chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico San Donnino Carpineti Reggio Emilia - Guastalla chiesa parrocchiale S. Donnino M. Parrocchia di San Donnino Martire Pianta; Prospetti; Struttura; Coperture; Pavimentazioni; Elementi decorativi nessuno 1110 - 1142(costruzione intero bene); 1191 - 1191(prime notizie preesistenze); 1596 - 1596(crollo campanile); XVII - XVII(costruzione canonica); 1664 - 1664(prima rappresentazione intero bene); XVIII - XVIII(restauro intero bene); 1766 - 1766(ricostruzione campanile); XX - XX(decorazioni e rifacimenti interno); 1994 - 1994(progetto di restauro intero bene); 1998 - 1998(restauro copertura); 2008 - 2008(danni da sisma intero bene); 2010 - 2010(progetto di restauro intero bene)
Chiesa di San Donnino Martire
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Donnino Martire <San Donnino, Carpineti>
Altre denominazioni
S. Donnino M.
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie Storiche
1110 - 1142 (costruzione intero bene)
La costruzione della chiesa avvenne tra il 1110 e il 1142 per volere della Contessa Matilde di Canossa. Comparandola con S. Andrea di Carpineti e la Pieve di S. Vitale, si presume che tutti vennero realizzati nello stesso periodo e dalle stesse maestranze.
1191 (prime notizie preesistenze)
La chiesa di San donnino è menzionata per la prima volta in un documento del 1191 conservato presso l'Archivio Capitolare di S. Prospero quale cappella dipendente della Pieve S. Vitale di Carpineti.
1596 (crollo campanile)
Il campanile crollò danneggiando la chiesa e la canonica.
XVII (costruzione canonica)
La canonica venne costruita nel XVII secolo.
1664 (prima rappresentazione intero bene)
La prima rappresentazione planimetrica del tempio è contenuta nel "Codice Marliani".
XVIII (restauro intero bene)
Il bisogno di un maggior spazio liturgico combinato al cambiamento del gusto portò nel XVIII secolo a sostanziali restauri. La chiesa abbandonò nei suoi interni la sobrietà dello stile romanico in favore di uno stile neoclassico. L'aula divenne così ritmata da una cadenza binaria, frutto della presenza di nuove paraste di ordine dorico coronate da una trabeazione. Questo ritmo venne riproposto nelle volte con l'alternarsi di volte a crociera e a botte con unghia. L'intervento ebbe pesanti conseguenze anche negli esterni della chiesa. Dalla quota d'imposta delle volte l'originale muratura in conci di pietra arenaria squadrata venne sostituita da muratura "opus incertum". Rimase invariata la parte inferiore della chiesa.
1766 (ricostruzione campanile)
Il campanile venne ricostruito a pianta quadrangolare e di forma slanciata.
XX (decorazioni e rifacimenti interno)
Le decorazioni che ornano gli interni della chiesa vennero realizzate con ogni probabilità nel secondo dopoguerra in concomitanza con la messa in opera della nuova pavimentazione in marmo.
1994 (progetto di restauro intero bene)
Nel 1994 si è provveduto a redigere un progetto di restauro riguardante il complesso parrocchiale a cura dell'arch. Fausto Bisi.
1998 (restauro copertura)
E' stato effettuato un intervento di restauro sulla copertura.
2008 (danni da sisma intero bene)
A seguito del sisma del 23 dicembre 2008 sono state rilevate lesioni in tutte le principali strutture voltate della sala, in diversi punti di contatto delle murature perimetrali della chiesa con la canonica e in buona parte del manto di copertura. E' presente anche una vistosa problematica relativa ad umidità di risalita che ha degradato in modo vistoso gli intonaci della sala.
2010 (progetto di restauro intero bene)
A causa dei danni provocati dal sisma del 2008 si è provveduto a redigere un progetto di restauro a cura dello Studio Associato di Ingegneria Gasparini.
Descrizione
La chiesa fa parte di un complesso comprendente anche la canonica e il campanile, questo è posto al termine della strada provinciale che collega Scandiano e Carpineti nella valle del Tresinaro. La chiesa, orientata liturgicamente, presenta una facciata a capanna. Il portale è romanico e sovrastato da una finestrella quadrilobata. La pianta dell'edificio è a navata unica, a sviluppo longitudinale con cappelle laterali e abside semicircolare. Il corpo principale è coperto con un'alternanza di volte a crociera e volte a botte con unghiature. La struttura portante è in muratura di pietra locale di fattura regolare nella parte inferiore e irregolare in quella superiore. Lo spazio interno è scandito da paraste con capitelli tuscanici che sostengono un'alta modanatura che segue tutto il perimetro dell'aula. La copertura ha struttura lignea e manto di copertura in coppi.
Pianta
La pianta dell'edificio è a navata unica, a sviluppo longitudinale con cappelle laterali e abside semicircolare. Tre gradini elevano la parte presbiteriale rispetto all'assemblea. Il corpo principale è coperto con un'alternanza di volte a crociera e volte a botte con unghiature.
Prospetti
La chiesa presenta una facciata a capanna orientata liturgicamente. La parte inferiore è composta da una muratura con conci regolari, mentre quella superiore presenta un paramento irregolare a seguito degli interventi di restauro eseguiti nel XVIII secolo. Il portale è romanico, a strombo architravato con lunetta a tutto sesto decorata con treccia viminea a triplice strigilo, ai cui stipiti si affiancano due semicolonne con capitelli fogliati e a treccia. In asse con l'ingresso si apre una finestrella quadrilobata.
Struttura
La struttura portante è in muratura di pietra locale di fattura regolare nella parte inferiore e irregolare in quella superiore.
Coperture
La copertura è a due falde con manto di copertura in coppi di laterizio, sostenuto da una struttura di terzere, travetti e listelli. L'orditura principale del tetto sulla navata è composta da cinque capriate lignee, quattro delle quali di tipo "semplice" ed una di tipo "composto" posta in prossimità dell'abside. Le volte sono in laterizio.
Pavimentazioni
La pavimentazione interna, rifatta nel secondo dopoguerra, è in lastre di marmo bianco e rosso posate a scacchiera. Nella sagrestia, invece, troviamo le tavelle in cotto. Esternamente è presente un marciapiede in pietra posato a palladiana.
Elementi decorativi
Lo spazio interno è scandito da paraste con capitelli tuscanici che sostengono un'alta modanatura che segue tutto il perimetro dell'aula. Sono presenti decorazioni pittoriche con motivi vegetali e scene religiose sulle volte della navata e su quelle delle cappelle.