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Chiesa San Romano
Baiso
Reggio Emilia - Guastalla
chiesa
parrocchiale
Ss. Quirico e Giulitta Mm.
Parrocchia di Santi Quirico e Giulitta
Prospetti esterni; Pianta; Struttura; Coperture; Pavimentazioni; Elementi decorativi
nessuno
1000 - 1318(prime notizie carattere generale); XV secolo - XV secolo(ricostruzione intero bene); 1543 - 1626(stato di degrado intero bene); 1876 - 1886(ampliamento intero bene); 1939 - 1945(rifacimento facciata); 2008 - 2011(miglioramento sismico intero bene)
Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta Martiri
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta Martiri <Chiesa San Romano, Baiso>
Altre denominazioni Ss. Quirico e Giulitta Mm.
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie Storiche

1000 - 1318 (prime notizie carattere generale)

La località San Romano è nominata nei documenti già intorno all'anno 1000. La chiesa di San Romano compare con il titolo di "ecclesia de Sancto Romano" nel libro delle decime del 1318, dipendente dalla pieve di Sant'Eleucadio (San Valentino).

XV secolo  (ricostruzione intero bene)

La chiesa risulta ricostruita verso la fine del XV secolo e dal secolo successivo si trova la dedicazione ai santi Quirico e Giulitta.

1543 - 1626 (stato di degrado intero bene)

Le visite pastorali del Cinquecento e Seicento (1543, 1579, 1616, 1626) denunciano uno stato di incuria; più specificatamente la visita Rangone del 1616 segnala pavimento e copertura rovinati e lesioni sulla facciata; il vescovo Coccapani nel 1626 ordina che i restauri siano realizzati entro cinque anni e siano ampliati gli altari laterali.

1876 - 1886 (ampliamento intero bene)

Nel decennio 1876-86 la chiesa viene ampliata.

1939 - 1945 (rifacimento facciata)

Con il restauro eseguito durante la Seconda Guerra Mondiale viene rifatta la facciata.

2008 - 2011 (miglioramento sismico intero bene)

Nel 2011 la Soprintendenza autorizza l'intervento di miglioramento sismico progettato a cura dell'architetto Gabriele Chiodo di Reggio Emilia a seguito dei danni subiti dalla chiesa durante il sisma del 23/12/2008.
Descrizione

La chiesa è orientata canonicamente e presenta facciata a capanna, intonacata in modo incongruo con rigature orizzontali a imitazione di una muratura isodoma, con archetti in sommità e rosone centrale prefabbricati. L'edificio è a navata unica, a sviluppo longitudinale con cappelle laterali e abside semicircolare. La struttura è in muratura di pietra locale, un tempo intonacata. L'interno è coperto con volta a botte lunettata; sulle pareti, scandite da paraste poco rilevate, si aprono due cappelle di profondità diverse in posizione quasi centrale rispetto alla navata. L'interno è piuttosto spoglio, appesantito da intonacature e tinteggiature sovrapposte che rendono poco leggibile l'apparato decorativo. La pavimentazione è in klinker rosso.
Prospetti esterni
La chiesa presenta facciata a capanna, intonacata in modo incongruo a base cementizia, con rigature orizzontali a imitazione di una muratura isodoma, teoria di archetti in sommità e rosone centrale prefabbricati in cemento. Gli altri prospetti hanno subìto rimaneggiamenti minori e presentano ancora tracce di intonaco di calce. Sul lato sud è addossato l'edificio della canonica, mentre su quello nord si attesta il campanile ed emerge una cappella. Un cornicione intonacato a sguscio corona la sommità delle murature perimetrali.
Pianta
La pianta dell'edificio è a navata unica, a sviluppo longitudinale con cappelle laterali e abside semicircolare. L'interno è coperto con volta a botte lunettata. Le pareti sono scandite da paraste poco rilevate coronate da una cornice modanata. Le cappelle laterali, poste in posizione quasi centrale rispetto alla navata, sono asimmetriche relativamente alla profondità.
Struttura
La struttura portante è in muratura di pietra locale di fattura regolare. Un tempo intonacata a calce, oggi si presenta per la maggior parte a vista, ad eccezione dell'abside.
Coperture
La copertura non è visibile, ma è presumibile che abbia struttura portante in legno. Il manto è in coppi di laterizio.
Pavimentazioni
La pavimentazione interna è in klinker rosso. All'esterno il sagrato è pavimentato in lastre di porfido rosso di forma irregolare, disposte a palladiana.
Elementi decorativi
Le pesanti intonacature e tinteggiature sovrapposte hanno col tempo reso poco leggibile l'apparato decorativo. Attualmente l'interno è spoglio e scolorito. E' presente un fonte battesimale di fattura interessante, posto in una nicchia a tutto sesto con fondo azzurro nei pressi dell'ingresso. E' una sorta di tempietto composto da quattro colonnine tuscaniche coronate da eleganti modanature e coperto da una cupoletta. Un'anta in legno dà accesso al fonte vero e proprio, un elemento cilindrico posto al centro della struttura. Il fonte dà indizio del probabile assetto cromatico tardo seicentesco o settecentesco. E' presente al centro dell'abside una pala lignea di buona fattura siglata 1630 - C. S. R. (Chiesa San Romano) raffigurante due santi contemplanti la Vergine in gloria.
Adeguamento liturgico

nessuno
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