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Giba
Iglesias
chiesa
sussidiaria
S. Marta
Parrocchia di San Giuseppe Sposo della Beata Vergine
Impianto strutturale
nessuno
1066 - 1066(costruzione intero bene); XVIII - XVIII(ricostruzione intero bene); 2004 - 2004(restauro intero bene)
Chiesa di Santa Marta
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di Santa Marta <Giba>
Altre denominazioni S. Marta
Ambito culturale (ruolo)
maestranze sarde (costruzione)
Notizie Storiche

1066  (costruzione intero bene)

La chiesa, detta anche S. Marta di Olivanum, venne realizzata entro il 1066, quando risulta essere stata donata dal giudice cagliaritano Orzocco-Torcotorio all’abbazia di Montecassino insieme alle chiese di S. Maria di Palmas e S. Maria di Flumentepido.

XVIII  (ricostruzione intero bene)

L’edificio venne ricostruito nel secolo XVIII

2004  (restauro intero bene)

L’edificio, oramai ridotto allo stato di rudere a cielo aperto, è stato fatto oggetto di corposi interventi nel 2004, quando vennero consolidate le murature perimetrali superstiti e ripristinati gli intonaci esterni ed interni, ricostruito il tetto con struttura portante in legno, canne e tegole e rifatto il pavimento in mattoni tipo cotto.
Descrizione

Quanto rimane dell’antico edificio, di origine romanica, che sappiamo essere stato donato all’abbazia di Montecassino nel 1066, è frutto della ricostruzione che se ne fece nel XVIII, a sua volta assai compromessa fino ad anni recenti quando, oramai ridotta allo stato di rudere a cielo aperto, la chiesa è stata interessata da importanti interventi. È situata nella frazione di Giba denominata Villarios, in contesto rurale. La sua facciata, dalla struttura assai semplice, è contraddistinta dalla presenza dal portale d’ingresso, nella cui realizzazione furono reimpiegati capitelli con protomi antropomorfe, e una piccola apertura circolare. È sormontata da un campanile a vela posto in asse con il portale. L’interno, a navata unica con copertura lignea, è contraddistinto dalla presenza di pochi elementi, fra cui si segnala un archetto a doppia ghiera sottile murato, l’acquasantiera e una nicchia ricavata al centro della parte di fondo dell’edificio.
Impianto strutturale
La struttura è in muratura continua composta da conci di pietra rozzamente tagliati e laterizi, intonacata e imbiancata. La copertura, a doppio spiovente, è internamente in legno, mentre esternamente è in coppi.
Adeguamento liturgico

nessuno
Nella parete posteriore è ancora presente il vecchio altare in pietre. Non si è proceduto all'adeguamento liturgico.
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