La chiesa di Maria Discepola, attualmente rettoria ma in precedenza chiesa parrocchiale di Gesù Maestro, è parte di un grandioso complesso educativo che vede le sue origini negli anni ’20 del secolo XX, e rimanda a due apostoli, il barnabita padre Giovanni Semeria e il sacerdote don Giovanni Minozzi. Sono legati non dallo stesso nome ma da una comune passione apostolica verso i poveri orfani vittime della prima guerra mondiale, che termina la belligeranza nel 1918, ma lascia nei decenni successivi le ferite da rimarginare. Tra i tanti Istituti fondati vi è il "Principe di Piemonte" di Potenza, intitolato appunto al Principe di Piemonte, allora Umberto di Savoia, passato poi alla storia sotto il titolo di "re di Maggio", per aver governato per un solo mese di Maggio, sorto in seguito alla visita dei reali d’Italia a Potenza.
1930 - 1940 (inizio lavori intorno)
L'Istituto del Principe di Piemonte è stato costruito negli anni '30 del XX secolo ed è stato poi ampliato e ristrutturato nel corso del tempo.
1959 (inizio lavori intero bene)
La chiesa annessa al complesso dell'Istituto nasce alla fine degli anni '50 del XX secolo e da subito fu dedicata a Gesù Maestro.
2010 (variazione intitolazione intero bene)
Nel 2010 la chiesa è stata intitolata a Maria Discepola ed è diventata rettoria in seguito alla costruzione del nuovo complesso parrocchiale, realizzato al centro del nuovo rione di Macchia Romana, la cui chiesa ha preso il titolo di Gesù Maestro.
Descrizione
La chiesa di Maria Discepola è parte integrante dell'Istituto del Principe di Piemonte, complesso educativo nato negli anni '30 del secolo scorso grazie al barnabita padre Giovanni Semeria e al sacerdote don Giovanni Minozzi legati da una comune passione apostolica verso i poveri orfani vittime della prima guerra mondiale. Collocata nella parte centrale del complesso, si presenta all'esterno con una facciata rettangolare con la zona centrale caratterizzata da una rientranza dove è presente l'ingresso e ai due lati una serie di aperture rettangolari vetrate disposte verticalmente. Al suo interno è presente un'unica navata con abside semicircolare. La zona presbiteriale con l'abside sono delimitate dal resto della navata da due pareti a tutta altezza che creano, ai lati della navata stessa, due piccoli spazi semicircolari in cui sono collocati gli altari in marmo della Madonna di Lourdes, a sinistra, e quello di S. Giuseppe, a destra, entrambi con al di sopra le rispettive statue di ambito meridionale della seconda metà del secolo scorso. Sul presbiterio, rialzato rispetto al piano di calpestio, è collocato l'altare maggiore in marmo scolpito e alle spalle il maestoso mosaico con "Gesù Cristo docente" risalente al 1970 che si sviluppa lungo tutto il perimetro semicircolare dell'abside e per quasi tutta l'altezza. L'edifico è ampiamente illuminato da cinque finestre rettangolari verticali su ciascuna delle due pareti laterali della navata e da una piccola cupola ottagonale nell'area absidale con finestre che si aprono su tutti i lati. Sull'ingresso è presente una cantoria con la controfacciata che ospita in nicchia una statua del Sacro Cuore. Esternamente sul lato ovest trova collocazione il campanile con cella campanaria aperta sui quattro lati e copertura a cuspide. All'esterno l'ingresso è preceduto da un'ampia scalinata che parte dal piazzale pavimentato antistante, piazzale direttamente a ridosso di strada adita alla circolazione veicolare.
Impianto strutturale
Edificio in muratura portante continua in pietrame locale intonacato e tinteggiato sia internamente che esternamente.
Pianta
Schema planimetrico ad unica navata ed abside semicircolare.
Campanile
Campanile a parallelepipedo innestato sulla fiancata sinistra all'altezza della zona presbiteriale-absidale, con cella campanaria aperta sui quattro lati e copertura a cuspide.
Coperture
Tetto piano sulla zona dell'ingresso, a due falde sulla navata centrale e a padiglione sull’area absidale; impermeabilizzazione con manto bituminoso.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione interna in marmi lucidati di buona fattura.
Elementi decorativi
Nell'abside è collocato il maestoso mosaico con "Gesù Cristo docente" risalente al 1970 ed opera di F. Petruzzi, che si sviluppa lungo tutto il perimetro semicircolare e per quasi tutta l'altezza.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1970)
E’ stata prevista l'organizzazione dell'area presbiteriale, con la sistemazione di un altare in marmo scolpito, un ambone in pietra e legno e sede della presidenza in marmo con decorazioni a mosaico. La custodia eucaristica è costituita da un tabernacolo posto nella muratura, alle spalle dell'altare.