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beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Buccino
Salerno - Campagna - Acerno
chiesa
parrocchiale
S. Antonio Abate
Parrocchia di Santa Maria Soldicta
Campanile; Facciata; Coperture; Struttura; Pianta; Pavimenti e pavimentazioni
altare - aggiunta arredo (1990 circa); ambone - aggiunta arredo (1990 circa)
1376 - 1376(menzione carattere generale); 1467 - 1694(restauro intero bene); 1727 - 1727(costruzione altare maggiore); 1730 - 1730(costruzione carattere generale); 1752 - 1753(realizzazione stucchi e organo); 1803 - 1803(costruzione campanile); 1809 - 1920(menzione carattere generale); 1930 - 1945(rifacimento copertura); 1980 - 1996(riparazione intero bene); 2017 - 2018(restauro intero bene)
Chiesa di Sant'Antonio Abate
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Sant'Antonio Abate <Buccino>
Altre denominazioni S. Antonio Abate
Ambito culturale (ruolo)
maestranze campane (costruzione)
Notizie Storiche

1376  (menzione carattere generale)

La chiesa, originariamente dedicata a S. Antonio di Vienne, forse per il legame ad un gruppo di monaci ospedalieri di ispirazione antoniana, fu consacrata il 3 maggio 1376 alla presenza di Niccolò d’Alemagna, feudatario di Buccino

1467 - 1694 (restauro intero bene)

Probabilmente fu sottoposta a diversi interventi di restauro a seguito dei vari terremoti che colpirono Buccino nel 1466 – quando fu necessario un ampio restauro del chiostro conventuale, condotto nel 1467 dall’architetto Natale de Ragusia – nel 1561 e nel 1563. Tra il 1693 e il 1694 per iniziativa del priore agostiniano Vincenzo Basile fu rifatto il muro dell’atrio.

1727  (costruzione altare maggiore)

Nel 1727 fu commissionata agli scalpellini Alessandro Saverisi e Gennaro Vasduino da Calvanico la costruzione dell’altare maggiore.

1730  (costruzione carattere generale)

Intorno al 1730, la chiesa a causa della sua vetustà subì una serie di crolli che costrinsero i padri a procedere ad un rifacimento a fundamentis, grazie anche ad un prestito ottenuto allo scopo dal convento di S. Agostino Maggiore di Napoli.

1752 - 1753 (realizzazione stucchi e organo)

Nel 1752 fu affidata a Francesco Conforto e Nicodemo Lanzetta di Calvanico la decorazione in stucco della chiesa, all’organaro Francesco Mangino da S. Rufo la costruzione del nuovo organo. Il rifacimento della struttura della chiesa fu completato nel 1753, come ricordato da un’iscrizione commemorativa murata in chiesa a lato del coro.

1803  (costruzione campanile)

Nel 1803 fu iniziata la costruzione del campanile di stile neoclassico, come attestato dall’iscrizione collocata alla base dello stesso.

1809 - 1920 (menzione carattere generale)

Nel 1809 il convento buccinese venne soppresso in virtù delle leggi napoleoniche e la chiesa fu chiusa al culto. Nel 1812 i locali della chiesa e del convento furono assegnati al Comune. La chiesa e il convento furono poi riaperti nel 1819 e riassegnati agli agostiniani, ma furono chiusi definitivamente a seguito della legge di soppressione degli ordini religiosi del 1866. Nel periodo della prima guerra mondiale fu adibita a magazzino viveri, legnaia e deposito, con inevitabili conseguenze per il suo patrimonio monumentale.

1930 - 1945 (rifacimento copertura)

Nel 1930 si riuscì a riparare in economia la tettoia della chiesa grazie ad un finanziamento del Comune. Successivamente la chiesa rimase chiusa al culto e nuovi danni furono provocati anche dal bombardamento inglese che colpì Buccino il 16 settembre 1943 e che rese necessaria una nuova riparazione al tetto. Il 20 marzo 1944 fu stipulato il contratto per il restauro della cupola e del tetto della chiesa, della sacrestia e del campanile. La chiesa venne riaperta al culto il 16 dicembre 1944. Il 24 giugno 1945 fu poi inaugurata ufficialmente dal vescovo Palatucci in occasione della sua Santa Visita.

1980 - 1996 (riparazione intero bene)

Il terremoto del 23 novembre 1980 danneggiò gravemente la chiesa, provocando crolli nella copertura e nella sacrestia e gravi disconnessioni alle pareti laterali, comportandone la chiusura temporanea in attesa dei necessari lavori di consolidamento. Altre scosse sismiche nel 1996 hanno provocato nuove lesioni alle arcate e alle volte della navata e crolli localizzati della copertura, che costrinsero il Comune a transennare il lato prospiciente la piazza del municipio. Successivi lavori di urgenza hanno permesso di mettere in sicurezza la chiesa e di riaprirla al culto.

2017 - 2018 (restauro intero bene)

Nel 2017 hanno avuto inizio i lavori d restauro della chiesa e della sagrestia consistenti principalmente nel consolidamento del quadro fessurativo degli stucchi esistenti e delle arco trionfale, tinteggiatura, pavimentazione dell'aula liturgica, dell'abside e della sagrestia, rifacimento dell' impianto elettrico e di amplificazione, realizzazione dell'impianto di videosorveglianza e di antifurto. I lavori sono terminati nei primi di giugno 2018.
Descrizione

L’attuale impianto settecentesco della chiesa, è costituito da un’unica navata con sei cappelle laterali, un presbiterio antistante l’altare maggiore ed un locale retrostante attualmente adibito a sacrestia (ex coro). La navata, ad unica aula, presenta al primo ordine, sei cappelle disposte su entrambi i lati, al secondo ordine, dopo una alta cornice a modo di trabeazione, si aprono sei finestre, di cui le tre su lato nord risultano per i tre quarti coperte da pareti antistanti. L’aula è coperta da volta a botte lunettata e decorata con cornici e stucchi. Il presbiterio, disposto ad una quota maggiore rispetto la navata, presenta una pianta pressochè quadrata e copertura con volta a vela con sesto ribassato. Lateralmente si aprono due cappelle, dotate al secondo ordine di finestre, decorate con stucchi, fregi e cornici. Sul presbiterio è presente l’altare maggiore in marmo policromo dietro il quale insiste la sacrestia, spazio regolare di geometria quadrata, coperto da volta a vela. Il fondo della sacrestia, che corrisponde al fondo dell’intera chiesa, presenta una nicchia contenete la statua del Santo a cui è dedicata la fabbrica religiosa con motivi a stucco che la inquadrano.Dalla sacrestia, superando un dislivello di circa un metro, si accede ad un locale (ex sacrestia) di altezza interna pari a e coperto con volta a vela.
Campanile
Il campanile in stile neoclassico è strutturato in tre corpi col paramento in blocchi squadrati, di cui quelli inferiori sono tagliati da una cornice dorica; i due inferiori presentano aperture a monofore su un unico lato, mentre il corpo più alto è aperto su tutte le quattro facciate.
Facciata
La Chiesa è accessibile da un ingresso principale all’interno del complesso conventuale e da un ingresso secondario si via S. Antonio, entrambi circoscritti da portale in pietra locale. La facciata d'ingresso è caratterizzata da un portico che collega la chiesa al convento ad essa adiacente. Il portale d'ingresso è in pietra locale con portone in legno. Sul lato destro trovasi murato all'altezza di un metro un busto di donna di grandezza oltre il naturale con lunghi capelli disciolti a forma serpentina con seno scoperto.
Coperture
La copertura è falde inclinate con tegole in laterizio.
Struttura
Le strutture verticali sono in muratura di pietrame intonacate sulle facce e quelle orizzontali sono voltate per le coperture degli ambienti con sovrastanti sistema a capriata lignea con falde inclinate.
Pianta
La pianta rettangolare presenta un'unica navata che presenta al primo ordine, sei cappelle disposte su entrambi i lati, al secondo ordine, dopo una alta cornice a modo di trabeazione, si aprono sei finestre, di cui le tre su lato nord risultano per i tre quarti coperte da pareti antistanti.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione è costituita da fasce in pietra locale poste in corrispondenza delle lesene che riquadrano superfici piastrellate con elementi quadri posti a cardamone. Gli scalini ed il basamento dei prospetti interni sono anch’essi in pietra locale a massello. Vi sono lapidi funerarie gentilizie inserite nella pavimentazione della navata e presbiterio.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1990 circa)
La chiesa è stata adeguata alle indicazioni del Concilio Vaticano II in materia di adeguamento liturgico. L'altare è in legno intarsiato.
ambone - aggiunta arredo (1990 circa)
L'ambone, posto a sinistra dell'altare presenta le medesime caratteristiche: in legno con intarsi sul pannello frontale. Il basamento ed il leggio sono impreziositi da cornici in legno.
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