chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Lucca Lucca chiesa parrocchiale Sant'Anna Parrocchia di Sant' Anna Pianta; Facciata; Impianto strutturale; Pavimenti interni; Coperture; Campanile presbiterio - intervento strutturale (1978) 1331 - 1331(notizie storiche intero bene); 1446 - 1446(ricostruzione intero bene); XVIII sec. - XVIII sec.(ampliamento intero bene); 1930 - 1932(intera ricostruzione intero bene)
Chiesa di Sant'Anna
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Sant'Anna <Lucca>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lucchesi (impianto)
maestranze lucchesi (intera ricostruzione)
maestranze lucchesi (ampliamento)
maestranze lucchesi (intera ricostruzione)
Notizie Storiche
1331 (notizie storiche intero bene)
In un documento del 1331, conservato presso l'Archivio di Stato di Lucca, nel registro del giuramento di fedeltà fatto dai Lucchesi a Giovanni di Boemia, compare “S. Anna de plageis”. (1)
1446 (ricostruzione intero bene)
Nel 1446, i fedeli ottennero dal vescovo la facoltà di edificare sulle rovine dell'oratorio una nuova chiesa, dedicata a S. Anna. (1)
XVIII sec. (ampliamento intero bene)
La chiesa fu ampliata nel sec. XVIII. (1)
1930 - 1932 (intera ricostruzione intero bene)
Tra il 1930 e il 1932 fu costruita l'attuale chiesa e fu consacrata il 6 novembre del 1932. (1)
Descrizione
In un documento del 1331, conservato presso l'Archivio di Stato di Lucca, nel registro del giuramento di fedeltà fatto dai Lucchesi a Giovanni di Boemia, compare “S. Anna de plageis”. L'oratorio era situato vicino al fiume e spesso veniva danneggiato dalle piene così che, nel 1446, i fedeli ottennero dal vescovo la facoltà di edificare sulle rovine dell'oratorio una nuova chiesa, dedicata a S. Anna. Questa chiesa fu ampliata nel sec. XVIII ma, tra il 1930 e il 1932 fu costruita l'attuale, consacrata il 6 novembre del 1932, per rimpiazzare quella precedente.
La pianta è a croce latina con copertura a capanna e, all'intersezione dei due bracci del transetto, si trova un tamburo di pianta ottagonale con relativa copertura in otto falde.
Esternamente la chiesa è rivestita, sulla facciata principale, in pietra calcarea mentre i prospetti secondari sono tutti in muratura a vista; questi ultimi sono, in parte, in laterizio e in parte in muratura. Il tamburo ottagonale immette luce all'interno della navata attraverso le monofore che, a tre a tre, si aprono su ciascuno degli otto lati. L'abside è illuminata in modo naturale attraverso un ampio oculo e la piccola cappella che si trova tra l’abside e il braccio destro del transetto da un piccolo oculo a nord e da una bifora sul lato est.
La facciata principale ha tre ingressi, nella lunetta di quello centrale troviamo delle immagini di Santi mentre sulle altre due, più ridotte nelle dimensioni ma della stessa forma, si trovano immagini simboliche della fede. Il progetto della chiesa ha tenuto conto di diverse suggestioni derivate dalle antiche architetture, in questo caso particolare da quelle romaniche ma, nell’insieme, questa libera “ricombinazione” compositiva viene percepita come priva di quell’equilibrio formale che era tipico dell’antico modello al quale fa riferimento.
Il campanile, a sinistra rispetto al fronte, è interamente rivestito in lastre di pietra fino all'ultimo livello, quello delle campane, che è in laterizio faccia vista.
L'interno della chiesa è molto essenziale, basato su una bicromia di colori che si alternano tra le tamponature e gli elementi strutturali. Le campate in cui è suddivisa la navata sono coperte da volte a botte con lunette, le pareti sono molto semplici, prive di decori, a parte quelli degli altari. La pavimentazione della chiesa è in lastre di marmo squadrate e disposte a correre, mentre il presbiterio è rialzato su tre gradini ed è pavimentato in “parquet”. In controfacciata, la balconata in legno che ospita l'organo è di buona fattura ed è sorretta da quattro antiche colonne in pietra di stile ionico.
Pianta
La pianta è a croce latina.
Facciata
La facciata è rivestita in pietra squadrata.
I tre ingressi alla navata sono sormontati da archi a tutto sesto contenenti pitture. L'ingresso principale è il più ampio e nella lunetta che lo sovrasta troviamo immagini di Santi, mentre le altre due aperture, più ridotte nelle proporzioni, ma della stessa forma, recano le immagini di simboli della fede. Al di sopra degli accessi alla navata la facciata è nuovamente tripartita tramite tamponature intonacate e paraste. Le tamponature si concludono con una serie di archetti. La tamponatura centrale accoglie le tre monofore che illuminano la navata, mentre le tamponature laterali sono arricchite da una forma geometrica quadrangolare.
Al di sopra si trova una piccola apertura a croce greca.
Impianto strutturale
La struttura è in muratura mista continua.
Pavimenti interni
Il pavimento è in marmo nell'aula, mentre nel presbiterio è realizzato in parquet.
Coperture
La copertura è a capanna.
Campanile
Il campanile è interamente rivestito in pietra e in laterizio faccia vista nell'ultimo livello dove si trovano le campane. Nella parte in pietra si trovano, partendo dal basso, la porta di accesso sul lato sud e rispettivamente ai vari livelli, una monofora, un orologio e tre monofore della stessa foggia di quelle in facciata. La parte sommitale, in laterizio, ha aperture ampie ad arco a tutto sesto e si conclude con una copertura a padiglione.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1978)
L’intervento di adeguamento liturgico, con carattere di stabilità, ha visto la completa riorganizzazione dell’area presbiteriale, prima di tutto, con la rimozione delle balaustre, dell’altare maggiore storico e con la realizzazione di un’ampia predella a tre livelli, posta all’intersezione tra la navata e il transetto della chiesa, con gradini in marmo e pavimentazione lignea, dove al centro del terzo livello, più corto rispetto agli altri due, è stato collocato, direttamente sulla pavimentazione, l’altare della celebrazione in pietra con mensa lignea. Sulla sinistra, sopra il prolungamento del terzo livello del presbiterio verso il gradino del secondo livello, si trova l’ambone in pietra con leggio ligneo e sulla destra, in prossimità del gradino del secondo livello, è posto il fonte battesimale in pietra, con rivestimento superiore in legno. Sempre sulla destra, ma accostata al setto murario del presbiterio storico, si trova, su una pedana lignea, la sede del celebrante in legno. La riserva eucaristica è rimasta quella nel tabernacolo, in marmo, dell’altare maggiore storico che insieme a quest’ultimo, una volta rimossi dall’originaria area presbiterale, sono stati collocati in una cappella sita alla destra del nuovo presbiterio che è divenuta, così, la Cappella del Santissimo Sacramento.