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edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Sabbione
Reggio nell'Emilia
Reggio Emilia - Guastalla
chiesa
parrocchiale
SS. Sigismondo Re e M. e Genesio M.
Parrocchia di Santi Sigismondo Re e Martire e Genesio Martire
Impianto strutturale; Pianta; Interno; Prospetti esterni
presbiterio - aggiunta arredo (1965-75)
X - XII(notizie storiche preesistenze); XVIII - XVIII(ristrutturazione intero bene); 1932 - 1932(restauro pittorico intero bene); 1991 - 1992(restauro facciata esterno); 1996 - 2003(restauro statico e miglioramento sismico intero bene)
Chiesa dei Santi Sigismondo Re e Martire e Genesio Martire
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa dei Santi Sigismondo Re e Martire e Genesio Martire <Sabbione, Reggio nell'Emilia>
Altre denominazioni S. Sigismondo
Ss. Sigismondo Re e M. e Genesio M.
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (preesistenze)
maestranze emiliane (ristrutturazione)
maestranze emiliane (restauro decorativo)
maestranze emiliane (restauro facciata)
maestranze emiliane (restauro statico e miglioramento sismico)
Notizie Storiche

X - XII (notizie storiche preesistenze)

La chiesa, sorta in forma di cappella, risulta curata già nel 926. Con Bolla di Celestino III del 1191 compare la dedicazione a S. Sigismondo (non è esclusa la possibile esistenza di due chiese di cui quella di S. Maria entro il castello).

XVIII  (ristrutturazione intero bene)

Nella prima metà del XVIII secolo la chiesa vinee pesantemente ristrutturata.

1932  (restauro pittorico intero bene)

Nel 1932 viene eseguito un restauro pittorico nell’abside, compreso il presbiterio “ed una pulitura a tinte sciolte” a tutta la navata.

1991 - 1992 (restauro facciata esterno)

Tra il 1991 e il 1992 viene restaurata la facciata.

1996 - 2003 (restauro statico e miglioramento sismico intero bene)

In seguito all'evento sismico dell'ottobre 1996 viene eseguito un intervento di restauro statico con miglioramento antisismico delle strutture. I lavori hanno consistito nei seguenti: - inserimento barre in acciaio all’estradosso delle volte e stesura cappa in betoncino su tutto il primo volto dell’ingresso; - stesso intervento per l’arco trionfale; - collegamenti trasversali con profili tipo UPN140 su tutto il perimetro della chiesa all’altezza della linea sommitale; - scuci-cuci nelle murature lesionate; - intagliolamento con cunei in ferro e malta ad espansione per la risarcitura delle fessure nelle volte; - consolidamento abside; - consolidamento sagrestia; - riparazione loggiato dell’organo.
Descrizione

La chiesa parrocchiale di Sabbione si connota come architettura emergente, dal punto di vista volumetrico, rispetto ad un intorno scarsamente edificato, ubicata nel crocevia di un sistema stradale e in un’area agricola di antico impianto. Le sue origini sono molto antiche ma la conformazione attuale si deve ad un intervento di ristrutturazione/ricostruzione attuato nel Settecento. Ha una pianta ad aula rettangolare con due altari per lato inseriti in rientranze poco profonde. Il presbiterio è rialzato e termina con un'abside semicircolare. Dal presbiterio si accede alla sagrestia a pianta ottagonale con ricca decorazione. Le pareti interne sono scandite da coppie di paraste con capitelli compositi sopra i quali corre la trabeazione a dentelli sulla quale si innalza la volta a botte della navata. Nell’abside è collocato il dipinto ad olio raffigurante la Madonna e Santi (XVIII secolo). Ciò che rende singolare la chiesa di Sabbione è la facciata, che presenta un raro esempio di ornato pittorico riproducente un prospetto architettonico articolato su tre campate e due livelli superiori; le campiture sono scandite verticalmente da paraste che diventano bugnate al livello superiore e, orizzontalmente, da cornici modanate; entro le campiture al piano terra, ai lati del portale, sono inserite nicchie che recano tracce dei santi Sigismondo e Genesio; al livello superiore sono realizzati lacunari e specchiature con festoni e strumenti musicali. Nell'incorniciatura centrale doveva essere raffigurata la Madonna del Rosario.
Impianto strutturale
Dalla Relazione Tecnica allegata al progetto di restauro statico (2001) si apprende che le strutture portanti verticali sono prevalentemente in muratura di mattoni pieni con spessore variabile dai 14 ai 47 cm, mentre raggiungono spessori più elevati in corrispondenza di muri a sacco il cui spessore risulta in molti casi di difficile definizione. Le volte sono generalmente in foglio con archi formati con mattoni. La struttura di copertura è formata da capriate lignee e il manto è in coppi reggiani con ondulina sottocoppo.
Pianta
La chiesa ha un impianto planimetrico ad aula rettangolare con due altari per lato inseriti in rientranze poco profonde. Il presbiterio è rialzato e termina con un'abside semicircolare. Dal presbiterio si accede alla sagrestia a pianta ottagonale.
Interno
Le pareti interne sono scandite da coppie di paraste con capitelli compositi in stucco sopra i quali corre la trabeazione a dentelli che si sviluppa per tutto il perimetro della chiesa e sulla quale si innalza la volta a botte della navata. Fra le coppie di paraste, entro nicchie semicircolari, sono presenti statue di Santi. Nell’abside è collocato il dipinto ad olio raffigurante la Madonna e Santi realizzato all’inizio del XVIII secolo. Sul lato nord della chiesa si sviluppa la canonica settecentesca, mentre sul lato opposto vi sono la sagrestia e l’alloggio del sagrestano; tra essi si erge la torre campanaria. La sagrestia è accessibile dal presbiterio. Ha una pianta ottagonale e presenta un ricco apparato decorativo. Tutta la chiesa è pavimentata con piastrelle di graniglia.
Prospetti esterni
Tutti i prospetti sono intonacati salvo il principale che è ornato con un apparato pittorico che riproduce un'architettura di gusto neoclassico. La facciata è assai slanciata. Sull'asse mediano si collocano la porta di ingresso e, superiormente, una finestra trapezoidale rastremata. L’ornato pittorico della facciata riproduce un prospetto architettonico articolato su tre campate e due livelli superiori; le campiture sono scandite verticalmente da paraste che diventano bugnate al livello superiore e, orizzontalmente, da cornici di diversa altezza; entro le campiture al piano terra, ai lati del portale, sono inserite nicchie che recano tracce dei santi Sigismondo e Genesio; al livello superiore, ai lati del finestrone trapezoidale, sono realizzati lacunari e riquadrature ornati al loro interno con festoni e composizioni di strumenti musicali. In quello centrale doveva essere raffigurata la Madonna del Rosario. Il timpano contiene una finestra circolare.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (1965-75)
Collocazione mensa per la celebrazione rivolta verso l'assemblea.
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