chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Villanova Reggiolo Reggio Emilia - Guastalla chiesa parrocchiale SS. Annunziata Parrocchia di Santissima Annunziata Impianto strutturale; Pianta; Interno; Illuminazione; Prospetto Principale; Prospetti esterni; Coperture; Pavimentazioni presbiterio - aggiunta arredo (1965-75) XVIII - XVIII(preesistenze intero bene); 1855 - 1855(costruzione campanile); 1856 - 1856(costruzione chiesa intero bene); 1856 - 1856(costruzione canonica); 1877 - 1879(completamento facciata); 1905 - 1939(abbellimenti all'interno intero bene ); XX metà - XX metà(opere di varia natura intero bene ); 1993 - 1993(restauro statico intero bene); 2001 - 2001(miglioramento sismico intero bene); 2013 - 2014(miglioramento sismico intero bene)
Chiesa della Santissima Annunziata
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa della Santissima Annunziata <Villanova, Reggiolo>
Altre denominazioni
SS. Annunziata
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (preesistenze)
maestranze emiliane (costruzione chiesa)
maestranze emiliane (completamento facciata)
maestranze emiliane (costruzione campanile)
maestranze emiliane (restauro statico)
maestranze emiliane (miglioramento sismico)
maestranze emiliane (riparazione e rafforzamento strutturale)
Notizie Storiche
XVIII (preesistenze intero bene)
Nel luogo in cui si trova ora la chiesa era stato costruito nel Settecento un piccolo oratorio a spese della famiglia Gabardi.
1855 (costruzione campanile)
Nel 1885 viene costruito il campanile grazie a contributi governativi, comunali e alle offerte di generose famiglie. La spesa fu di 1.450 lire.
1856 (costruzione chiesa intero bene)
In concomitanza con l’istituzione della Parrocchia di Villanova (6 dicembre 1856 ad opera del Vescovo Mons. Rota), vengono intrapresi i lavori di costruzione della nuova chiesa al posto dell’oratorio ormai inadeguato.
1856 (costruzione canonica)
Nel 1856 vengono iniziati i lavori di costruzione della canonica.
1877 - 1879 (completamento facciata)
Durante la permanenza del parroco don Teobaldo Soragna viene completata l’architettura della facciata sotto la direzione del geometra Antonio Salamini. Nelle nicchie vengono collocate le statue di S. Giovanni Nepomuceno in terracotta e di S. Antonio da Padova in legno (sostituita nel 2006 a causa del forte degrado).
1905 - 1939 (abbellimenti all'interno intero bene )
Il terzo parroco di Villanova, don Andrea Gualerzi, nel 1905 acquista il gruppo scultoreo raffigurante la SS. Annunciata, opera del Graziani, e in seguito anche le statue di S. Antonio Abate e di S. Luigi Gonzaga. Negli anni Trenta don Alfredo Folloni si procura le statue del Cristo morto, della Madonna del Rosario e del Sacro Cuore. In quegli anni vengono realizzati anche gli altari della Madonna del Rosario (il primo a sinistra) e di S. Luigi (il primo a destra) e la Cappella dei Caduti. Inoltre viene compiuto il ciclo decorativo all’interno della chiesa. Il 3 giugno 1939 la chiesa viene solennemente consacrata dal vescovo mons. Zaffrani.
XX metà (opere di varia natura intero bene )
Negli anni Cinquanta del Novecento viene posata una nuova pavimentazione in mattonelle di graniglia di cemento sopra la pavimentazione originaria, probabilmente in pianelle di cotto. Negli stessi anni vengono anche effettuate modifiche al campanile e all’ingresso secondario sul lato est della chiesa. Inoltre, in adiacenza alla sagrestia, viene aggiunto un nuovo locale tecnico ad uso caldaia.
1993 (restauro statico intero bene)
Nel 1993, a causa dell’evento sismico avvenuto pochi anni prima (1987) vengono eseguiti dei lavori di restauro statico sotto la direzione dell’architetto Pietro Parmigiani. La Relazione Tecnica evidenzia che la struttura è sufficientemente compatta ma è comunque consigliabile procedere con alcuni interventi di rafforzamento consistenti in:
- cuciture armate e inserimento di coppie di tiranti nella muratura;
- armature a trazione e consolidamento del fusto dei “bastioni doppi”;
- ripristino delle quattro catene esistenti degli arconi.
2001 (miglioramento sismico intero bene)
In seguito ai danni riportati dal terremoto del 1996, la chiesa viene sottoposta ad un intervento di miglioramento sismico. Il progetto, redatto dall’arch. Rinaldi Roberto, prevede la riparazione delle lesioni con rete e betoncino, la cucitura a scuci-cuci delle lesioni murarie, il posizionamento di tiranti nei solai della sagrestia e nelle arcate principali della chiesa, il consolidamento delle volte laterali e del catino absidale con cappa collaborante, la ripresa degli intonaci e la riparazione del cornicione.
2013 - 2014 (miglioramento sismico intero bene)
Dopo i gravi eventi sismici che hanno colpito l’Emilia il 20 e il 29 maggio 2012 la chiesa è stata chiusa al culto per inagibilità. I danni hanno riguardato soprattutto le strutture voltate, in foglio, e le strutture di copertura. Il progetto di riparazione e miglioramento sismico viene redatto dall’ing. Speroncini e dall’arch. Ghiaroni nel luglio 2013. Le opere vengono completate nel 2014. Gli interventi sono stati i seguenti:
- nelle volte in foglio: risarciture estradossali con tessuti in fibra di acciaio; cappa armata nella volta della cappella laterale destra vicino all’abside;
- volte delle cantorie laterali: applicazione di fasce estradossali in SRG;
- volte a guscio ellittico dell’aula: fasce in materiale composito;
- volte a padiglione della sagrestia: tiranti d’acciaio;
- inserimento di cunei in legno nell'arco trionfale;;
- risarciture a scuci-cuci nella muratura lesionata.
Descrizione
La chiesa della frazione di Villanova si affaccia su un’arteria stradale particolarmente trafficata. I lavori per la sua costruzione sono iniziati nel 1856. Ha un impianto longitudinale ad aula unica sulla quale si aprono quattro profonde cappelle laterali con altari dedicati a San Luigi Gonzaga e a Sant’Antonio Abate sul lato destro, alla Madonna del Rosario e al Sacro Cuore di Gesù sul lato sinistro. Il presbiterio, rialzato di due gradini, termina nel coro absidato, nel quale, all’interno di una nicchia, è collocato il gruppo scultoreo raffigurante l’Annunciazione acquistato nel 1905, ritenuto opera del Graziani. L’altare maggiore in marmo proviene da un soppresso oratorio di Guastalla. L’apparato decorativo, concentrato soprattutto nelle volte, è stato realizzato negli anni Trenta del Novecento. La facciata è rivolta a settentrione. Presenta un partito centrale definito da due coppie di lesene di ordine toscano su alto basamento e frontone triangolare. L’unico accesso è sormontato da una lunetta con vetrata policroma e un’iscrizione che richiama l’anno di fondazione della chiesa e riporta la dedicazione alla Vergine Maria. I partiti laterali sono animati da semplici specchiature e hanno una terminazione rettilinea. Sul lato est, inglobato nella muratura della chiesa, sorge il campanile alto 20 metri edificato nel 1885. Ha una cella a monofore con lanterna ottagonale.
Impianto strutturale
La struttura portante della chiesa è in muratura continua di mattoni pieni di spessore variabile da due a tre teste fino allo spiccato del tetto.
Pianta
La composizione planimetrica ha uno sviluppo longitudinale. Sull’aula, a forma poligonale, si aprono quattro profonde cappelle laterali rialzate di un gradino. Un piccolo spazio con funzione di passetto le connette tra loro a due a due. Ai lati dell’ingresso, entro piccoli vani, sono collocati il Battistero (a sinistra) e una lapide commemorativa dei Caduti (a destra). Dall’aula si accede al presbiterio che termina nel coro absidato. Dal presbiterio è possibile accedere alla sagrestia sul lato sud e ad un locale di sevizio sul lato nord.
Dimensioni interne dell’aula: lunghezza 13,30 mt, larghezza 8,30 mt. Dimensioni complessive (riportate nella Relazione Tecnica allegata al progetto di miglioramento sismico del 2000): lunghezza 20,60 mt, larghezza 15,10 mt, altezza 13,40 mt.
Interno
L’interno è definito dallo spazio dell’aula i cui alzati sono impaginati da lesene di ordine toscano rifinite a finto marmo. La forma poligonale allungata ha i lati corti in prossimità della porta di ingresso e dell’innesto con il presbiterio. Nelle quattro cappelle che aggettano sull’aula sono collocate le statue dei santi cui sono dedicate: San Luigi Gonzaga nella prima a destra, Sant’Antonio Abate nella seconda a destra, la Beata Vergine del Rosario con il Bambin Gesù nella prima a sinistra, il Sacro Cuore di Gesù nella seconda a sinistra. Nei passetti che collegano le cappelle sono posizionati i confessionali. Il presbiterio, molto più stretto dell’aula, contiene al centro la mensa sopra la quale è appeso il capocielo di antica fattura. Due cantorie sono poste al piano superiore. Dietro l’altare maggiore marmoreo, proveniente da un soppresso oratorio guastallese, vi è un moderno coro ligneo. Un’opera scultorea raffigurante l’Annunciazione, forse opera del Graziani, è presente nella nicchia centrale dell’abside, qui collocata nel 1905. La incornicia un’ancona con l’iscrizione “ECCE ANCILLA DOMINI”.
L’apparato decorativo, risalente agli anni Trenta del Novecento, si concentra soprattutto nelle volte, le cui membrature sono sottolineate da motivi floreali e geometrici. Nel presbiterio e nel catino absidale è stata adottata una tavolozza dei colori più ampia. Vi sono rappresentati gli Evangelisti, il monogramma mariano e simboli della Resurrezione.
Illuminazione
L’apporto luminoso di origine naturale è favorito dalla presenza dei finestroni semicircolari delle cappelle laterali e della facciata. Altre due finestre sono presenti nella curva absidale. Tutte le finestre hanno vetrate policrome con raffigurazioni di santi o simboli.
L’impianto di illuminazione artificiale consta principalmente di una serie di proiettori collocati sopra il cornicione. Ulteriori fonti luminose sono presenti nelle pareti del presbiterio e nell’abside. Al centro di ogni cappella è appeso un lampadario.
Prospetto Principale
La facciata, rivolta a settentrione, prospetta su una strada ad elevato transito veicolare. Nel 2008 è stato realizzato un percorso delimitato per l’accesso alla chiesa in sicurezza da parte dei fedeli. La composizione della facciata è definita da un partito centrale che vede l’impiego di due coppie di lesene di ordine toscano su alto basamento e due ali laterali con semplici specchiature e una terminazione rettilinea che si arresta all’altezza dei capitelli delle lesene. Il suo completamento è avvenuto intorno al 1877 su interessamento del parroco don Teobaldo Soragna. In quell’occasione, entro nicchie semicircolari, oggi vuote, sono state collocate le statue S. Giovanni Nepomuceno in terracotta e di S. Antonio da Padova in legno. Nel 2006 la statua di S. Antonio è stata restaurata e collocata altrove per consentirne una migliore conservazione. L’unico accesso di facciata, privo di incorniciatura, è sormontato da una lunetta policroma e da un’iscrizione che richiama l’anno di fondazione della chiesa e riporta la dedicazione alla Vergine Maria.
Prospetti esterni
Sul lato est, inglobato nella muratura della chiesa, sorge il campanile alto 20 metri edificato nel 1885. Ha una cella a monofore con lanterna ottagonale.
Coperture
Le strutture orizzontali si compongono di volte in mattoni apparecchiati in foglio. L’aula è voltata a vela, il presbiterio a crociera, le cappelle laterali a botte. Nei locali di servizio sono presenti volte a doppia curvatura. Riguardo alla sagrestia si segnala l’interruzione della continuità della volta a padiglione a causa dell’inserimento di un corpo scala.
La copertura è realizzata con struttura primaria e secondaria in legno e presenta due falde a capanna per la navata centrale, un’unica falda inclinata per le cappelle laterali la sagrestia e la canonica, una falda conica in corrispondenza del catino absidale.
La copertura a due falde è sorretta da capriate, le altre da travi e terzere.
Il manto di copertura è ovunque in coppi di laterizio.
Pavimentazioni
La pavimentazione attuale della chiesa, in mattonelle di graniglia di cemento, risale al 1958. E’ stata posata sul pavimento originario, probabilmente in pianelle di cotto.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1965-75)
Collocazione nuova mensa in legno per la celebrazione rivolta verso i fedeli.