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restauro
adeguamento liturgico
Pieve San Lorenzo
Minucciano
Lucca
chiesa
parrocchiale
S. Lorenzo Martire
Parrocchia di San Lorenzo diacono
Pianta; Coperture; Prospetti; Struttura; Campanile; Pavimenti interni
presbiterio - intervento strutturale (1970)
X - XI(menzione intero bene); 1128 - 1128(menzione intero bene); 1149 - 1149(menzione intero bene); 1700 - 1700(restauro intero bene); 1928 - 1928(ristrutturazione intero bene); 1946 - 1946(rifacimento copertura ); 1970 - 1970(restauro altare maggiore); 1983 - 1983(ristrutturazione campanile); 1997 - 1997(rifacimento copertura)
Chiesa di San Lorenzo Martire
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Lorenzo Martire <Pieve San Lorenzo, Minucciano>
Altre denominazioni S. Lorenzo diacono m.
Chiesa di San Lorenzo diacono
S. Lorenzo Martire
Ambito culturale (ruolo)
maestranze area lucchese (impianto)
Notizie Storiche

X - XI (menzione intero bene)

Datazione riportata nel questionario dei beni immobili del 1929 dal parroco di Pieve San Lorenzo riferita alla fondazione della chiesa parrocchiale ad opera di scalpellini locali. (1)

1128  (menzione intero bene)

Citazione della chiesa nei libri delle Decime della Diocesi di Luni. (1)

1149  (menzione intero bene)

Ricordata nella Bolla del Pontefice Eugenio III al Vescovo Gotfredo II di Luni come una delle pievi soggette alla giurisdizione della Diocesi di Luni. (1)

1700  (restauro intero bene)

Notevoli modifiche architettoniche: all’interno vengono inseriti altari barocchi, viene demolita l’antica copertura in legno, rifatta e celata da volte in tufo intonacate e affrescate. (1)

1928  (ristrutturazione intero bene)

Riparazione dei danni subiti a causa del terremoto del 1920 e contestuale restauro degli interni con l’eliminazione della veste settecentesca a favore dell’originale eleganza romanica. In particolare le volte crollate non vengono più ricostruite e la copertura viene realizzata da nuovo nelle sue fattezze originali. (1)

1946  (rifacimento copertura )

Riparazione danni al tetto della chiesa in seguito ai bombardamenti della II Guerra Mondiale. (2)

1970  (restauro altare maggiore)

Smontaggio dell’altare maggiore marmoreo sotto il quale si conservava quello romanico in pietra arenaria rimasto intatto. Rimontaggio del predetto altare in altra sede. (2)

1983  (ristrutturazione campanile)

Rifacimento del tetto a cupola ottagonale e del cornicione del campanile con getto in calcestruzzo armato e rivestimento esterno della copertura in lastre di piombo. Nella stessa occasione è stata realizzata una stuccatura esterna faccia vista dell’ultimo livello della torre. (2)

1997  (rifacimento copertura)

Sostituzione della vecchia copertura in lastre di ardesia dell’abside e consolidamento dell’arco sottostante. (1)
Descrizione

Risalente al periodo compreso tra i secoli X–XI, intorno al 1700 la chiesa ha subito un importante intervento di restauro architettonico in cui lo stile romanico originale è stato celato dietro elementi tipici del barocco, per esempio la copertura a capriate lignee nascosta da volte, l’altare in pietra placcato con marmi policromi. Gravemente danneggiata dal terremoto del 1920, in fase di ricostruzione viene riportata alle sue caratteristiche originarie con impianto basilicale a tre navate, abside coronata da archetti pensili, copertura lignea a vista e campanile poligonale. Tutte le pareti all'esterno sono in muratura faccia vista; la facciata della chiesa è a salienti, caratterizzata da una linea molto semplice e priva di ornamenti. La porta di accesso è messa in posizione centrale, incorniciata con mostre in pietra; in linea ad essa in alto si apre una bifora. In corrispondenza dell’altezza di gronda la parete dell’abside è caratterizzata da una decorazione ad archetti pensili ciechi.
Pianta
Basilicale divisa in tre navate con abside semicircolare.
Coperture
Tetto a capanna con manto di copertura in laterizio.
Prospetti
Tutte le pareti sono in muratura faccia vista. La facciata della chiesa è a salienti, caratterizzata da una linea molto semplice e priva di ornamenti. La porta di accesso è messa in posizione centrale, incorniciata con mostre in pietra; in linea ad essa in alto si apre una bifora. In corrispondenza dell’altezza di gronda la parete dell’abside è caratterizzata da una decorazione ad archetti pensili ciechi.
Struttura
Muratura portante realizzata con grandi blocchi di arenaria ben squadrati e rifiniti a creare un paramento compatto e omogeneo. Il paramento murario della sacrestia e del campanile si differenziano da quelli della chiesa in quanto realizzati in muratura mista in pietra e laterizio. La copertura è lignea a vista.
Campanile
Il campanile si trova in posizione adiacente all’abside, sul lato sinistro; i due elementi condividono a livello strutturale una parte di muratura. Esso è composto da una torre a pianta ottagonale costruita sopra un basamento a sezione quadrata in parte leggermente rastremato verso l’alto. La cella campanaria è una sola, caratterizzata da aperture a monofora molto alte e strette. Un altro ordine di finestre è presente nella parte bassa del corpo ottagonale.
Pavimenti interni
Mattonelle quadrate in marmo grigio e, prevalentemente, bianco in ordine sparso con l’eccezione del corridoio al centro dell’aula realizzato a scacchiera.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1970)
L'intervento di adeguamento liturgico ha carattere di stabilità e ha previsto la riorganizzazione generale dell’area presbiterale, con la rimozione delle balaustrate e lo smontaggio dell’altare maggiore marmoreo sotto il quale si conservava quello primitivo romanico in pietra arenaria rimasto intatto e che, oggi, posto al centro del presbiterio, è utilizzato come altare della celebrazione. Alla sua destra un leggio ligneo funge da ambone, mentre all’estremità sinistra del presbiterio un seggio di legno è utilizzato come sede del celebrante. La riserva eucaristica è nel tabernacolo marmoreo dell’altare laterale destro.
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