chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Pesaro Pesaro chiesa parrocchiale San Francesco d'Assisi Parrocchia di San Francesco d'Assisi Coperture; Struttura presbiterio - intervento strutturale (1970-79) XVI - 1860(preesistenze intorno ); 1860 - 1866 (passaggio di proprietà carattere generale); 1891 - 1891 (costruzione del convento intero bene); 1897 - 1897 (costruzione intero bene); 1911 - 1911(passaggio di proprietà carattere generale); 1927 - 1935(rifacimento del pavimento intero bene)
Chiesa di San Francesco d'Assisi
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Francesco d'Assisi <Pesaro>
Altre denominazioni
Chiesa dei Cappuccini
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (costruzione)
maestranze marchigiane (costruzione del convento)
maestranze marchigiane (rifacimento del pavimento )
Notizie Storiche
XVI - 1860 (preesistenze intorno )
I Padri Cappuccini entrarono a Pesaro nella seconda metà del XVI secolo. Tuttavia solo nel 1656 ottennero di poter costruire un loro convento entro le mura urbane con annessa chiesa. La prima pietra fu posata il 15 dicembre da Cristina di Svezia. Chiesa e convento furono espropriati e poi demoliti per costruire l'ospedale San Salvatore (1860).
1860 - 1866 (passaggio di proprietà carattere generale)
I Padri Cappuccini devono lasciare la loro storica sede per l'indemaniamento avvenuto nel 1860 in seguito all'Unità d'Italia. Ritenuto impossibile riprendersi il maltolto, acquistano nel 1866 dal conte Albani un terreno in zona Miralfiore.
1891 - 1891 (costruzione del convento intero bene)
Dopo l'acquisto del terreno, cominciarono i lavori di costruzione di convento e chiesa. Il convento fu terminato nel 1891.
1897 - 1897 (costruzione intero bene)
Nel 1897 venne completata la chiesa, inaugurata e consacrata dal vescovo Mons. Carlo Bonaiuti il 21 settembre del 1897.
1911 (passaggio di proprietà carattere generale)
Nel 1911 Mons. Paolo Tei elevò la chiesa di San Francesco a parrocchiale, stralciando il territorio da San Pietro in Calibano e Santa Maria di Loreto.
1927 - 1935 (rifacimento del pavimento intero bene)
Nel 1927 il parroco Padre Serafino promuove il rifacimento del pavimento cui fanno seguito altri lavori di ammodernamento, conclusi nel 1935 con l'apertura dell'ufficio parrocchiale.
Descrizione
La parrocchia di San Francesco è oltre la ferrovia, a poca distanza dal centro storico. La chiesa affaccia su un ampio piazzale recintato, parte della proprietà. Lo stile proposto dal progettista richiama elementi assimilabili al romanico padano, soprattutto per il largo uso di mattoni. La facciata a capanna è tripartita, delimitata da pilastri dotati di pinnacoli. Elementi decorativi e anche strutturali i quattro pilastri originano da un basamento in mattoni. Tre rosoni entro cornici in cotto adornano le tre navate, dove arcate cieche a tutto sesto sottendono alle falde del tetto. I salienti obliqui sono decorati da archetti pensili, sopra i quali corre un leggero cornicione. Il portale è inserito in una cornice in pietra, con lunetta dove un'immagine raffigura San Francesco. L'ingresso è coperto da pronao sorretto da pilastri quadrati, con tre cuspidi a richiamare il tema della facciata. Ai lati della chiesa due corpi di fabbrica simmetrici danno accesso al convento e ai locali pastorali della parrocchia.
L'interno è suddiviso in tre navate, dove le navate laterali sono composte da due cappelle comunicanti intervallate da campate meno ampie. A sinistra sono le cappelle del fonte battesimale e la cappella dedicata a Maria Ausiliatrice. A destra la cappella della Natività e una seconda dedicata a Santo Stefano. Sul lato sinistro insiste il pulpito in legno intagliato, con baldacchino superiore. Alcune tele provengono dalla prima chiesa dei Cappuccini, oggi demolita. L'interno della chiesa richiama la scelta stilistica di riproporre il romanico: pilastri, archi a tutto sesto e nicchie sono citazioni riprese da chiese più antiche. La luce naturale proviene da rosoni posti sopra il filo del cornicione, disegnato da archetti in gesso dipinti di bianco. Un imponente arco trionfale precede il presbiterio, separato da un tramezzo in legno dallo spazio riservato al coro dei frati. Questo è una pregevole esecuzione di artigiani del legno, con stalli impreziositi da lesene scanalate con capitelli ionici. Sulla parete di fondo, dentro cornice decorata da colonnine e archetti è la pala d'altare raffigurante l'Immacolata Concezione, titolare della chiesa originaria dei Cappuccini.
Coperture
La navata centrale così come le cappelle laterali sono voltate a crociera. I costoloni che disegnano le crociere hanno origine dal basamento dipinto a finto marmo posto alla base dei pilastri. Nelle cappelle simili costoloni partono dalle parete delle cappelle. La volta eseguita in cannicciato è rinforzata da archi in muratura che dividono la chiesa in campate.
Struttura
La chiesa, costruita a fine secolo XIX, è realizzata in muratura portante, con mattoni pieni legati da calce. Le strutture verticali della facciata sono rinforzate da pilastri compositi. Le superfici sono intonacate e tinteggiate all'interno, mentre all'esterno prevale il mattone lasciato a vista.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1970-79)
Il presbiterio è stato ridisegnato negli anni '70 del XX secolo per adeguarsi al Concilio Vaticano II. Il tabernacolo è contenuto in un tempietto ligneo di stile neo gotico, originale della chiesa costruita agli inizi del XX secolo.
Il piedistallo su cui appoggia il tabernacolo, insieme all'altare, furono aggiunti successivamente al Concilio Vaticano II. L'altare è sorretto da due gambe ornate da pannelli bronzei istoriati con immagini del Vecchio e Nuovo Testamento.