chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Bracigliano Salerno - Campagna - Acerno chiesa sussidiaria SS. Annunziata Parrocchia di San Giovanni Battista e Santissima Annunziata Facciata; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi presbiterio - aggiunta arredo (1994) 1309 - 1309(menzione intero bene); 1477 - 1477(menzione intero bene); 1564 - 1564(menzione intero bene); 1599 - 1599(menzione intero bene); 1605 - 1605(menzione intero bene); 1608 - 1608(menzione intero bene ); 1625 - 1625(menzione intero bene); 1813 - 1813(menzione intero bene ); 1816 - 1816(menzione intero bene)
Chiesa della Santissima Annunziata
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa della Santissima Annunziata <Bracigliano>
Altre denominazioni
SS. Annunziata
Ambito culturale (ruolo)
maestranze campane (costruzione)
Notizie Storiche
1309 (menzione intero bene)
Della Chiesa della SS. Annunziata non si hanno notizie antecedenti al 1309. In quell'anno Cesare de Urbe è rettore della Chiesa di S. Maria "de casali de Bratiliano de S. Gregorio", mentre d. Maffeo de Bantono ne è l'estalerio.
1477 (menzione intero bene)
Da una bolla di Papa Martino V si apprende che nel 1477 è già parrocchia.
1564 (menzione intero bene)
Nella visita pastorale del 1564 la chiesa parrocchiale di Santa Maria del Casale, come viene ricordata la SS. Annunziata di Bracigliano, risulta annessa al Capitolo cattedrale di Salerno, del quale è Vicario cappellano d. Federico Melone. La chiesa ha una rendita di 15 ducati, non vi si conserva il Santissimo nè l'olio degli infermi, mentre vi è il fonte battesimale. La fabbrica ha bisogno di "maxima reparatione" alle pareti, alla tribuna e agli aredi.
1599 (menzione intero bene)
Nel 1599 è chiamata "Vicari Curata perpetua" ed è ancora dipendente dal Capitolo cattedrale di Salerno.
1605 (menzione intero bene)
All'atto della visita del 1605 la chiesa, con un vicario perpetuo, è ancora annessa al Capitolo cattedrale. La sua ricostruzione è stata completata, l'altare maggiore è ben sistemato con il nuovo tabernacolo in legno. Si prescrive entro un mese di fonderlo prima di trasferirvi il Santissimo, di preparare la pisside argentea e di celebrare la messa solenne nella seconda domenica di ottobre con l'aiuto dei presbiteri del casale. I parrocchiani si impegnano a fornire l'olio della lampada e il parroco a tenerla accesa "die noctuque".
1608 (menzione intero bene )
Nella visita del 6 luglio 1608 vicario perpetuo è d.Antonio Amato. Il Capitolo cattedrale si riserva 10 ducati annui e gli lascia tutti i beni stabili e le rendite. Per le decime, il curato dichiara di essersi accordato con i fedeli del casale per un versamento di 11 ducati anui. Il Santissimo si conserva nel tabernacolo, manca invece la pisside piccola per la comunione agli infermi e i corporali non sono puliti. Al vicario curato viene imposto di provvedere alle insolvenze rilevate entro sei giorni.
Accanto alla chiesa vi è una stanzetta abitata da un eremita che serve in divinis. Assicurato "de cuis vita, bonitate et moribus", il visitatore concede la licenza di questuare "ut possit vivere". Inoltre stabilisce che le elemosine che si raccolgono durante le messe festive e le questue che si fanno nelle case dei fedeli siano devolute alla chiesa per provvedere alla cera e alla conservazione del Santissimo. Il curato adempie agli obblighi della vita pastorale, come testimonia il popolo
1625 (menzione intero bene)
Nella visita del 1625 la chiesa ha una rendita di 60 ducati annui, di cui 12, come da convenzione offerte dall'università di Bracigliano.
1813 (menzione intero bene )
Con regio decreto di Gioacchino Murat del 1 agosto 1813 l'Annunziata è annessa alla parrocchiale di S. Giovanni Battista "ob vicissitudines temporum".
1816 (menzione intero bene)
Nel 1816 viene nuovamente eretta a parrocchia indipendente.
Descrizione
La chiesa, in stile barocco, è ad una sola navata. Misura m 27x7.50. L'interno è diviso in due zone: una destinata ai fedeli, con copertura a due falde e capriate in legno a vista, e un'altra absidale, con volta a botte. Oltre all'altare maggiore la chiesa ha sei altari distribuiti in altrettante cappelle dedicate alla Madonna del Carmine, all'Addolorata, ad una Madonna non identificata, al Sacro Cuore di Gesù, a S.Anna e al SS. Rosario.
Facciata
La facciata principale è divisa in tre parti con tre ingressi differenti. La parte centrale e monumentale è costituita da quattro paraste verticali distribuite simmetricamente rispetto all'ingresso principale che si attestano in corrispondenza del timpano triangolare sovrastante. Il portale d'ingresso è in pietra e reca un infisso in legno massiccio decorato da colonnine in rilievo sulla parte basamentale. Al di sopra del portale d'ingresso è presente un'apertura vetrata. All'interno del timpano si riscontra la presenza di una piccola apertura circolare.
Coperture
La copertura dell'aula è stata recentemente manutenuta. E' visibile dall'interno il suo impianto strutturale con capriate in legno a vista e tavolato sovrastante.
Pavimenti e pavimentazioni
L'aula è pavimentata con mattonelle in marmo quadrate bianche e nere disposte a scacchiera.
Elementi decorativi
La parte absidale è quella più ricca di decorazioni: è presente una balaustra in marmo policromo che separa l'aula dal presbiterio. Anche il tabernacolo è inserito tra marmi policromi.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1994)
Il presbiterio è costituito dal tabernacolo inserito tra marmi policromi, dall 'altare maggiore in legno intarsiato, dal leggio e dalla sede mobili in legno.