chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Rosarno Oppido Mamertina - Palmi chiesa parrocchiale Maria Santissima Addolorata Parrocchia di Maria Santissima Addolorata Facciata; Pianta; Strutture verticali; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Coperture; Campanile presbiterio - intervento strutturale (1965-1970); altare - aggiunta arredo (1980 circa) 1939 ante - 1939 ante(preesistenze intero bene); 1939 - 1940(progettazione e costruzione intero bene); 1951 - 1951(erezione a parrocchia carttere generale); 1956 - 1959(riparazione intero bene); 1967 - 1983(ristrutturazione intero bene); 1992 - 1995(abbellimento intero bene); 2000 - 2000(abbellimento facciata)
Chiesa di Maria Santissima Addolorata
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Maria Santissima Addolorata <Rosarno>
Autore (ruolo)
Roncoroni, Fausto (progettazione)
Catanea, Francesco (direzione lavori di riparazione)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze calabresi (costruzione chiesa)
Notizie Storiche
1939 ante (preesistenze intero bene)
La Chiesa dell'Addolorata fu fondata nel 1918 per iniziativa di alcuni rosarnesi del quartiere Casenuove. Il 18 giugno dello stesso anno, la Curia di Mileto ne autorizzò l'apertura al culto.
Essa venne eretta in forma di baracca sui ruderi di una costruenda chiesa, che sul punto di essere completata, fu distrutta dal terremoto del 1908. Tale edificio rimase in funzione fino al 1939, quando fu demolito per lasciare posto a una nuova chiesa in muratura.
1939 - 1940 (progettazione e costruzione intero bene)
Progettati dall'Ing. Roncoroni, i lavori per la costruzione della nuova chiesa iniziarono nel maggio 1939 e si conclusero l'anno successivo. Il nuovo edificio, di dimensioni più grandi rispetto al primitivo, fu costruito sull'area dalla chiesa-baracca e di alcuni terreni limitrofi, acquistati per tale scopo.
1951 (erezione a parrocchia carttere generale)
Sorta come chiesa filiale della Parrocchia di S. Giovanni Battista, essa venne eretta a parrocchia nel 1951, con Bolla del vescovo Nicodemo. La nuova parrocchia fu affidata alle cure di don Giuseppe Gagliardi.
1956 - 1959 (riparazione intero bene)
Nel 1956 furono avviati dei lavori per riparare i danni dell'alluvione del 1953 (Legge 27 dicembre 1953, n.938). Progettati dall'ing. Catanea ed eseguiti dall'Impresa U.Tomaselli di Soverato (CZ), essi terminarono nel 1959. In particolare furono rifatti il tetto, il soffitto, la muratura lesionata, gli intonaci interni ed esterni, il pavimento. Fu inoltre abbassata di un metro l'altezza della chiesa e chiuso l'ingresso laterale.
1967 - 1983 (ristrutturazione intero bene)
Dal 1967 al 1983 la chiesa è affidata alle cure dei Padri Passionisti, che curano la ristrutturazione e l'abbellimento della chiesa; a cura del parroco La Porta, viene rifatta la soffittatura, che assume la forma attuale. Viene anche ampliata la chiesa, con l'aggiunta del vano sinistro.
1992 - 1995 (abbellimento intero bene)
Nel 1992 vengono collocate le undici vetrate artistiche di Francesco Corica; del 1995 è invece la decorazione pittorica di Perla Panetta.
2000 (abbellimento facciata)
Per celebrare il Giubileo del 2000, è stato posto sul timpano della facciata un mosaico.
Descrizione
L'attuale chiesa dell'Addolorata è stata costruita nel 1939, su prog. dell'ing. Roncoroni, nel nuovo quartiere rosarnese sorto dopo il terremoto del 1908, ma è stata rimaneggiata negli anni seguenti.
L'edificio, nel suo aspetto attuale, è ad aula rettangolare con abside poligonale e ha un solo altare; sul lato sinistro presenta un piccolo ampliamento, dove è stato ricavato l'ingresso secondario con rampa d'accesso per i disabili.
Il prospetto principale, che dà su via Elena, è scandito da quattro lesene con frontone a vela, il cui timpano è ornato col mosaico del Cristo Pantocratore, posto in occasione del Giubileo del 2000.
Il soffitto della navata, a volta ribassata, è decorato a cassettoni, mentre le pareti sono abbellite con dipinti raffiguranti gli Apostoli, opera di Perla Panetta; altri dipinti, rappresentanti soggetti mariani e il Sacro Cuore di Gesù, sono nella zona absidale.
Undici vetrate artistiche illuminano la chiesa, che ha un piccolo campanile, situato sul fianco sinistro, attiguo al presbiterio.
Facciata
La chiesa presenta una semplice facciata, terminante in alto con un frontone triangolare a vela, nel quale spicca il mosaico raffigurante Cristo Pantocratore; la zona inferiore, tripartita da quattro lesene, presenta al centro un portone leggermente strombato, sovrastato da un finestrone semicircolare.
La regolarità del fronte viene interrotta solo sul fianco sinistro, dove una specie di navatella laterale, di altezza inferiore, sporge poco meno di due metri dal corpo.
Pianta
L'edificio mostra una pianta a navata unica, affiancata a sinistra, a guisa di navata laterale, da un ambiente tripartito, lungo e stretto, dove si trova l'ingresso secondario con l'accesso per i disabili e al quale si accede da aperture ad arco ricavate nello spessore del muro, che lo separa dall'aula.
Il presbiterio, di poco rialzato, è a pianta poligonale.
Strutture verticali
La navata è ritmata dalla successione di paraste, segnate al centro da una sottile cornice, che corre lungo tutto il perimetro. Nella parte superiore esse sono intervallate da aperture rettangolari. Archi a tutto sesto introducono al vano laterale e al presbiterio, scandito da lesene, al di sopra delle quali s'imposta una bassa cupola.
Pavimenti e pavimentazioni
Nella navata, il pavimento è costituito da piastrelle in graniglia beige; al centro della stessa è una striscia formata con lastre di marmo beige, interrotte da inserti di marmo policromo disegnanti un fiore a quattro petali inscritto in un quadrilobo. I gradini e il presbiterio sono evidenziati da marmi di diverso tipo e colore.
Elementi decorativi
L'interno è ornato con numerosi dipinti realizzati da Perla Panetta: su controfacciata, arco trionfale e navata, sono raffigurati gli Apostoli, mentre nel presbiterio, inseriti in delicate riquadrature, sono i dipinti dell'Annunciazione, dell'Incoronazione della Vergine, del Sacro Cuore di Gesù e di Maria.
Coperture
Il presbiterio è coperto da una cupola, mentre la navata è coperta da una volta a sesto ribassato.
Tetto a doppia falda con manto in tegole per la navata e il presbiterio.
Campanile
Si eleva sul fianco sinistro del'edificio, adiacente al presbiterio. In tre ordini e a pianta quadrata, è privo di decorazioni.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1965-1970)
Alla fine degli anni Sessanta furono smantellate le balaustre che separavano l'aula dal presbiterio e fu abolito l'antico altare maggiore in fondo all'abdside.
altare - aggiunta arredo (1980 circa)
Al centro del presbiterio è stato collocato un nuovo altare a mensa marmoreo, in sostituzione di quello precedente.