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Celleno
Viterbo
chiesa
sussidiaria
S. Rocco
Parrocchia di San Donato
Pianta; Impianto strutturale; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
presbiterio - aggiunta arredo (2001-2002)
XV - XV(costruzione intero bene); 1590 - 1590(realizzazione portale in peperino intero bene); 2001 - 2002(lavori di restauro intero bene)
Chiesa di San Rocco
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Rocco <Celleno>
Altre denominazioni S. Rocco
Ambito culturale (ruolo)
maestranze viterbesi (costruzione chiesa)
Notizie Storiche

XV  (costruzione intero bene)

Nella seconda metà del XV secolo, viene edificata la chiesa di San Rocco ai piedi del castello di Celleno a protezione della popolazione dalla peste.

1590  (realizzazione portale in peperino intero bene)

L’iscrizione posta sulla porta del lato sinistro della navata riporta la data del 1590; si ritiene che anche il portale d’ingresso principale sia stato realizzato in questo anno.

2001 - 2002 (lavori di restauro intero bene)

Il parroco don Giorgio Basacca esegue importanti lavori di restauro riguardanti l’altare, la sagrestia e il coro ligneo.
Descrizione

La chiesa, affacciata sulla piazza omonima, ha il suo asse che si sviluppa da est ad ovest. Addossata alle spalle al tessuto edilizio del borgo e affiancata a sud da ambienti di pertinenza, è invece costeggiata sul lato nord dalla via Roma. L’edificio sacro è ad aula unica con due altari laterali addossati, uno per lato, e un coro, di due gradini più alto, a pianta rettangolare; sul lato sinistro di questo si apre una porta per accedere alla sagrestia. In controfacciata una cantoria lignea è sostenuta da due pilastri isolati, a sezione quadrata, posizionati ai lati del portale di accesso. Lungo la parete sinistra dell’aula si succedono una nicchia arcuata contenente il fonte battesimale, una porta che immette in uno spazio di servizio che affianca la chiesa (dal quale si può salire alla cantoria), e l’altare laterale consistente in una mensa sovrastata da una nicchia contenente una statua votiva. Nella parete destra è presente invece il solo altare laterale, di fronte a quello sinistro, caratterizzato anch’esso da una mensa, ma con una nicchia al di sopra di maggiori dimensioni e affrescata al suo interno. Un grande arco a tutto sesto su pilastri introduce nel presbiterio, separato anteriormente da una balaustra; nei tre lati del vano sono presenti gli stalli in legno del coro, interrotti al centro, sulla parete di fondo, dal grande frontespizio dell’altare maggiore, ornato da colonne libere su piedistalli, con capitelli compositi, timpano spezzato ed edicola superiore. L’intero elevato interno si presenta intonacato. L’aula è coperta da tetto a vista su tre capriate, sostenenti una doppia orditura lignea e pianelle in cotto. L’ambiente è illuminato da una finestra quadrata in controfacciata, in corrispondenza della cantoria, e da due finestre ovali posizionate in alto, ai lati del presbiterio. La facciata, a capanna e semplicemente intonacata, ha come unici risalti il portale ad arco inquadrato da paraste e trabeazione, realizzato in peperino e con stemma araldico in sommità, e poco più in alto la cornice della finestra, sempre in peperino. A precedere l’entrata vi è una rampa di nove bassi gradini.
Pianta
La chiesa è ad aula unica e coro a pianta rettangolare, più alto di due gradini; due altari minori si fronteggiano inoltre nell’aula presso il presbiterio. Sul lato sinistro, una porta serve i locali secondari della sagrestia.
Impianto strutturale
La struttura è in muratura continua di blocchi di tufo. Sull’elevato dell’aula poggia la copertura a capriate. Un arco a tutto sesto introduce nel presbiterio, il cui vano è coperto da una volta a crociera; i quattro angoli su cui quest’ultima s’imposta sono rafforzati da contrafforti che s’innalzano rispetto al tetto dell’aula.
Coperture
La copertura dell’aula è a doppio spiovente, così come la copertura dell’area presbiteriale che, però, s’imposta ad una quota più alta.
Pavimenti e pavimentazioni
Il pavimento è in cotto con i soli gradini di accesso al presbiterio rivestiti in marmo.
Elementi decorativi
Nella chiesa si trovano vari elementi decorativi molto antichi. Risalgono al XVI secolo il portale di ingresso in pietra scolpita e l’affresco raffigurante la Madonna con Gesù Bambino nell’altare laterale di destra. Al XVIII secolo, invece, si attribuiscono le due tele ad olio del presbiterio, che ritraggono la Madonna del Rosario e Gesù Cristo Crocifisso; dello stesso periodo il Cristo ligneo, scolpito e dipinto, che corona l’altare maggiore. Il frontespizio architettonico di quest’ultimo, di circa un secolo dopo, realizzato in legno scolpito, dipinto e dorato, è formato da due colonne tuscaniche scanalate che sorreggono una trabeazione con timpano spezzato curvo, con angeli in sommità e il busto del Santo al centro.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (2001-2002)
La chiesa è adeguata liturgicamente con l’inserimento di un altare a mensa in legno, rivolto verso l’assemblea.
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