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Ferrandina
Matera - Irsina
chiesa
sussidiaria
San Domenico
Parrocchia di Santa Maria della Croce
Coperture; Impianto strutturale
presbiterio - intervento strutturale (2000)
1517 - 1517(realizzazione chiesa); 1774 - 1774(realizzazione chiesa); 1774 - 1774(realizzazione chiesa)
Chiesa di San Domenico
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Domenico <Ferrandina>
Ambito culturale (ruolo)
barocco napoletano (costruzione)
Notizie Storiche

1517  (realizzazione chiesa)

Il complesso monastico di San Domenico (1517) costruito dai frati, già documentati ad Uggiano. Fu rifatto poi in forme barocche. Nel 1760 fu arricchito con le costruzioni laterali, che rispecchiano schemi vanvitelliani ed abitato dai frati fino alla soppressione napoleonica del 1809. Restaurato di recente, oggi è adibito a diverse funzioni sociali, tra cui la Biblioteca che conserva numerosi libri e manoscritti, provenienti anche dai vari monasteri.

1774  (realizzazione chiesa)

Nel 1774 i Padri Domenicani la fecero ornare dallo stuccatore milanese Calandrea Tabacchi (doc. 1774-1786). Le decorazioni a stucchi raffigurano motivi naturalistici e floreali sulla volta e sulle pareti, figure dei quattro evangelisti nella cupola, sculture delle virtù sugli altari del transetto e angeli sull’arco trionfale, secondo l’iconografia domenicana.

1774  (realizzazione chiesa)

Da ammirare l’altare maggiore (1775) e il lavabo in marmi policromi, opere di Pasquale Sebastiano (doc. 1773-1777), i dipinti ad olio del Settecento di Samuele Tatulli di Conversano e di pittori di scuola napoletana e il coro con 35 seggi scanditi da lesene con capitelli fogliacei che sostengono una cornice aggettante, d’intagliatore meridionale. Completano l’arredo artistico la cantoria, di stuccatore lombardo del Settecento, l’organo (1777) racchiuso in una monumentale cornice intagliata e dorata, realizzato da Pietro De Simone e un pulpito del Seicento, in legno policromato e dorato d’ignoto intagliatore napoletano.
Descrizione

Il complesso monumentale di San Domenico è costituito dalla Chiesa e dal Convento. Il complesso conventuale ha due ingressi, quello principale lungo l’attuale Corso Vittorio Emanuele II, ed uno laterale lungo calata San Domenico. La Chiesa di San Domenico, adiacente all’omonimo convento e costruita ad una quota superiore rispetto ad esso, fu ultimata nel 1790. L’edificio è sormontato da una cupola loricata, diventata il simbolo del paese e visibile anche da decine di chilometri da Ferrandina. La facciata, scandita da piatte lesene binate con sopra delle volute in mattoni fingenti dei capitelli, è divisa in due ordini da un cornicione marcapiano. Sopra il monumentale ingresso si può osservare il blasone in pietra dell’ordine dei domenicani. Presenta una pianta a croce latina a navata unica con volta a botte. Sulla volta e sulle murature interne sono presenti le decorazioni a stucchi realizzati dalla Bottega del Tabacchi di Varese. Lungo le pareti della chiesa si trovano quattro cappelloni provvisti di altari con dipinti del conversanese Samuele Tatulli, realizzati tra il 1781 e il 1782. Tra questi, sull'altare destro del transetto, è presente anche un'opera di Francesco Caivano del 1649, rappresentante "Il miracolo di Soriano". Nel presbiterio è presente l’altare maggiore in marmo di Carrara, opera del napoletano Pasquale Sebastiano, e nell’abside il coro ligneo con, al di sopra, un antico organo datato al 1777 ancora perfettamente funzionante. All’interno si conservano anche diverse sculture importanti, tra queste il Cristo Morto e Santa Maria di Magdala, le quali vengono portate in processione nei giorni della settimana Santa. Sotto il piano pavimentale della Chiesa, si trovano le cripte per la sepoltura dei frati. Qui si possono ancora ammirare due pitture murarie raffiguranti rispettivamente la "Madonna del Carmelo" e la "Madonna del Rosario e i Santi Domenico e Vincenzo Ferrer".
Coperture
Copertura a doppia falda con manto rivestito in Coppi.
Impianto strutturale
L’interno a croce latina presenta un’unica navata con volta a botte.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (2000)
L'area del presbiterio è rialzata di un gradino con pavimentazione in marmo. L'ambone alla sinistra ma in posizione leggermente avanzata rispetto all'altare in marmo posto al centro dell'area. Le sedute sono in legno.
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