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adeguamento liturgico
Mussotto d'Alba
Alba
Alba
chiesa
sussidiaria
Natività di Maria Santissima
Parrocchia della Trasfigurazione del Signore
Facciata
nessuno
1460 - 1460(prima menzione intero bene); 1730 - 1730(descrizione intero bene); 1869 - 1869(descrizione intero bene); 1899 - 1900(riedificazione intero bene); 1920 - 1920(dignità intero bene); 1997 - 1998(ampliamento interno); 2003 - 2003(risanamento pareti); 2009 - 2009(restauro copertura)
Santuario della Natività di Maria Santissima
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Santuario della Natività di Maria Santissima <Mussotto d'Alba, Alba>
Altre denominazioni Chiesa di Natività di Maria Santissima
Autore (ruolo)
Caffonara, Adriano (progetto di riedificazione)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze piemontesi (riedificazione)
maestranze piemontesi (ampliamento )
Notizie Storiche

1460  (prima menzione intero bene)

Nella descrizione per la ricognizione territoriale dei confini con Guarene è documentata la presenza di una chiesa in località allora detta Prarolo (oggi Mussotto), dedicata probabilmente alla Vergine.

1730  (descrizione intero bene)

Nel registro che descrive le chiese della diocesi di Alba si cita, in località Prarolo (attualmente Mussotto), la presenza di una cappella dedicata alla Natività di Maria Vergine, edificata grazie alle elemosine.

1869  (descrizione intero bene)

Nell'indagine sulle chiese non parrocchiali della diocesi di Alba commissionata da mons. Galletti si ricorda che la cappella, dedicata alla Natività della Vergine Maria, era comunemente nota con l'appellativo di "Madonna di Prarolo" e dipendeva dalla parrocchia del duomo.

1899 - 1900 (riedificazione intero bene)

Si procede alla riedificazione dell'edificio su progetto dell'ingegner Caffonara.

1920  (dignità intero bene)

La chiesa acquisisce funzioni parrocchiali.

1997 - 1998 (ampliamento interno)

L'edificio è ampliato con la costruzione di due cappelle laterali, dedicate al Sacro Cuore e alla Madonna di Lourdes.

2003  (risanamento pareti)

In ragione della presenza di umidità, si rende necessario intervenire per risanare le pareti perimetrali.

2009  (restauro copertura)

Si procede al restauro delle strutture e del manto di copertura.
Descrizione

L'esterno dell'edificio, in mattoni a vista, è realizzato in conformità al gusto eclettico in voga tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, anni della sua ricostruzione. L'interno è a navata unica, coperta da volte a crociera, con abside a terminazione piatta alla quale è addossato l'altare maggiore. La parete di fondo ospita, nella porzione superiore, un grande dipinto suddiviso in cinque scomparti, raffigurante la Natività della Vergine in quello centrale, e figure di santi in quelli laterali. Le pareti interne, dipinte nei toni del beige, sono suddivise in campate regolari da paraste, decorate a fasce monocrome alternate giallo tenue e beige; nelle specchiature risultanti si aprono alte finestre chiuse da vetrate policrome. Sulla campata che precede il presbiterio si affacciano simmetricamente due cappelle laterali, la cui presenza determina per l'edificio una pianta a croce latina.
Facciata
Un portico a tre fornici anticipa la facciata, a capanna, interamente in mattoni e racchiusa lateralmente da due lesene sormontate da guglie piramidali. La porzione superiore è mossa da una decorazione in cotto debolmente aggettante che disegna tre specchiature; in quella centrale si aprono un rosone circolare e una finestra a croce greca.
Adeguamento liturgico

nessuno
Permane in uso l'altare preconciliare, marmoreo.
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