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Catania
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chiesa
parrocchiale
S. AGATA AL BORGO
Parrocchia di Sant'Agata al Borgo
Pianta; Coperture; Scale; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
altare - aggiunta arredo (anni '70 del XX secolo)
XVII - XVIII(realizzazione intero bene); XIX - XIX(interventi migliorativi intero bene); 1948 - 1948(erezione canonica carattere generale)
Chiesa di Sant'Agata al Borgo
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Sant'Agata al Borgo <Catania>
Altre denominazioni S. AGATA AL BORGO
Autore (ruolo)
Lo Coco, Giovanni, Sordo di Aci (autore della decorazione pittorica)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze siciliane (costruzione)
Notizie Storiche

XVII - XVIII (realizzazione intero bene)

A seguito della disastrosa eruzione del 1669 il vescovo Bonadies donò propri terreni nell'odierna area Borgo-Consolazione perché, essendo satura la città murata, vi si accampassero i numerosi profughi (provenienti soprattutto dai casali di Misterbianco e Nicolosi). Per la loro assistenza spirituale fece erigere nel Piano delle Forche una chiesa, ultimata nel 1680 con offerte dei fedeli ed il concorso del Senato. Distrutta dal terremoto del 1693 e subito rifondata in sito, venne sostanzialmente conclusa entro il 1709 e quindi abbellita con gli affreschi del Lo Coco.

XIX  (interventi migliorativi intero bene)

Rimasta tuttavia con la pavimentazione in argilla e con una copertura lignea non rifinita, la chiesa venne in queste parti migliorata alla fine del secolo XIX dal cappellano don Luigi Platania e infine solennemente benedetta dall'ausiliario Antonino Caff il 5 maggio 1891.

1948  (erezione canonica carattere generale)

La chiesa è stata eretta in parrocchia il 28.04.1948
Descrizione

La piana e simmetrica facciata, con un portale riccamente ornato e timpanato come la sovrastante finestra, è serrata fra due quadrangolari corpi di fabbrica, ciascuno definito da due paraste, sui quali si distende la unificante cornice, a capanna in corrispondenza dell¿aula chiesastica; entrambi i corpi laterali poggiano su un robusto basamento a scarpata in pietra lavica e quello di destra prosegue come torre campanaria, coronata dall¿ottagonale ed alto basamento della copertura a cuspide. Spazio costruito ad andamento longitudinale. Volumetria prismatica a base rettangolare.
Pianta
Schema planimetrico ad unica navata con cantoria a ridosso del muro di facciata, presbiterio rettangolare rialzato e balaustrato, abside semicircolare.
Coperture
Tetto a due falde e manto in coppi sull'aula, con più basso colmo nell'area presbiteriale e a tre displuvi sull'abside.
Scale
Due interne: una quadrangolare, senza soluzione di continuità, in muratura rivestita in marmo per l'accesso alla cantoria ed al campanile; l'altra a chiocciola in muratura rivestita in marmo per la comunicazione ai superiori ambienti della torre di sinistra.
Pavimenti e pavimentazioni
Lastre di marmo policromo a motivi geometrici nell'aula; lastre di marmo bianco inframezzate da altre di marmo rosso sul presbiterio; mattonelle di cemento nella cantoria.
Elementi decorativi
Alcune pregevoli tele. Notevoli affreschi sulla sommità delle pareti laterali, nel presbiterio e nell'abside dell'acese Giovanni Lo Coco (1667-1721).
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (anni '70 del XX secolo)
Quattro colonnine in legno sostengono agli angoli la mensa rettangolare, anch'essa in legno con rivestimento in laminato plastico.
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