chiese italiane
censimento chiese
edifici di culto
edifici sacri
beni immobili
patrimonio ecclesiastico
beni culturali ecclesiastici
beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Villa Minozzo
Reggio Emilia - Guastalla
chiesa
parrocchiale
Ss. Quirico e Giulitta Mm.
Parrocchia di Santi Quirico e Giulitta Martiri
Impianto strutturale; Pianta; Interni; interno
presbiterio - intervento strutturale (metà anni '90 del XX secolo)
1302 - 1302(notizie documentarie carattere generale); 1664 - 1664(notizie documentarie carattere generale); 1765 - 1782(completamento intero bene); 1901 - 1901(restauro intero bene); 1922 - 1923(ricostruzione intero bene); 1928 - 1928(consolidamento torre campanaria); 1965 - 1966(ristrutturazione intero bene); 1995 - 1995(riprogettazione architettonica intero bene)
Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta Martiri
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta Martiri <Villa Minozzo>
Altre denominazioni Chiesa di San Quirico e Santa Giulitta Martiri
Ss. Quirico e Giulitta Mm.
Autore (ruolo)
Lucci, Carlo (ristrutturazione)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
maestranze emiliane (ricostruzione)
maestranze emiliane (ristrutturazione)
imprese edili reggiane (ristrutturazione)
Notizie Storiche

1302  (notizie documentarie carattere generale)

La chiesa è ufficialmente nominata nelle decime di quest'anno come dipendente della Pieve di Minozzo

1664  (notizie documentarie carattere generale)

Nella Visita Marliani la chiesa viene definita "antica, rimaneggiata, coperta di soffitto dipinto e con le cappelle ancora imperfette"

1765 - 1782 (completamento intero bene)

Dall'inventario del Parroco F. Ceccarini la chiesa risulta "riformata in parte ed in parte fatta di nuovo perchè non ancora terminata"

1901  (restauro intero bene)

La chiesa e la torre campanaria sono oggetto di lavori di restauro

1922 - 1923 (ricostruzione intero bene)

La chiesa, danneggiata irreversibilmente dal terremoto del 1923, viene riedificata con il concorso di tutta la popolazione, integrando le antiche parti strutturali nella nuova costruzione

1928  (consolidamento torre campanaria)

Rifacimento dei piani interni della torre e delle scale, il piano delle campane viene eseguito con putrelle in ferro e cemento armato

1965 - 1966 (ristrutturazione intero bene)

Massiccio intervento di ristrutturazione, comportante il rifacimento della struttura del tetto con travi di cemento armato. Con le stesse modalità costruttive si imposta sul transetto il tamburo, (tiburio), concluso da una tozza cupola cuspidata a base ottagonale

1995  (riprogettazione architettonica intero bene)

Integrale rivisitazione progettuale della chiesa, con realizzazione di tetto in legno, abbassamento del tamburo realizzato negli anni '60, con modifica del sistema delle finestrature. Viene rimodulata l'architettura degli spazi interni, in termini di arredi, materiali, finiture. La facciata viene ridisegnata attingendo ai canoni stilistici del periodo romanico reinterpretati in forma contemporanea. Questa è una forma che troviamo nel nostro Appennino anche nel corso dell'800, vedi ad esempio l'architettura del Costa.
Descrizione

La chiesa rappresenta una serie di stratificazioni storiche che partono da un nucleo medioevale, successivamente modificato ed ampliato. L'edificio originario, partendo dall'abside, raggiungeva infatti soltanto la metà dell'attuale navata. Dell'antica origine del tempio ne è testimonianza una pregevole lunetta lapidea in stile romanico recuperata durante i lavori di recente restauro. La strategica posizione dell'abitato di Villa Minozzo, che diventa nel tempo importante crocevia commerciale, comporta una serie di interventi tesi a nobilitare la modesta chiesa plebana originaria, anche se eseguiti con imperizia: il codice Marliani, nel 1664, ci informa della presenza di cappelle laterali "ad hoc imperfectis", cioè in rapporto disarmonico con il resto del fabbricato. E' forse per questa ragione che nel corso dei secoli XVIII-XIX si predispone la correzione delle proporzioni del tempio, sopraelevandolo, incrementando la sua lunghezza e sostituendo le cappelle laterali con un transetto. Si provvede, nel medesimo periodo, anche ad erigere una torre campanaria.
Impianto strutturale
L'edificio è realizzato con muratura portante in blocchi di pietra sedimentaria locale fissati con malta
Pianta
L'impianto architettonico è a croce greca con una lunghezza interna dei bracci di circa m.21
Interni
La struttura lignea del tetto a vista, con colorazione naturale dell'essenza, l'intonaco bianco ed un pavimento in cotto forniscono un'immagine antidecorativa e materica all'involucro interno. Il volume del catino absidale viene reinventato attraverso una struttura che percettivamente ne riduce l'altezza. In una fase successiva sono state portate in evidenza, tramite tinteggio, cornici e lesene, reminescenze del precedente edificio novecentesco; sul soffitto dell'area retrostante il presbiterio è stato realizzato un ciclo figurativo a "collage", utilizzando un repertorio di antichi soggetti pittorici d'ispirazione sacra
interno
Il prospetto frontale recupera, aggiornandoli, i canoni compositivi dello stile romanico. Il rosone quadrilobato della preesistente facciata viene sostituito con una caratteristica finestra monofora, detta "oculo", ottenuta tramite due soli massicci conci di forma semicircolare. Il portale d'ingresso viene perimetrato da una cornice lapidea, con un architrave cuspidato, che, insieme ai massicci blocchi angolari degli spigoli, ripropone elementi costruttivi di derivazione medioevale
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (metà anni '90 del XX secolo)
Il presbiterio è stato adeguato durante l'integrale riprogettazione dell'edificio avvenuta intorno al 1995. Sono stati allo scopo disegnati, secondo un concetto formale e stilistico unitario, sia l'altare, che l'ambone e la riserva eucaristica
Contatta la diocesi