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beni culturali della Chiesa cattolica
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restauro
adeguamento liturgico
Gradara
Pesaro
chiesa
sussidiaria
SS.mo Sacramento
Parrocchia di San Giovanni Battista
Struttura; Coperture
nessuno
1597 - 1597(costruzione intero bene); 1750 - 1750(ricostruzione intero bene); 2003 - 2003(restauro intero bene ); 2005 - 2015(passaggio di proprietà intero bene)
Chiesa del Santissimo Sacramento
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa del Santissimo Sacramento <Gradara>
Altre denominazioni Chiesa di San Clemente
SS.mo Sacramento
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (costruzione)
maestranze marchigiane (ricostruzione )
maestranze marchigiane (restauro)
Notizie Storiche

1597  (costruzione intero bene)

La chiesa è costruita nel 1597 su commissione di Vittoria Farnese, per la Compagnia del Santissimo Sacramento.

1750  (ricostruzione intero bene)

Nel 1750 la chiesa viene riedificata ex novo, ed in questi anni fu trasportato il corpo di San Clemente (martire del II secolo).

2003  (restauro intero bene )

Il complesso del Santissimo Sacramento è stato sottoposto ad un intervento di restauro nel 2003: i lavori hanno interessato le murature, compromesse dall'umidità ed il pavimento, rovinato dall'usura. Altri interventi hanno riguardato le stuccature decorative, deteriorate dall'umidità.

2005 - 2015 (passaggio di proprietà intero bene)

Negli ultimi anni, cessata l'attività della Confraternita, la chiesa è stata donata alla Parrocchia di San Giovanni Battista.
Descrizione

La chiesa si apre sulla strada principale che conduce verso la rocca di Gradara, teatro della tragedia di Paolo e Francesca. A breve distanza dalla chiesa si trova la parrocchiale di San Giovanni Battista. L'alta fronte è decorata da specchiature e cornicioni modanati. Due paraste binate ornate di capitelli delimitano lateralmente la facciata. Queste hanno origine su basamenti in mattoni, con pulvini scanalati. Il portale è semplice, privo di mostra. In asse con questo si trova una finestra, tamponata da una parete. Il timpano con elaborato cornicione in mattoni chiude la composizione. L'interno è ad aula unica, con pareti e soffitti decorati da ornamenti in stucco. Le pareti sono ritmate da lesene con capitelli corinzi eseguiti in stucco modellato. Sotto due archi posti a metà delle pareti sono gli altari minori, con mense in marmo e paliotti a urna in marmo. Il presbiterio è separato dall'aula dalla balaustra in pietra scolpita ed è sollevato sul pavimento da un gradino in cotto. L'altare maggiore, addossato alla parete di fondo, è arricchito di marmi policromi. Una bella cornice in stucco racchiude la pala d'altare che raffigura l'Ultima Cena, mentre in basso, un'urna in legno e vetro custodisce il corpo di San Clemente.
Struttura
La chiesa, costruita con tecniche tradizionali, è in muratura portante realizzata con mattoni pieni e rari conci di pietra locale amalgamati con malta.
Coperture
La chiesa è coperta da volta a botte, a sezione ad arco a tutto sesto, con struttura in cannicciato. Archi in muratura ne costituiscono l'ossatura portante. Al centro della navata e nel presbiterio sono aperte alcune finestre, incorniciate da ornamenti in stucco.
Adeguamento liturgico

nessuno
L'altare maggiore è tuttora quello originale, addossato alla parete di fondo. Davanti all'altare è posta l'urna contenente il corpo di San Clemente.
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