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edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Cava de' Tirreni
Amalfi - Cava De' Tirreni
chiesa
rettoria
S. Vincenzo
Parrocchia Sant'Adiutore nella chiesa Cattedrale
Pianta; Atrio; Facciata; Campanile; Cappelle laterali; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Impianto strutturale; Sagrato
presbiterio - aggiunta arredo (1990)
1690 - 1693(preesistenze (fondazione del Conservatorio) carattere generale); 1692 - XXI(edificio e attività del Conservatorio intorno); 1730 - 1730(fondazione intero bene); 1839 - 1839(fondazione confraternita); 1868 - 1877(giurisdizione intero bene); XX - XX(restauri e opere interne intero bene); 1947 - 1947(restauri e consacrazione intero bene); 1950 - XX(giurisdizione intero bene); XXI - XXI(cappella ecumenica intero bene); 2003 - 2013(restauri vari intero bene)
Chiesa di San Vincenzo
Tipologia e qualificazione chiesa rettoria
Denominazione Chiesa di San Vincenzo <Cava de' Tirreni>
Altre denominazioni Chiesa di S. Maria del Rifugio
Chiesa di S. Vincenzo
Chiesa di San Vincenzo Ferreri
Confraternita di S. Maria del Buonconsiglio, di S. Vincenzo Ferreri e di S. Antonio da Padova
Oratorio di San Vincenzo
Chiesa di Santa Maria del Rifugio
S. Vincenzo
Ambito culturale (ruolo)
barocco (costruzione)
barocco (costruzione facciata)
neoclassico (rimaneggiamento interni)
barocco (costruzione sagrato)
Notizie Storiche

1690 - 1693 (preesistenze (fondazione del Conservatorio) carattere generale)

Tra il 1690 e il 1693 fu eretto il Conservatorio di Santa Maria del Rifugio, laddove sorgeva il "palagio De Rosa" (presso il borgo di Cava de' Tirreni), per iniziativa del padre cappuccino Antonio da Olivadi, con lo scopo di raccogliere ed istruire le ragazze povere della città.

1692 - XXI (edificio e attività del Conservatorio intorno)

L'istituzione funzionò dal 1692 al 1862 sotto l'egida del Comune, per poi passare alla gestione della Congregazione di Carità, che, nel 1867, trasferì tutte le ospiti in una nuova residenza presso il convento di San Francesco. Nel 1868 l'edificio, resosi libero, fu adibito a Manifattura di Tabacco (funzionante fino agli inizi del 2000 e oggi chiusa).

1730  (fondazione intero bene)

Nel 1730 circa fu eretta la chiesa di San Vincenzo, annessa al Conservatorio di Santa Maria del Rifugio e a servizio delle sue ospiti, ma fu anche aperta alla popolazione della zona circostante. La chiesa, che in origine portava lo stesso titolo del Conservatorio, fu fondata da Francesco Gagliardi, di nobile famiglia, e costruita a sue spese.

1839  (fondazione confraternita)

Nel 1839 era stata fondata una confraternita, dal titolo di Santa Maria del Buonconsiglio, di San Vincenzo Ferreri e di San'Antonio da Padova, da tal Antonio Brancaccio. La confraternita, dedita in particolare ad opere di assistenza medica, fin dalle origini ebbe sede presso la chiese di San Vincenzo.

1868 - 1877 (giurisdizione intero bene)

Dopo la chiusura del Conservatorio la chiesa fu gestita dal Comune e, nel 1868 (o 1877), fu ceduta alla confraternita di Santa Maria del Buonconsiglio, di San Vincenzo Ferreri e San'Antonio da Padova (che già aveva sede presso di essa). In questa circostanza la chiesa cominciò a cambiare il suo titolo primitivo in quello attuale.

XX  (restauri e opere interne intero bene)

Agli inizi del 1900 sono stati eseguiti lavori di restauro degli interni. A questo periodo risale la costruzione di alcuni altari laterali (1918-1919), e della balaustra (1925).

1947  (restauri e consacrazione intero bene)

La chiesa fu consacrata il 20 novembre 1947, da parte del vescovo mons. F. Marchisano, probabilmente al termine di lavori generali di restauro, svoltisi negli anni immediatamente precedenti.

1950 - XX (giurisdizione intero bene)

Già prima della metà del XX secolo la confraternita si era estinta e la chiesa di San Vincenzo fu costituita canonicamente in rettoria.

XXI  (cappella ecumenica intero bene)

A partire dai primi anni del 2000, dichiarata Cappella Ecumenica, la chiesa è stata messa a disposizioni delle comunità cattoliche di rito orientale presenti in città.

2003 - 2013 (restauri vari intero bene)

Negli anni 2003-2008, la chiesa è stata interessata da generali opere di restauro che hanno comportato il consolidamento strutturale della muratura e del tetto. Nel 2013 si sono eseguite opere di rinnovo e tinteggiatura degli interni.
Descrizione

La chiesa di San Vincenzo sorge al lato destro dell'ampio complesso dell'ex Conservatorio "Santa Maria del Rifugio", di cui fa parte, nel centro storico di Cava de' Tirreni, a poca distanza dalla Cattedrale e dal Municipio. Il contesto è composto da un intenso sviluppo urbano consolidato ma in parte rinnovato, non privo di aree libere e verdi. La facciata tardo-barocca, è preceduta da un elegante sagrato a doppia scala curva. L'interno è a pianta longitudinale, ad una sola navata. La navata, affiancata da cappelle laterali alquanto profonde, confluisce, oltre l'arco trionfale, in un ulteriore spazio cruciforme, che costituisce una sorta di transetto, con abside rettangolare. La navata ha copertura a volta a botte lunettata, il transetto è coperto da una cupola al centro e da volte a vela ai lati. Le pareti della navata sono scandite da un solo ordine di lesene con capitelli corinzi (di forma ridotta), su cui corre un'alta trabeazione a fasce multiple, interrotta in alcuni punti da grate lignee. La volta di copertura è impostata direttamente sulla trabeazione e presenta una complessa decorazione geometrica, con finestre trilobate nelle lunette. Nell'area del transetto continua una identica partitura architettonica, ma semplificata. L'abside accoglie l'altare maggiore preconciliare, sormontato da una edicola decorata, con timpano inserito nella trabeazione. L'illuminazione naturale interna è piuttosto soffusa.
Pianta
La pianta della chiesa si sviluppa su tipologia longitudinale, ad una sola navata, suddivisa in due parti, in asse e in continuità spaziale tra loro: l'aula assembleare (a pianta rettangolare ad angoli smussati) e un'area a mo' di transetto (a pianta cruciforme greca, di cui un braccio si fonde con l'aula). Quest'ultimo spazio, rialzato di un gradino, liturgicamente costituisce una continuazione della navata e si conclude con abside rettangolare. L'ingresso alla chiesa avviene centralmente, attraverso un piccolo atrio ligneo che immette in un vestibolo interno a pianta rettangolare trasversale. Lungo le pareti dell'aula si aprono varie cappelle laterali (di diverse dimensioni) con altari e nicchie. Anche le due testate del transetto sono adibite a cappelle laterali con altari marmorei e nicchie. L'abside, rialzata di un ulteriore gradino, ospita il presbiterio, preceduto da balaustre che si protendono nella campata mediana del transetto, con l'altare maggiore preconciliare e i nuovi poli liturgici. Dalla testata destra del transetto di passa alla sacrestia e agli altri ambienti pertinenziali (da cui si ha anche un accesso esterno secondario).
Atrio
L'aula sacra è preceduta da un piccolo vestibolo interno a pianta rettangolare trasversale, poco profondo, costituito da una campata centrale, in asse e in libera comunicazione con la navata centrale della chiesa, e da due brevi testate laterali. Al di sopra del vestibolo si sviluppa la cantoria.
Facciata
La facciata dell'edificio, in stile tardo-barocco, si erge al di sopra della scalea a doppia rampa curva, che la precede a mo' di sagrato e basamento, e si compone di due livelli. Il primo livello è caratterizzato da un ritmo di tre lesene, a capitello composito semplificato, su ciascuno dei campi laterali e dal portale centrale, a piattabanda, con mensola superiore decorata da volute in pietra lavorata, in cui si inserisce una piccola edicola con l'effigie del santo titolare. Oltre il cornicione, che corre al di sopra delle lesene, si erge il secondo ordine, delimitato ai lati da volute di raccordo col piano inferiore e scandito da leggere lesene ioniche, che creano una tripartizione: il campo centrale reca un'ampia finestra con cornice in stucco, ad arco pieno, in asse al portale sottostante; i campi laterali portano semplicemente un oculo alla base. La sommità è composta da un frontone triangolare con semplici cornici. Sul lato sinistro della facciata, tra la chiesa e il vicino edificio, si erge un corpo di fabbrica corrispondente al campanile.
Campanile
Il campanile è costituito da un semplice corpo di fabbrica, piuttosto stretto, incuneato tra la facciata della chiesa e l'edificio che sorge alla sua sinistra. L'estremità superiore, conclusa da un filare orizzontale di tegole, reca due monofore affiancate.
Cappelle laterali
Lungo la navata principale si aprono alcune cappelle, due a destra e una a sinistra, a pianta quadrangolare e di diverse dimensioni. Esse ospitano altari marmorei e nicchie decorate. Anche le testate del transetto sono adibite a cappelle laterali ed ospitano altari.
Coperture
La copertura della navata è composta da una volta a botte lunettata, quella del vestibolo da una volta a vela a base rettangolare. Il transetto presenta una cupola a sesto ribassato (sulla campata mediana) e volte a vela ai lati. L'abside è coperta da volta a botte decorata. Le coperture esterne sono composte da tetto a doppia falda (sul corpo centrale e sulla cupola) e da altre falde minori di diversa inclinazione.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell'intera chiesa è composta da marmette di graniglia colorata, a formare disegni geometrici, in cui sono presenti anche motivi floreali.
Elementi decorativi
La decorazione interna, di gusto neoclassico con inserimenti barocchi, è molto composita e deriva da accostamenti di campi cromatici diversi, in cui predominano tonalità forti e contrastanti. Alcune cornici sottolineano le membrature architettoniche, tra cui quelle della volta centrale e absidale (suddivise a settori con motivi ornamentali geometrici), quelle dorate delle arcate della navata e quelle della volta del vestibolo. Nell'aula, inoltre, sono presenti alcuni gruppi scultorei dorati in chiave d'arco. Si segnalano, infine, la decorazione pittorica dell'intradosso della cupola e l'apparato ornamentale dell'altare maggiore.
Impianto strutturale
L'impianto strutturale, di tipo tradizionale, si compone di muratura continua portante, con setti murari e orizzontamenti archivoltati. La struttura del tetto è in legno.
Sagrato
La facciata è preceduta da un singolare sagrato di gusto barocco, composto da due piccoli ripiani rettangolari centrali, uno a quota strada e l'altro a quota chiesa, il cui dislivello è superato mediante due scalee semicircolari e simmetriche, poste lateralmente. La pavimentazione e le scale sono in pietra lavica lavorata. L'intero sagrato è recintato da muretti e da una artistica inferriata. Tale spazio si apre su una strada di intenso traffico, fronteggiato dall'area verde della Villa Comunale.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (1990)
L'adeguamento liturgico risale agli anni 1990. Esso è consistito nella semplice aggiunta di un altare in ferro e plexiglas colorato, dinanzi all'altare maggiore preconciliare, che non è stato manomesso. E' stata inserita una piccola pedana in legno per adattare i gradini preesistenti al nuovo altare. L'ambone è costituito da un elemento ligneo movibile, disposto alla sinistra dell'altare, a ridosso della balaustra. La presidenza è costituita da una sedia lignea provvisoriamente collocata sulla predella dell'altare preesistente.
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