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beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Nave
Fontanafredda
Concordia - Pordenone
chiesa
sussidiaria
Sant'Antonio Abate
Parrocchia di Sant'Antonio Abate
Coperture; Impianto strutturale; Elementi decorativi; Pavimenti e pavimentazioni
altare - intervento strutturale (1990); ambone - intervento strutturale (1990); presbiterio - intervento strutturale (1990)
XIV - XIV(notizie storiche intero bene); XVIII - XVIII(manutenzione intero bene); XVIII - XVIII(restauro intero bene); 1928 - 1928(costruzione sacrestia); 1938 - 1938(restauro intero bene); 1954 - 1954(manutenzione intero bene); 1963 - 1963(manutenzione intero bene); 1979 - 1979(rifacimento pavimentazione)
Chiesa di Sant'Antonio Abate
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di Sant'Antonio Abate <Nave, Fontanafredda>
Altre denominazioni Chiesa di S. Antonio Abate
Ambito culturale (ruolo)
maestranze friulane (costruzione edificio)
maestranze friulane (restauro edificio)
Notizie Storiche

XIV  (notizie storiche intero bene)

La chiesa risulta documentata dalla metà del XIV secolo.

XVIII  (manutenzione intero bene)

Nel 1729 vennero eseguiti interventi sulla copertura, sugli intonaci e sul campaniletto.

XVIII  (restauro intero bene)

Nel 1765 venne effettuato il restauro della facciata, degli infissi e del pavimento, oltre all'ampliamento delle finestre.

1928  (costruzione sacrestia)

Nel 1928 viene costruita a sinistra dell’aula la sacrestia.

1938  (restauro intero bene)

A seguito del sisma del 1936 vengono eseguiti lavori di restauro.

1954  (manutenzione intero bene)

Nel 1954 vennero sostituite le capriate e parte del coperto, venne rifatta una porta e sostituiti i telai lignei delle finestre.

1963  (manutenzione intero bene)

Nwl 1963 vennero eseguiti interventi manutentivi, di ridipintura e decoro del catino absidale.

1979  (rifacimento pavimentazione)

Venne eseguito il rifacimento con elementi in laterizio provenienti dalla chiesa di Romano di Vigonovo.
Descrizione

L’antica chiesa di Sant'Antonio abate sorge in posizione isolata su un rilevato boscato lungo le sponde del fiume Livenza. Si tratta di un piccolo edificio due-trecentesco le cui prime notizie certe sono documentate attorno alla metà del XIV secolo. Pur mantenendo sostanzialmente integra la definizione architettonica originaria la chiesa presenta alcune modifiche – campaniletto, finestre e sacrestia - frutto di interventi riferibili ai secoli successivi. Rilievi hanno evidenziato la presenza nelle murature di laterizi di epoca romana, tuttavia allo stato di fatto la chiesa si presenta esternamente rivestita da un pesante rinzaffo. La facciata è liscia a capanna priva di elementi decorativi con la sola presenza della porta ad arco a sesto ribassato. La linea di gronda delle pareti laterali è caratterizzata da un motivo a spigoli di mattoni. Sulla parete destra sono presenti due finestre rettangolari ed una porta oltre ad un piccolo avancorpo semicilindrico che corrisponde internamente ad una nicchia, mentre sul lato destro è addossato il volume della sacrestia con copertura piana. Ad oriente sporge l’abside semicircolare e sul margine del saliente nord della navata spicca un piccolo campanile a vela con monofora. L’aula è di modeste dimensioni con pareti intonacate al civile. Sulla parete destra una nicchia accoglie la statua di Sant'Antonio affiancata ai lati, nella parte alta, da due finestrelle rettangolari. Verso l’abside si apre la porta secondaria. La parete opposta, ad esclusione della finestre, si propone speculare con una piccola nicchia con la statua della Madonna e la porta della sacrestia. La navata è conclusa da abside semicircolare poco profonda raccordata alla parete da un catino. L’area è sopraelevata di un gradino con pavimentazione in pietra mentre nell’aula è in formelle di cotto di recupero. La piccola navata è definita da una copertura con capriate a vista, correntini e tavelle.
Coperture
Copertura a capanna con struttura portante a vista costituita da capriate lignee con correntini e tavelle. Manto in coppi.
Impianto strutturale
Edificio di modeste dimensioni in laterizi e ciottoli con navata unica conclusa da abside rialzata semicircolare con catino.
Elementi decorativi
Nel catino absidale è presente Sant'Antonio affrescato da don Giuseppe Pellarin nel 1964.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimento in formelle di cotto quadrate di recupero con posa a disegnare una corsia centrale.
Adeguamento liturgico

altare - intervento strutturale (1990)
L'altare è un'ara, formata da un cubo di marmo; nel fronte rivolto al popolo, al centro è scavato un riquadro profondo 10 cm nel quale è scolpito il motivo paleocristiano di due cerve che anelano alla fonte, dalla quale scaturisce la croce della salvezza.
ambone - intervento strutturale (1990)
In sintonia con l'altare, l'ambone è un massiccio parallelepipedo di marmo, smorzato ad una certa altezza, sui cui si ancora in modo elegante un manufatto in acciaio corten che sorregge il leggio.
presbiterio - intervento strutturale (1990)
Lungo il perimetro dell'abside è collocata la seduta per il celebrante e i ministri, costruita in marmo bianco.
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