chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico San Leonardo in Schiova Forlì Forlì - Bertinoro chiesa parrocchiale Santi Leonardo e Severo in Schiova Parrocchia dei Santi Leonardo e Severo in Schiova Pianta; Facciata; Prospetti laterali; Prospetto posteriore; Struttura; Coperture; interni; Pavimenti e pavimentazioni; Campanile presbiterio - intervento strutturale (1970-1979) X - XVI(preesistenze intorno); 1718 - 1718(notizia giuridico-istituzionale intorno); 1827 - 1829(costruzione intero bene ); 1835 - 1837(modifiche interne intero bene ); 1846 - 1846(costruzione campanile); 1858 - 1858(consacrazione intero bene ); 1927 - 1927(restauro intero bene ); 2006 - 2006(restauro intero bene ); 2017 - 2017(restauro intero bene)
Chiesa dei Santi Leonardo e Severo in Schiova
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa dei Santi Leonardo e Severo in Schiova <San Leonardo in Schiova, Forlì>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze romagnole (costruzione)
Notizie Storiche
X - XVI (preesistenze intorno)
La località di Schiova appare citata per la prima volta in una pergamena del 7 marzo 998 conservata presso l’Archivio di Stato di Ravenna e, nuovamente, in altri documenti risalenti ad un periodo compreso tra i secoli XIII e XVI, custoditi negli Archivi di Stato di Ravenna e Forlì. Un documento di fondamentale importanza per potere tracciare le vicende della chiesa e della parrocchia dei Santi Leonardo e Severo in Schiova è il manoscritto dell’arciprete Giovanni Battista Mambelli, preposto della parrocchia dal settembre 1848, conservato nell’archivio parrocchiale. In queste memorie, composte di 131 pagine scritte intorno al 1859, sono contenuti documenti datati a partire dal 1571. Nel manoscritto si evidenzia che non esistono tracce sull’origine e la fondazione della parrocchia e che nel XVI secolo San Leonardo e San Severo erano ancora due parrocchie distinte
1718 (notizia giuridico-istituzionale intorno)
Agli inizi del XVIII secolo le due parrocchie vengono fuse e a quella comunemente chiamata San Leonardo viene aggiunta l’intitolazione a San Severo in Schiova. Tale fusione avviene sotto la cura di don Vincenzo Gori che, nel 1718, si fregia per primo del titolo di parroco dei Santi Leonardo e Severo in Schiova. A seguito dell’accorpamento delle due parrocchie la chiesa di Schiova non viene atterrata, ma continua ad essere officiata; in particolare qui si venera l’antica immagine della Beata Vergine del Fuoco detta Madonna di Schiova (oggi collocata nella chiesa di San Leonardo entro una ancona lignea posta in una nicchia aperta nella parete della navata laterale destra). La chiesa viene successivamente demolita nel 1826 a causa delle pessime condizioni conservative, ad opera del parroco don Gioacchino Turci; al suo posta viene costruito un piccolo oratorio non del tutto idoneo a soddisfare le esigenze dei fedeli e che oggi risulta soppresso
1827 - 1829 (costruzione intero bene )
La nuova chiesa dei Santi Leonardo e Severo viene costruita a partire dalla primavera del 1827; le memorie del Mambelli a tal proposito recitano: “La primavera del 1827 vide gettarsi le fondamenta dell’attuale chiesa. Allogato un tale lavoro al capo Muratore Francesco Mambelli di Bertinoro, che di què tempi era in fama di assai perito, egli ne presentò un disegno che piacque assai e ne assicurò una ben fatta esecuzione. L’esito corrispose alla promessa. D’ordine Toscano ella è formata a croce greca di tre navate sorrette da quattro robuste colonne, dalla nave di mezzo si eleva una cupola che tramanda luce da un’abbaino munito di cristalli di vari colori. L’adornano tre cappelle: la maggiore ricca di ben comodo Presbiterio, con in mezzo un altare di legno: e le due laterali. Riceve luce da tre lunotti, due ai lati della cappella maggiore e uno più ampio di facciata. Restando nondimeno alquanto oscura, ti concilia raccoglimento e devozione”. I lavori di costruzione si concludono nel 1829
1835 - 1837 (modifiche interne intero bene )
Nel 1835 il parroco don Gioacchino Turci dota la chiesa di un organo positivo di fattura bolognese, oggi collocato nella cantoria soprastante la bussola di ingresso. Nello stesso anno viene eretto il fonte battesimale, consacrato il 28 aprile, Sabato Santo. Nel 1837 a Bologna viene acquistata una statua di Sant’Antonio di Padova a cui è consacrata la cappella laterale aperta sulla navata laterale sinistra. Dai Frati Cappuccini di Bertinoro giunge l’Immagine di Maria Santissima della Misericordia, venerata quale protettrice principale della parrocchia, al cui onore è dedicata la cappella laterale destra
1846 (costruzione campanile)
Nel 1846 viene costruito il campanile in forma di torre a base quadrata con tetto a padiglione. La cella campanaria ospita tre campane fuse dai fratelli Balestri
1858 (consacrazione intero bene )
La chiesa viene solennemente consacrata nel 1858 dal vescovo Buffetti di Bertinoro
1927 (restauro intero bene )
Nel 1927 il parroco don Tommaso Gatti esegue lavori di restauro interno della chiesa
2006 (restauro intero bene )
Nel 2006 vengono svolti lavori di restauro delle coperture della chiesa e delle sottostanti strutture voltate
2017 (restauro intero bene)
Nel 2017 vengono eseguiti interventi di restauro consistenti nel risanamento della zona basamentale delle murature fortemente degradata a causa di fenomeni di umidità di risalita, nel consolidamento della cupola centrale ed in opere varie di finitura interna
Descrizione
La frazione di San Leonardo in Schiova si trova a circa due chilometri e mezzo a nord di Forlimpopoli. Allo stato attuale delle conoscenze la località di Schiova appare citata per la prima volta in una pergamena del 7 marzo 998 conservata presso l’Archivio di Stato di Ravenna. Nel secolo XVII le parrocchie di San Severo in Schiova e di San Leonardo vengono unificate nel beneficio e nel 1718 vengono fuse in un’unica parrocchia. La nuova chiesa parrocchiale viene edificata nel 1827, terminata nel 1829 e consacrata dal vescovo Buffetti di Bertinoro nel 1858. La chiesa presenta una pianta centrale a croce greca suddivisa in tre navate da due coppie di colonne di ordine ionico che sorreggono la cupola centrale La facciata è realizzata in mattoni a vista e presenta due lesene agli angoli ed un timpano triangolare sommitale. Una cornice modanata ripartisce la facciata in due ordini; nella parte inferiore si aprono tre fornici uguali con ghiera in mattoni. Nel campo superiore si apre, in posizione centrale, una finestra semicircolare
Pianta
La chiesa presenta una pianta centrale a croce greca suddivisa in tre navate da due coppie di colonne di ordine ionico che sorreggono la cupola centrale. Internamente l’aula liturgica misura circa 13,50 ml di lunghezza e 11,50 ml di larghezza ed è conclusa da un presbiterio con abside semicircolare profondo circa 6,50 ml. Esternamente il presbiterio e l’abside presentano una forma poligonale su cui si vanno ad innestare i corpi di fabbrica secondari contenenti la sagrestia, locali di servizio e, nel vertice sud-est, la torre campanaria innalzata a metà del XIX secolo
Facciata
La facciata è realizzata in mattoni a vista; presenta agli angoli due lesene intonacate e tinteggiate di un tenue colore grigio e in sommità un timpano triangolare. Una cornice modanata ripartisce la facciata in due ordini; nella parte inferiore si aprono tre fornici uguali con ghiera in mattoni poggiante su semplici capitelli. I due laterali, ciechi, presentano il paramento esterno intonacato e arretrato rispetto al piano della facciata. Al centro è posto il portone di ingresso archivoltato ad ante battenti in legno. Nella campo superiore della facciata si apre, in posizione centrale, una finestra semicircolare con ghiera in mattoni a vista
Prospetti laterali
I prospetti laterali della chiesa presentano il paramento esterno in mattoni a vista. I volumi dei bracci del transetto, alti poco meno della navata, sono affiancati dai corpi edilizi di minori dimensioni delle navate e delle cappelle laterali. Due finestre di forma semicircolare sono aperte nelle pareti laterali del presbiterio e, unitamente alla terza apertura posta in facciata, costituiscono la sola fonte di luce naturale della chiesa. L’abside, internamente semicircolare, presenta esternamente un andamento poligonale, parzialmente occultato dallo sviluppo della parete posteriore e dalla torre campanaria posta in aderenza a sud-est. Tale conformazione è tuttavia visibile nel prospetto laterale nord, ove si osserva il cambio di direzione della muratura, rimarcato da un architrave in legno posto a collegamento tra il setto murario posteriore e quello laterale
Prospetto posteriore
Il prospetto posteriore presenta un alzato con una sagoma piuttosto irregolare contraddistinta dalla parete di fondo dell’abside ai cui lati si scorgono le pareti, di altezza minore, dei locali di servizio annessi. Sul versante meridionale spicca la torre campanaria i cui paramenti esterni presentano una finitura ad intonaco. Un piccolo annesso ad un piano è posto in aderenza al prospetto posteriore dell’edificio
Struttura
L’intera costruzione è edificata in muratura portante di laterizio. I paramenti murari esterni sono in mattoni a vista. Le strutture di orizzontamento superiori sono costituite da impalcati lignei celati dalle sottostanti strutture voltate in cannicciato e gesso con centinatura in legno
Coperture
Tutte le coperture della chiesa, a falde inclinate, presentano orditure lignee portanti, sottomanto e manto di copertura in coppi di cotto e sono munite di sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche in rame. La cupola centrale è rivestita esternamente da un tamburo ottagonale in laterizi a vista su cui poggiano le strutture lignee di copertura ed il soprastante manto in coppi
interni
Lo spazio interno è scandito da due colonne per parte che organizzano l’aula liturgica in tre navate. Nelle navate laterali sono aperte due piccole cappelle dedicate a Sant’Antonio di Padova, a sinistra, dove si trova anche il fonte battesimale, e a Maria Santissima della Misericordia, a destra, dove è visibile un altare laterale in marmi policromi e, superiormente, entro una piccola ancona lignea dorata, l’immagine della Vergine donata dai Frati Cappuccini di Bertinoro nel 1837. Sopra le quattro colonne della navata corre, lungo l’intero sviluppo del perimetro interno della chiesa, la trabeazione con fregio continuo dipinto e la cornice su mensoline di imposta della cupola centrale e delle strutture voltate superiori. Sopra l’altare maggiore è posto un dipinto ottocentesco raffigurante i santi titolari Leonardo e Severo e Sant’Antonio Abate. Ai lati sono dipinti due angeli di grande figura che sorreggono due candelabri. La copertura del catino absidale è decorata con un dipinto raffigurante un coro di angeli intorno alla Beata Vergine. La cupola centrale è divisa in otto settori e presenta una decorazione a motivi ornamentali, geometrici e floreali e le figure di quattro profeti rappresentati nei pennacchi sottostanti
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell’aula liturgica è in mattonelle quadrate di graniglia di cemento di due distinte colorazioni disposte a scacchiera con posa a reticoli in diagonale; in corrispondenza dei basamenti delle colonne sono poste in opera fasce di analogo materiale con geometria di posa a correre, analogamente a quanto si rileva nel presbiterio e nelle cappelle laterali
Campanile
Il campanile, in forma di torre a base quadrata, presenta un tetto a padiglione con copertura in coppi e sottostante cornice in laterizi. La cella campanaria presenta su ogni lato una apertura ad arco. Il paramento murario esterno è intonacato
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1970-1979)
Non è possibile collocare temporalmente in modo esatto gli interventi eseguiti, probabilmente negli anni ’70, per l’adeguamento alla liturgia post conciliare. Tali interventi sono consistiti nella realizzazione del nuovo altare orientato versus populum costituito da una mensa in marmo bianco poggiante su quattro coppie di colonnine in marmo Giallo Verona. E’ inoltre stato collocato il tabernacolo a tempietto in marmi policromi sul gradino d’altare addossato alla parete di fondo del presbiterio ed infine è stata rimossa la balaustra in marmo esistente. L'ambone attuale, mobile, è costituito da una pedana in marmo su cui poggia una colonnina che sostiene un leggio