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beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Rio Saliceto
Reggio Emilia - Guastalla
chiesa
parrocchiale
S. Giorgio M.
Parrocchia di San Giorgio Martire
Impianto strutturale; Pianta; Interno; Illuminazione; Prospetti; Coperture; Pavimentazioni; Campanile
presbiterio - intervento strutturale (1965-75); presbiterio - aggiunta arredo (1965-75)
XI - XI(preesistenze intero bene); XVII - XVII(planimetria intero bene); 1778 - 1785(ristrutturazione/ricostruzione intero bene); 1871 - 1879(ricostruzione chiesa intero bene); 1960 - 1960(rifacimento pavimentazione interno); 1978 - 1979(restauri intero bene); 1987 - 1990(miglioramento sismico intero bene); 1996 - 2002(consolidamento strutturale e restauro intero bene)
Chiesa di San Giorgio Martire
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Giorgio Martire <Rio Saliceto>
Altre denominazioni S. Giorgio
S. Giorgio M.
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (preesistenze)
maestranze emiliane (ristrutturazione / ricostruzione)
maestranze emiliane (costruzione chiesa)
maestranze emiliane (consolidamento e restauro)
maestranze emiliane (miglioramento sismico)
maestranze emiliane (restauro degli interni)
Notizie Storiche

XI  (preesistenze intero bene)

Le prime notizie certe dell’esistenza di una chiesa di Rio Saliceto risalgono ad un documento del 1070 nel quale la chiesa viene ricordata come “cappella Sancti Georgii”. La sua fondazione deve essere di poco anteriore a questa data.

XVII  (planimetria intero bene)

In occasione della visita pastorale del Vescovo Marliani viene redatta una planimetria della chiesa che aveva un’abside quadrata e tre altari: l’altare maggiore al centro, a sinistra l’altare di S. Nicolò e a destra l’altare della B.V. del Rosario. A piano terra della torre c’era la sagrestia.

1778 - 1785 (ristrutturazione/ricostruzione intero bene)

Alla fine del XVIII secolo viene intrapreso un importante intervento di ristrutturazione durante il quale viene ricostruito il coro in forma semicircolare e vengono rifatte le murature e il tetto. Viene altresì acquistato l’organo dalla chiesa di S. Giuseppe di Carpi.

1871 - 1879 (ricostruzione chiesa intero bene)

Nel 1861 l’ing. Forti viene incarico della progettazione di una nuova chiesa. Ma il progetto, ritenuto troppo costoso, viene assoggettato a modifiche da parte dell’arch. Marchelli. Successivamente viene deciso di affidare l’incarico all’ing. Raffaele Villa, il cui progetto, dopo essere stato sottoposto al vaglio dell’ing. Costa di Modena, viene approvato definitivamente dal Consiglio Comunale. I lavori di costruzione della nuova chiesa iniziano nel 1871 e terminano nel 1875. Le spese sono state sostenute in parte dal Comune e in parte dalla Curia. Viene costruito anche un nuovo campanile alto 32 metri. Chiesa e campanile vengono inaugurati solennemente il 23 aprile 1879 dal Vescovo Mons. Rocca.

1960  (rifacimento pavimentazione interno)

Nel 1960 viene rifatta la pavimentazione della chiesa con piastrelle di graniglia di marmo e cemento di colore rosa e di colore nero nella corsia centrale della navata. Il pavimento del presbiterio era già stato rifatto nel 1941.

1978 - 1979 (restauri intero bene)

Nel 1978 vengono effettuati dei lavori al tetto con la sostituzione della piccola orditura in legno e il rifacimento del manto di copertura. L’anno successivo viene attuato un intervento di restauro comprendente le seguenti opere: - rifacimento paramento murario esterno della cuspide del campanile; - consolidamento delle cornici nella cella; - consolidamento e parziale rifacimento cornici di gronda nella chiesa; - collegamento della facciata alle murature longitudinali; - consolidamento delle volte con resine epossidiche.

1987 - 1990 (miglioramento sismico intero bene)

In seguito al sisma del 1987 viene redatto un progetto di miglioramento sismico (1990).

1996 - 2002 (consolidamento strutturale e restauro intero bene)

I danni riportati in seguito all’evento sismico del 1996 rendono necessario un intervento di consolidamento strutturale. Il progetto, redatto dallo Studio Gasparini nel 2000, prevede: - il risarcimento delle lesioni ed eventuali cuciture armate; - la connessione degli elementi lignei della copertura agli appoggi; - il consolidamento del campanile con cuciture armate e irrigidimento della cella campanaria con baracca ture metalliche ; - il consolidamento delle volte della navata con strato di betoncino; - il miglioramento della connessione della facciata alla murature laterali con idoneo sistema controventante longitudinale.
Descrizione

La chiesa di San Giorgio è stata ricostruita nel 1871-75 su disegno dell’ing. Raffaele Villa. L’impianto planimetrico consta di una navata centrale affiancata da strette navate laterali prive di altari. L’ultima campata prima del presbiterio ha due cappelle rialzate di un gradino. Il presbiterio termina con un’abside semicircolare nella quale si trova la copia di un dipinto del Correggio che era presente nella chiesa fino al XVI secolo. Le linee architettoniche dell’interno sono definite dall’impiego di sei pilastri che scandiscono le campate della navata e sostengono le volte a crociera della stessa e le volte a botte delle navate laterali. La facciata a fronte di tempio è tripartita mediante l’impiego di lesene che, al primo livello, sono finite a bugnato liscio. L’accesso centrale è sormontato da una finestra oculare. La superficie è ulteriormente animata da specchiature appena sporgenti. Sul lato nord della chiesa si erge la torre campanaria, alta e imponente, con cella a bifore.
Impianto strutturale
Si presume che la struttura portante della chiesa sia costituita da muratura di mattoni in laterizio. Lo spessore della muratura della facciata è di 46-48 cm.
Pianta
La planimetria della chiesa è di tipo longitudinale con una navata centrale affiancata da strette navate laterali prive di altari. L’ultima campata prima del presbiterio ha cappelle rialzate di un gradino. Il presbiterio termina con un’abside semicircolare. La sagrestia è situata sul lato nord della chiesa accessibile da un corridoio. Sullo stesso lato vi è la torre campanaria e la centrale termica. Sul lato opposto, attraverso un breve passaggio, è possibile raggiungere la cappella del Santissimo Sacramento. Dimensioni interne della chiesa: larghezza 14,55 cm, lunghezza 24,50 cm. Navata: larghezza 8,77 cm, lunghezza 21,95 mt.
Interno
Le linee architettoniche dell’interno sono definite dall’impiego di sei pilastri che scandiscono le campate della navata e sostengono le volte a crociera della stessa e le volte a botte delle navate laterali. Ai lati dell’ingresso sono posti due fonti battesimali identici, ma quello di destra reca una frase. Le due cappelle vicino al presbiterio sono dedicate, quella sul lato sud alla Beata Vergine del Rosario e quella sul lato opposto al Sacro Cuore di Gesù. Il presbiterio è inquadrato dall’arco trionfale recante la frase: “quam dilecta tabernacula tua domine virtutum”. L’altare maggiore in marmo è stato inaugurato nel 1959 dal Vescovo Beniamino Socche. Fino ai primi decenni del XVI secolo la chiesa di Rio Saliceto possedeva un dipinto di Antonio Allegri, detto Il Correggio, raffigurante S. Giorgio. La pala d’altare oggi visibile nell’abside ne è una copia. Nel catino absidale è raffigurato Gesù Cristo benedicente.
Illuminazione
Le fonti di illuminazione naturale all’interno della chiesa sono costituite da nove finestre oculari (otto laterali e una in facciata) e da due finestre rettangolari nell’abside. L’illuminazione artificiale è garantita da un impianto che vede l’impiego di fonti dirette sul presbiterio e sulla navata e di fonti indirette sulle strutture voltate.
Prospetti
La facciata a fronte di tempio è tripartita mediante l’impiego di lesene che, al primo livello, sono finite a bugnato liscio. La parte centrale corrispondente alla navata maggiore è leggermente aggettante rispetto alle ali laterali. Gli accessi alla chiesa sono tre. Tutti architravati e privi di incorniciatura. Quello centrale è sormontato da una finestra oculare. La superficie della facciata è ulteriormente animata da specchiature appena sporgenti. Il sagrato, pavimentato nel 1961 con cubetti di porfido, è rialzato di tre gradini rispetto al piano stradale.
Coperture
E’ presumibile che la struttura di sostegno della copertura sia ad orditura lignea. Il manto è in coppi.
Pavimentazioni
L’attuale pavimentazione della chiesa risale al 1961 quando sono stati posati quadrotti di graniglia di marmo e cemento di colore rosa e di colore nero nella corsia centrale della navata. Il pavimento del coro e della sagrestia è in quadri di cotto.
Campanile
La torre campanaria è massiccia e imponente con cella a bifore.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1965-75)
Rimozione balaustra in cemento.
presbiterio - aggiunta arredo (1965-75)
Collocazione mensa per la celebrazione rivolta verso l’assemblea.
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