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beni culturali della Chiesa cattolica
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restauro
adeguamento liturgico
Colognora di Valleriana
Villa Basilica
Lucca
chiesa
parrocchiale
San Michele
Parrocchia di San Michele
Pianta; Facciata; Impianto strutturale; Coperture; Pavimenti interni; Campanile
presbiterio - intervento strutturale (1970)
VIII sec. - VIII sec.(chiesa primitiva intero bene); 1260 - 1260(chiesa primitiva intero bene); 1503 - 1503(fondazione intero bene); 1621 - 1621(notizie storiche intero bene); 1734 - 1745(ampliamento intero bene); 1912 - 1912(restauro intero bene)
Chiesa di San Michele
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Michele <Colognora di Valleriana, Villa Basilica>
Altre denominazioni S. Michele arcangelo
Ambito culturale (ruolo)
maestranze area lucchese (impianto)
maestranze area lucchese (ricostruzione)
maestranze area lucchese (ampliamento)
Notizie Storiche

VIII sec.  (chiesa primitiva intero bene)

Un atto del secolo VIII testimonia l'esistenza di una primitiva chiesa dedicata a San Michele Arcangelo. Del primitivo edificio non resta più traccia, era situato probabilmente in una diversa località detta al Santo Vecchio. (1,2)

1260  (chiesa primitiva intero bene)

La chiesa primitiva è presente nell'elenco dell'estimo della diocesi lucchese del 1260. (1,2)

1503  (fondazione intero bene)

Secondo la visita pastorale del 1888 la chiesa fu fondata introno l'anno 1503. (1,2)

1621  (notizie storiche intero bene)

Nella visita pastorale del 1621 la chiesa era a due navi. Il campanile è posto staccato dalla chiesa. (2)

1734 - 1745 (ampliamento intero bene)

Tra il 1734 e il 1745 si provvide alla costruzione della terza navata. (1,2)

1912  (restauro intero bene)

Come evidenziato nel questionario allegato alla visita pastorale del 1930, nel 1912 sono stati effettuati lavori di manutenzione ordinaria alla copertura, restauro della facciata e delle volte. (3)
Descrizione

Un atto del secolo VIII testimonia l'esistenza di una primitiva chiesa dedicata a San Michele Arcangelo ma, dell’edificio originario non resta più traccia, si suppone che fosse localizzato in una diversa località detta “a Santo Vecchio”. Secondo la visita pastorale del 1888 la chiesa fu fondata nell'anno 1503, era ancora a due navate nel 1621 e, tra il 1734 e il 1745 si provvide alla costruzione della terza navata. Collocata nel centro storico, inserita nel tessuto ediliziao urbano esistente, risulta sollevata rispetto al piano stradale attraverso una terrazza che funge da sagrato. Il disegno della facciata a vela è abbastanza singolare ed è dovuto all’andamento della copertura delle navate laterali che per questo motivo risultano prive del normale raccordo inclinato con la navata centrale. Al centro del fronte, intonacato, il portale sollevato da alcuni gradini, con architrave in pietra, con fregio ad ovoli e dentelli, sopra al quale un archivolto, di epoca recente, è decorato con un’antica cornice a dentelli. Ai lati del portale in corrispondenza delle navate laterali, si aprono alla sinistra un oculo, alla destra una finestra rettangolare. L’interno è scandito in tre navate da colonne in pietra con capitelli scolpiti con motivi fitomorfi, sui quali scaricano gli archi. In controfacciata si trova l’organo del XIX sec. Degne di nota sono una tela raffigurante la circoncisione di Gesù Bambino di Tiberio Franchi del 1632, le statue lignee cinquecentesche di S. Rocco e S. Sebastiano, il Croficisso ligneo databile tra il XIV e il XV secolo, una croce astile in lamina d’argento del XIV sec. Sul lato sinistro dell’edificio si trova il campanile, a struttura autonoma e staccato della chiesa, in linea con la strada e poggiante su di una base in bozze di pietra con andamento a scarpa; i cantonali sono evidenziati da ricorsi in bozze di pietra arenaria, mentre il paramento è stato realizzato con pietra mista irregolare. All’altezza della cella campanaria il fronte a cortina presenta un doppio ordine di aperture: nell’inferiore una bifora, in quella superiore due monofore con all’interno due campane.
Pianta
La pianta è suddivisa in tre navate con scarsella.
Facciata
La facciata, intonacata, termina piana in corrispondenza delle tre navate tra le quali quella centrale è più alta rispetto alle laterali. Al centro si trova il portale con architrave lavorato con ovoli e dentelli e archivolto con cornice a dentelli. Ai lati del portale sono due aperture: a sinistra un oculo e a destra una finestra rettangolare, entrambe con cornice in pietra.
Impianto strutturale
L'impianto strutturale è con muratura mista continua. La struttura della copertura è con impalcato ligneo; il soffitto è coperto con volte a crociera rinforzate da catene in ferro.
Coperture
La copertura è a capanna nella navata centrale e ad una falda in quelle laterali.
Pavimenti interni
Il pavimento è realizzato con quadrelle di cotto.
Campanile
Staccato dalla chiesa, allineato all'asse stradale, il campanile, con una grossa base con bozze di pietra con leggero andamento a scarpa, ha al di sopra sulle fasce cantonali bozze in pietra arenaria e nel tamponamento una muratura mista in pietra. Sopra, all'altezza della cella campanaria, la facciata si erge a vela con andamento a capanna e con un doppio ordine di aperture. Quelle inferiori a bifora e nella parte superiore con due aperture ad arco con campanella. Nel prospetto principale è collocato al centro l'orologio.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1970)
L’intervento di adeguamento liturgico, con carattere di stabilità, ha visto la rimozione delle balaustrate e la collocazione, al centro del presbiterio, dell’altare della celebrazione in pietra. Sulla destra, in prossimità del gradino del presbiterio e poggiante direttamente sulla pavimentazione, si trova l’ambone in legno; mentre alla sinistra dell’altare della celebrazione è collocata una sedia lignea utilizzata come sede del celebrante. La riserva eucaristica è rimasta quella del tabernacolo, in marmo, dell’altare maggiore storico.
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