chiese italiane
censimento chiese
edifici di culto
edifici sacri
beni immobili
patrimonio ecclesiastico
beni culturali ecclesiastici
beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Dusino San Michele
Asti
chiesa
sussidiaria
San Rocco
Parrocchia di Santi Rocco e Michele
Pianta; Facciata; Impianto strutturale
presbiterio - aggiunta arredo (1982(?)); presbiterio - aggiunta arredo (2013); presbiterio - aggiunta arredo (2017)
1585 - 1763(preesistenze carattere generale); XVIII - 1817(costruzione campanile); 1763 - 1774(costruzione intero bene); 1834 - 1836(ricostruzione volte); 1883 - 1883(erezione in parrocchia carattere generale); 1888 - 1888(modifiche intero bene); 1898 - 1904(ampliamento intero bene); 1913 - 1914(ampliamento intero bene); 1923 - 1923(acquisto altare maggiore presbiterio); 1927 - 1929(modifiche intero bene); 1970 - 1970(unione parrocchiale carattere generale); 1971 - 1971(restauro copertura); 1982 - 1982(restauro intero bene); 1986 - 1986(passaggio di proprietà intero bene); 1996 - 1996(modifiche presbiterio); 2010 - 2012(restauro intero bene); 2017 - 2018(restauro intero bene)
Chiesa di San Rocco
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Rocco <Dusino San Michele>
Altre denominazioni Cappella di San Rocco
Ambito culturale (ruolo)
maestranze piemontesi (costruzione)
Notizie Storiche

1585 - 1763 (preesistenze carattere generale)

Descrizione dell’oratorio di San Rocco costruito per comodità della popolazione; in esso è celebrata la messa da parte dell’arciprete di San Martino di Villanova. La chiesa, però, è scomoda e piccola per la popolazione e si suggerisce di ricostruirne un’altra, in luogo più comodo, o di ampliarne la presente. Il 24 febbraio 1763 si decide di trasportare altrove la chiesa, che si trova in cattivo stato ed è bisognosa di molte riparazioni, e di chiedere al marchese Alessandro Doria una permuta di un campo in cambio di quello della presente chiesa. Il 18 maggio il vescovo Caissotti autorizza la demolizione della vecchia chiesa e la costruzione della nuova, purché siano riutilizzati i mattoni del distrutto edificio sacro.

XVIII - 1817 (costruzione campanile)

Termine della costruzione del campanile in forme barocche, alto 30 metri e provvisto di tre campane.

1763 - 1774 (costruzione intero bene)

Benedizione della prima pietra in data 31 luglio 1763 e inizio dei lavori sotto la supervisione del capomastro Lorenzo Sereno. Nel 1773 i lavori vengono sospesi per permettere di pagare i debiti. Negli anni successivi si costruiscono l’altare maggiore e le cappelle: a sinistra quella con l’altare di Santa Cristina (patronato dei Doria del Marno), a destra quella con l’altare di San Giuseppe, appartenente al tesoriere Giuseppe Maria Bajetto, che vi colloca la tela della Santa Famiglia, opera di Operti.

1834 - 1836 (ricostruzione volte)

Cedimento del muro perimetrale a nord per via del franamento del terreno e crollo della volta; le sacre funzioni vengono svolte nella cappella del Castello. Si raccolgono dei finanziamenti; il re Carlo Alberto e la regina Maria Cristina sono tra i benefattori. Sottomurazione nel 1836 e riproposizione della volta rovinata.

1883  (erezione in parrocchia carattere generale)

Erezione in data 31 dicembre della chiesa in parrocchia autonoma, separata dalla chiesa di San Martino di Villanova, con un proprio beneficio.

1888  (modifiche intero bene)

Restauro e decorazione con pittura che risulterebbe poco confacente: decorazione generale in chiaroscuro, con mastodontica Immacolata nel campo più vasto della volta, dove attualmente si trova la bella decorazione del SS. Sacramento.

1898 - 1904 (ampliamento intero bene)

Ampliamento, su progetto dell’ingegnere Camillo Boggio di Torino, realizzato dal capomastro Tommaso Nizza. La chiesa è allungata di otto metri in facciata e, per dare maggior spazio, è modificata anche la piazza antistante. Viene decorata, dorata in capitelli e cornici, affrescata nel 1904. Le decorazioni pittoriche sono affidate al pittore Costantino Mossello e quelle decorative a Bartolomeo Garassino. Nell’interno a tre navate sono modificate le intitolazioni delle cappelle di San Giuseppe e di Santa Cristina che sono dedicate alla Santa Famiglia e a Sant’Anna. A queste cappelle si aggiungono quelle dedicate a San Giuseppe e al Sacro Cuore di Gesù.

1913 - 1914 (ampliamento intero bene)

Ampliamento nel 1913 con il prolungamento di una cappella a destra dedicata alla Madonna di Lourdes, realizzata dal capomastro Novarese con ricchi stucchi di Gheduzzi; nel 1914 si prolunga la simmetrica cappella di Sant'Anna.

1923  (acquisto altare maggiore presbiterio)

Acquisto da parte di don Alessandro Pescarmona dell’altare e della balaustra della chiesa dei Savoia nella residenza estiva del castello di Viboccone (poi Manifattura Tabacchi) del Regio Parco, opera dell'architetto Filippo Juvarra, in sostituzione dell'altare maggiore, costruito dallo stuccatore Bartolomeo Bilotti. Inaugurazione solenne in data 16 agosto festa di San Rocco.

1927 - 1929 (modifiche intero bene)

Riparazioni al tetto e al campanile con provvista delle scale e delle funi per le campane; adattamento della chiesa per l'installazione dell'organo acquistato nel 1929 da Giuseppe Gandini di Varese.

1970  (unione parrocchiale carattere generale)

Bolla vescovile in data 12 ottobre che decreta l'unione "aeque principalis" della parrocchia "San Rocco" nel Comune di Dusino San Michele con la Parrocchia "San Michele" sita nello stesso Comune.

1971  (restauro copertura)

Intervento di restauro del tetto con sostituzione dei canali di gronda e riparazione dei muri esterni e della terrazza.

1982  (restauro intero bene)

Intervento consistito in: rifacimento intonaco esterno e insabbiatura; decorazione della facciata con il medaglione di S. Rocco; restauro interno di tutta la chiesa: ripassatura delle decorazioni e delle pitture; sostituzione dell'impianto elettrico; indoratura dei capitelli; restauro del portone della chiesa.

1986  (passaggio di proprietà intero bene)

Passaggio dal patrimonio dell’ente Chiesa Parrocchiale di S. Rocco all’ente Parrocchia dei Santi Rocco e Michele per D.M.I. in data 7/11/86 pubblicato sulla G.U. del 24/11/86 n. 273 ai sensi e per gli effetti della Legge 222/85.

1996  (modifiche presbiterio)

Rifacimento della pavimentazione presbiterale in marmo.

2010 - 2012 (restauro intero bene)

Intervento di restauro e risanamento conservativo delle murature perimetrali e della copertura realizzato con il contributo CEI 8X1000 alla Chiesa Cattolica.

2017 - 2018 (restauro intero bene)

Realizzazione di opere di manutenzione straordinaria: sostituzione della pavimentazione e nuovo impianto di riscaldamento; intervento realizzato con il contributo CEI 8X1000 alla Chiesa Cattolica.
Descrizione

La chiesa intitolata a San Rocco, in Dusino San Michele, viene realizzata tra il 1763 e il 1774 con i materiali derivanti dalla demolizione dell'Oratorio in Pian San Rocco, edificio ormai isolato e distante dal centro delle attività pastorali. Nel 1883 la chiesa viene eretta in parrocchia autonoma, separandola da quella di San Martino di Villanova, e dotandola di un proprio beneficio. Risultato di ampliamenti risalenti ai primi decenni del Novecento, si presenta con pianta a croce con cappelle laterali principali e secondarie comunicanti, con presbiterio di forma quadrangolare, il cui altare maggiore, insieme alla balaustra, proviene dalla chiesa dei Savoia, presso la reggia di Viboccone, opera dell'architetto Filippo Juvarra. Le decorazioni pittoriche all'interno sono opera del pittore Costantino Mossello e quelle decorative di Bartolomeo Garassino. La facciata a un ordine, a salienti curvi, in muratura di mattoni a vista, è tripartita da paraste intonacate; la campitura centrale, ulteriormente delimitata da una coppia di lesene intonacate reggenti una cornice mistilinea ad arco, è decorata da un tondo, raffigurante il santo titolare della chiesa, che sovrasta il portale centrale di accesso, incorniciato da edicola stilizzata terminante con timpano curvo.
Pianta
Pianta a croce con cappelle laterali principali e secondarie comunicanti e rialzate, come la zona presbiterale, di uno scalino rispetto alla navata centrale; il presbiterio di forma quadrangolare con altare maggiore termina con coro semicircolare privo di stalli comunicante con la sacrestia e con il campanile. La chiesa comunica con l'adiacente canonica. Si accede alla chiesa da ingresso centrale con bussola lignea con soprastante tribuna per organo; entrando sulla sinistra si trova la cappellina del fonte battesimale; a seguire la cappella del Sacro Cuore, il vano confessionale, la grande cappella di San Rocco e per ultimo un vano di accesso alla sacrestia e comunicante con il presbiterio. Entrando sulla destra si trova il vano di accesso alla tribuna; a seguire la cappella dedicata alla Sacra Famiglia, il vano confessionale e la grande cappella dedicata alla Madonna di Lourdes che comunica con una piccola cappella dedicata a Gesù Crocifisso comunicante con il presbiterio.
Facciata
Facciata a un ordine, a salienti curvi, in muratura di mattoni a vista, tripartita da paraste intonacate; la campitura centrale è decorata da una coppia di lesene intonacate, come le paraste, reggenti una cornice mistilinea ad arco; il portale centrale di accesso è incorniciato da edicola stilizzata terminante con timpano curvo ed è sovrastato da un tondo raffigurante il santo titolare della chiesa la cui presenza è sottolineata da una cornice sagomata; ai lati del portale nelle campiture laterali si trovano due basse monofore con cornice mistilinea e architrave laterizio in aggetto.
Impianto strutturale
Struttura verticale composta da pilastri, paraste e pareti in muratura di laterizi, su cui s'impostano le volte interne in muratura con incatenamenti metallici; la navata centrale presenta volte a vela che s'impostano su alta trabeazione; il coro è coperto da volta composta da unghia e fusi mentre la sacrestia da volta a botte con teste di padiglione; le navate laterali sono coperte da volte a botte e a padiglione. Il tetto è a falde con orditura lignea e manto in coppi di laterizio. Il campanile, a pianta quadrata, in muratura di mattoni a vista, è inglobato nella pianta dell'edificio in posizione laterale rispetto al presbiterio, con il quale comunica, e si sviluppa in zoccolatura, tre piani di torre, piano con orologio e cella campanaria che termina con cornicione su cui s'imposta una cuspide poligonale con oculi.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (1982(?))
Collocazione di altare a tavolo ligneo con statue dorate di angioletti.
presbiterio - aggiunta arredo (2013)
Collocazione di leggio metallico dorato.
presbiterio - aggiunta arredo (2017)
Collocazione di secondo leggio in legno intagliato dorato.
Contatta la diocesi