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adeguamento liturgico
Villetta
San Romano in Garfagnana
Lucca
chiesa
sussidiaria
S. Pantaleone
Parrocchia dei Santi Giuseppe e Pantaleone martire
Pianta; Facciata; Impianto strutturale; Coperture; Pavimenti interni; Campanile
presbiterio - intervento strutturale (1965/1970)
1260 - 1260(notizie storiche intero bene); XV sec. - XV sec.(notizie storiche intero bene); 1444 - 1444(ricostruzione intero bene); 1612 - 1612(notizie storiche intero bene); 1684 - 1684(notizie storiche intero bene); 1902 - 1902(notizie storiche intero bene); 1927 - 1927(restauro intero bene); 1948 - 1948(restauro intero bene); 1986 - 1986(notizie storiche intero bene); 2013 - 2013(restauro esterno)
Chiesa di San Pantaleone
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Pantaleone <Villetta, San Romano in Garfagnana>
Altre denominazioni S. Pantaleone
Ambito culturale (ruolo)
maestranze area lucchese (impianto)
maestranze area lucchese (intera ricostruzione)
Notizie Storiche

1260  (notizie storiche intero bene)

Nell'estimo della Diocesi lucchese del 1260 è già nominata la "cappella di Sambuca" come dipendente dalla Pieve Fosciana. (1)

XV sec.  (notizie storiche intero bene)

Nel XV sec. Sambuca risulta uno dei paesi murati della Garfagnana Estense "da mantenere in fortezza" (2)

1444  (ricostruzione intero bene)

Nel corso del XIV sec., a causa di guerre e pestilenze, la chiesa va in rovina. Nel 1444 la chiesa è ricostruita. (2)

1612  (notizie storiche intero bene)

La chiesa di San Pantaleone, ottenne il fonte battesimale nel 1612, distaccando la sua dipendenza dalla Pieve Fosciana. (1)

1684  (notizie storiche intero bene)

Nella visita pastorale del 1684, apprendiamo la descrizione della chiesa. Essa è collocata sopra una grotta, con la facciata a ponente, avanti alla quale vi è il cimitero, recinto di mura... La chiesa ha un pavimento di calcestruzzo ed il soffitto di tavole con cornici e quello vicino all'altare maggiore è dipinto di turchino... (3)

1902  (notizie storiche intero bene)

Fino al 1902 fu la chiesa parrocchiale di Sambuca, poi la sede della Parrocchia fu trasferita a Villetta nella chiesa di San Giuseppe, e quella di Sambuca fu dichiarata Comparrocchiale. (1)

1927  (restauro intero bene)

Nel questionario allegato alla visita pastorale del 1929, sono riportati i lavori di riparazione, del 1927, a seguito dell'evento simico del 1920. (4)

1948  (restauro intero bene)

Nei documenti di archivio, in una perizia del 1948, sono riportati i lavori da eseguire alla chiesa comparrocchiale di Sambuca. (4)

1986  (notizie storiche intero bene)

Nel 1986 sono presenti in archivio documenti che attestano la necessità di restauro al tetto della chiesa e al campanile, a seguito dei danni provocati da un fulmine. (4)

2013  (restauro esterno)

Nel 2013 è stato autorizzato il lavoro di restauro e consolidamento al muro sottostante l'accesso alla chiesa. (5)
Descrizione

Nell' estimo della Diocesi lucchese del 1260 è già nominata la "cappella di Sambuca" come dipendente dalla Pieve Fosciana. Nel XV sec., Sambuca è ricordato come uno dei paesi “murati” della Garfagnana Estense "da mantenere in fortezza". Nel corso del XIV sec., a causa di guerre e pestilenze, la chiesa si trovò in stato di abbandono e nel 1444 fu ricostruita. Ottenne il fonte battesimale nel 1612, revocando la sua dipendenza dalla Pieve Fosciana. Nella visita pastorale del 1684 è riportata la descrizione della chiesa: "Essa è collocata sopra una grotta, con la facciata a ponente, avanti alla quale vi è il cimitero, recinto di mura... La chiesa ha il soffitto di tavole con cornici e quello vicino all'altare maggiore è dipinto di turchino...”. All’interno l’aula è unica con soffitto con volte, a sesto ribassato, lunettate ed è caratterizzata da un pavimento in lastre in pietra, fino circa alla metà, mentre l’altra metà è in pianelle di cotto. Un arco trionfale, poggiante su due colonne introduce al presbiterio, dove si trova l’altare storico dietro al quale è presente un bel dipinto con una interessante cornice “architettonica” del XVI sec. Nell’aula, sono presenti due altari laterali del XVIII sec. e, a ridosso delle pareti, i confessionali in pietra. E’ evidente, dall’andamento discontinuo e dal riaffioramento di colore verdastro nella parete di sinistra, la struttura della grotta alla quale l’edificio è addossato. All’esterno la facciata presenta una muratura in bozze di pietra di diversa pezzatura ed ha al centro un portale con stemma centrale in cui è riportata la data del 1604; sopra a questo si trova una nicchia di realizzazione molto recente ed in prossimità della copertura un piccolo oculo con la mostra in pietra modanata. La facciata è a capanna con il campanile sulla sinistra, mentre sulla destra del complesso, in aderenza, sono visibili le tracce della muratura dell’antica fortezza. Fino al 1902 la chiesa è stata parrocchiale, poi la sede della Parrocchia è stata trasferita a Villetta nella chiesa di San Giuseppe, e quella di Sambuca dichiarata chiesa Comparrocchiale. L’edificio subì danni a seguito dell’evento sismico del 1920 e fu restaurato nel 1927. L’ultimo intervento, effettuato di recente, è stato quello di consolidamento del muro di sostegno dei gradoni di accesso alla chiesa.
Pianta
La pianta è ad aula unica rettangolare.
Facciata
La facciata presenta una muratura di bozze di pietra di diversa pezzatura, ed ha al centro un portale con stemma centrale in cui è riportata la data del 1604; sopra ad esso si trova una nicchia ed in prossimità della copertura un oculo. La facciata si conclude a capanna.
Impianto strutturale
L'impianto strutturale è in muratura continua.
Coperture
La copertura è a capanna con manto in laterizio.
Pavimenti interni
Il pavimento è con quadrelle in cotto e in pietra.
Campanile
Alla sinistra si trova il campanile in muratura continua, con aperture ad arco all'altezza della cella campanaria.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1965/1970)
L’intervento di adeguamento liturgico, senza carattere di stabilità, ha visto la rimozione delle balaustrate e il mantenere l’altare maggiore storico, con mensa in muratura stuccata e dossale in legno dipinto, come altare della celebrazione e il porre sulla sinistra, direttamente sulla pavimentazione del presbiterio, un leggio in legno che funge da ambone; mentre sulla destra, affianco l’altare, una poltrona lignea, direttamente poggiante sulla pavimentazione, è utilizzata come sede del celebrante. La riserva eucaristica è rimasta quella nel tabernacolo, in legno, dell’altare maggiore storico.
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