. L’ingresso principale della chiesa si apre al centro della parete di facciata; è presente un’entrata laterale lungo il fianco sinistro della navata. La torre campanaria si addossa sul lato occidentale del presbiterio.
Facciata
Facciata a capanna con rivestimento ad intonaco. Al centro si apre il portale d’ingresso timpanato. Ai suoi lati due finestre di forma rettangolare illuminano l’interno dell’edificio. Chiude il prospetto il timpano al cui interno è aperta una finestrella semicircolare.
Strutture di elevazione
Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto composto da conci sbozzati di pietra calcarea locale, tufo e mattoni pieni in laterizio legati con malta di calce. I paramenti murari esterni presentano un rivestimento ad intonaco (ad eccezione dei prospetti del presbiterio, con tessitura muraria a vista); le pareti interne sono intonacate e tinteggiate.
Strutture di orizzontamento e/o voltate
L’ambiente dell’aula è coperto dalla sovrapposta struttura lignea di copertura con travature e capriate a vista. Il vano dell’abside è chiuso da una volta a botte ribassata, con testata a padiglione, intonacata e decorata con pitture murali a tempera.
Coperture
Copertura a due falde con struttura portante costituita, lungo la navata, da quattro capriate lignee a schema statico semplice con monaco centrale e saette di controventatura, poggianti su mensole in pietra in corrispondenza dell’innesto nelle pareti d’ambito; orditura secondaria composta da arcarecci e travetti con sovrapposte tavelle in cotto; manto in coppi di laterizio. La copertura del presbiterio si imposta ad una quota rialzata.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione della navata è realizzata in quadrotte di laterizio posate a corsi obliqui; lungo la corsia centrale sono presenti due lastre sepolcrali in pietra bianca con iscrizioni. Il piano del presbiterio, rialzato con due gradini in marmo rosso Verona, è pavimentato con piastrelle quadrate in cemento, alternativamente bianche e rosse, disposte a corsi diagonali. Il vano del coro presenta una pavimentazione in pianelle di cotto.
Prospetti interni
L’interno della chiesa, caratterizzato da una composizione architettonica e spaziale sobria ed equilibrata, è interessato da un elegante apparato decorativo che connota in particolare il presbiterio; i prospetti dell’aula sono cinti in sommità da una decorazione a motivi floreali con cartigli, stemmi e medaglioni in cui sono dipinti busti di santi; la cappella laterale è introdotta da un arco con rilievi in stucco e decorazioni a tempera; l’arco trionfale a sesto ribassato è ornato con il dipinto raffigurante l’Annunciazione, inserito in una quinta architettonica; l’altare maggiore in marmi policromi è sovrastato da un’edicola ospitante la statua lignea della Madonna del Carmine con il Bambino; una finestratura centinata con imbotte strombato si apre lungo la parete sinistra dell’aula; nella parete di controfacciata sono presenti due ampie finestre quadrate, ai lati dell’ingresso, e un’apertura semicircolare centrale nel settore sommitale.
Prospetti esterni
Esternamente la chiesa si presenta come un aggregato edilizio di tre volumi edilizi principali distinti, corrispondenti a navata, presbiterio e torre campanaria. I prospetti, intonacati e tinteggiati, e con paramento a vista in corrispondenza del presbiterio, sono coronati da una cornice sottogronda a semplice modanatura; il fianco occidentale della navata è caratterizzato dalla modesta struttura edilizia emergente della cappella laterale; sullo stesso fronte sono presenti l’ingresso secondario ed una finestratura centinata, entrambi con contorni in pietra bianca.
Campanile
Torre campanaria addossata al fianco occidentale della chiesa. Pianta quadrangolare. Fusto tozzo con rivestimento ad intonaco. Cella campanaria ad edicola. Copertura a quattro falde in coppi di laterizio.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1965-1975)
L’intervento di adeguamento liturgico del presbiterio ha previsto l’introduzione di un altare provvisorio rivolto verso l’assemblea. Si conservano l’altare maggiore pre-conciliare con il tabernacolo e le balaustre.
altare - aggiunta arredo (1965-1975)
Altare mobile in legno rivolto verso l’assemblea, collocato al centro del presbiterio e rialzato su una pedana lignea.
sede - aggiunta arredo (1965-1975)
Sedili mobili in legno disposti sulla predella dell’altare maggiore pre-conciliare.