chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Sant'Antonino Casalgrande Reggio Emilia - Guastalla chiesa parrocchiale S. Antonino M. Parrocchia di Sant'Antonino Martire Pianta; Prospetti; Struttura; Coperture; Pavimentazioni; Elementi decorativi altare - intervento strutturale (1965-1975) 1302 - 1373(preesistenze carattere generale); 1543 - 1543(preesistenze carattere generale); 1620 - 1676(ricostruzione intero bene); 1882 - 1911(nuovi interventi intero bene); 1999 - 1999(restauri intero bene)
Chiesa di Sant'Antonino Martire
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Sant'Antonino Martire <Sant'Antonino, Casalgrande>
Altre denominazioni
S. Antonino M.
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (ricostruzione)
Notizie Storiche
1302 - 1373 (preesistenze carattere generale)
La chiesa è citata per la prima volta in un documento del 1302 dell'archivio vescovile e in un trattato fra gli Sforza e i Fogliani siglato nel 1373, in cui risulta dipendente dalla Pieve di Castellarano.
1543 (preesistenze carattere generale)
La primitiva costruzione è poco più di un oratorio e nel 1543 è in uno stato di degrado tale che la campana è appesa ad un albero vicino.
1620 - 1676 (ricostruzione intero bene)
Ai lavori di restauro, eseguiti probabilmente nella seconda metà del secolo XVI e nel 1620, seguirà la ricostruzione tra il 1674 ed il 1676, anche grazie ad un lascito di 600 scudi della famiglia di Giulio Cesare Bertolani.
1882 - 1911 (nuovi interventi intero bene)
Tra il 1882 e il 1911 Don Giacomo Raffaelli grazie al contributo dei fedeli fa costruire l'altare maggiore, il coro e sul fianco del campanile l'alloggio per il sacrestano, che sarà poi gravemente danneggiato da un incendio nel secondo dopoguerra.
1999 (restauri intero bene)
La chiesa viene restaurata, in particolare i lavori interessano il tinteggio, la pavimentazione e l'intera area esterna, la copertura.
Descrizione
La chiesa sorge a ridosso della strada SS. 467. Esternamente si presenta come una insolita aggregazione di volumi architettonici disomogenei resi solidali dal cornicione sottogronda a guscio. La facciata è coronata da un timpano triangolare e caratterizzata da un grande portale di ingresso soprelevato di alcuni gradini e sormontato da una finestra trapezoidale tipica dell'area reggiana. All'interno la chiesa è a navata unica conclusa da abside semicircolare.
Pianta
L'aula liturgica è a pianta rettangolare conclusa da un'abside semicircolare, ma nel complesso la chiesa appare esternamente come una insolita aggregazione di volumi disomogenei. Sui lati si distinguono due cappelle e dei volumi più bassi corrispondenti alla sagrestia e all'alloggio del sacrestano costruito all'inizio del 1900. L' aula è coperta con volte a botte con costoloni di rinforzo in corrispondenza delle lesene che scandiscono le pareti interne.
Prospetti
La facciata è connotata da un timpano triangolare di coronamento e da un ampio portale d'ingresso, soprelevato di alcuni gradini, coronato anch'esso da un frontone, ma in questo caso dipinto. in asse col portale si trova una finestra di forma trapezoidale.
Struttura
Le pareti sono completamente intonacate ma si presume che la struttura sia in muratura di laterizi pieni e/o ciottoli di pietra.
Coperture
La copertura è presumibilmente in legno, il manto in coppi di laterizio. E' stata restaurata recentemente.
Pavimentazioni
La pavimentazione nel presbiterio e nella zona absidale è a riquadri alterni di marmo rosso e giallo oro di Verona, mentre della navata e nella ex sagrestia il pavimento è a riquadri bianchi e neri in marmo bardiglio e bianco arabescato.
Elementi decorativi
A lato dell'ingresso si trova un'edicola in stucco con motivi decorativi di gusto eclettico, forse corrispondente al fonte battesimale.
Adeguamento liturgico
altare - intervento strutturale (1965-1975)
La mensa dell'altare è stata spostata in avanti rispetto all'altare originario. La chiesa necessita di un progetto complessivo di adeguamento liturgico.