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Pieve Santo Stefano
Lucca
Lucca
chiesa
parrocchiale
S. Stefano
Parrocchia di Santo Stefano
Pianta; Impianto strutturale; Coperture; Prospetti; Campanile; Elementi decorativi; Pavimenti interni
presbiterio - intervento strutturale (1970-1979)
1260 - 1260(menzione intero bene); XV sec. - XV sec.(impianto campanile); 1480 - 1480(menzione intero bene); XVI sec. - XVI sec. (costruzione portico); XVIII sec. - XIX sec.(restauro intero bene); 1704 - 1704(menzione intero bene); 1740 - 1760(costruzione sacrestia); 1796 - 1796(ristrutturazione facciata); 1908 - 1909(consolidamento intero bene); 1934 - 1938(rifacimento pavimentazione); 1969 - 1969(restauro intero bene); 2004 - 2005(consolidamento copertura); 2009 - 2009(consolidamento intero bene)
Chiesa di Santo Stefano
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santo Stefano <Pieve Santo Stefano, Lucca>
Altre denominazioni S. Stefano protomartire
S. Stefano
Ambito culturale (ruolo)
maestranze area lucchese (impianto)
Notizie Storiche

1260  (menzione intero bene)

La pieve è elencata nell’estimo della Diocesi di Lucca del 1260 con la dedica a Santo Stefano. (1)

XV sec.  (impianto campanile)

La torre campanaria viene costruita nel secolo XV. (2)

1480  (menzione intero bene)

Nella visita pastorale dell’anno 1480 del Vescovo Niccolò Sandonnini la chiesa viene trovata in cattivo ordine e quasi in rovina. (1)

XVI sec. - XVI sec.  (costruzione portico)

La costruzione del portico antistante la facciata risale al secolo XVI. (2)

XVIII sec. - XIX sec. (restauro intero bene)

Alla fine del XVIII inizio XIX, vengono intrapresi dei lavori di restauro e ristrutturazione della chiesa che stravolgono l’assetto originario degli interni. Nell’ambito di tale intervento vengono realizzate le volte delle navate decorate a stucco. (2)

1704  (menzione intero bene)

Nella visita pastorale del 1704 del Vescovo Orazio Filippo Spada per descrivere la chiesa vengono utilizzate le seguenti parole: “La chiesa è grande, fabbricata a tre navi a tetto. Ha due porte, ha nove finestre con vetriere che danno lume alla chiesa. Davanti alla porta maggiore vi è una loggia sostenuta da colonne e nel pavimento di essa vi sono le sepolture”. (1)

1740 - 1760 (costruzione sacrestia)

Intorno alla metà del 1700 viene costruito il locale sacrestia in adiacenza alla parete laterale destra della chiesa, in prossimità con l’abside. (2)

1796  (ristrutturazione facciata)

La data 1796 incisa sull’architrave in pietra decorata a bassorilievo della porta di ingresso si riferisce al rifacimento della porta stessa con l’installazione di un nuovo portale in legno. (2)

1908 - 1909 (consolidamento intero bene)

Negli anni 1908-1909 la chiesa è oggetto di un intervento di consolidamento della struttura nell’ambito del quale vengono inserite catene in ferro. (2)

1934 - 1938 (rifacimento pavimentazione)

Nel 1934 si procede al rifacimento della pavimentazione del presbiterio con una nuova in marmo; quattro anni dopo, nel 1938, si interviene allo stesso modo anche sul resto della superficie della chiesa. (2)

1969  (restauro intero bene)

Alla fine degli anni ’60 le pareti della chiesa sono oggetto di una nuova intonacatura e tinteggiatura; nell’ambito di tale intervento viene rifatta la pavimentazione del portico esterno. (2)

2004 - 2005 (consolidamento copertura)

Nel corso del 2004-2005 la copertura della chiesa viene consolidata tramite la sostituzione di alcuni elementi strutturali ammalorati. (2)

2009  (consolidamento intero bene)

Nel 2009 la chiesa viene sottoposta ad un intervento di consolidamento e messa in sicurezza tramite la realizzazione di una sottofondazione in parte dei muri perimetrali. Al termine del consolidamento è stata eseguita una revisione degli intonaci e una tinteggiatura delle pareti. (2)
Descrizione

La prima testimonianza ufficiale dell’esistenza della pieve è l’estimo della Diocesi di Lucca del 1260 in cui la chiesa è inserita con la dedica a Santo Stefano. Con ogni probabilità però l’impianto dell’edificio è anteriore, X-XI secolo, in quanto in esso sono tutt’ora leggibili caratteristiche tipiche degli edifici romanici del tempo. Primo fra tutti la tessitura muraria regolare a blocchi squadrati in pietra, ben conservata nelle pareti perimetrali e in vista anche in alcune parti all’interno. Altro elemento caratteristico è la conformazione dell’aula a tre navate con abside semicircolare, che insiste solo sulla centrale, caratterizzato da tre monofore il cui sottogronda è decorato con archetti pensili con mensole decorate a bassorilievo. La torre campanaria e il portico antistante il fronte principale non appartengono all’impianto originale della pieve, la prima è stata costruita nel corso del secolo XV mentre il secondo nel secolo successivo. Nella visita pastorale del 1704 del Vescovo Orazio Filippo Spada per descrivere la chiesa vengono utilizzate le seguenti parole: “La chiesa è grande, fabbricata a tre navi a tetto. Ha due porte, ha nove finestre con vetriere che danno lume alla chiesa. Davanti alla porta maggiore vi è una loggia sostenuta da colonne e nel pavimento di essa vi sono le sepolture”. Nel corso del secolo XVIII la chiesa è oggetto di vari interventi puntuali fra i più significativi, a metà del secolo, la costruzione del locale sacrestia lungo il fianco destro in prossimità dell’abside e, nel 1796, l’installazione di una nuova porta di ingresso in legno con architrave in pietra decorata a bassorilievo. Alla fine del XVIII inizio XIX secolo vengono intrapresi dei lavori di restauro e ristrutturazione della chiesa che stravolgono l’assetto originario degli interni. Nell’ambito di tale intervento, oltre alla realizzazione delle volte delle navate decorate a stucco, con ogni probabilità si assiste all’innalzamento dell’edificio, tutt’ora ben evidente sui fronti esterni in cui la parte nuova risulta intonacata, in contrasto con il facciavista dell’originale. Nel corso dei secolo XX e XXI la chiesa è sottoposta ad una serie di interventi di consolidamento strutturale: nel 1908-1909 vengono inserite le catene in ferro, nel 2004-2005 si procede al consolidamento della copertura tramite la sostituzione degli elementi ammalorati mentre nel 2009 in alcune parti più deboli vengono realizzate delle sottofondazioni. Oltre all’aspetto strutturale nel corso di tali secoli viene curato anche quello architettonico-decorativo: in particolare nell’arco degli anni 1934 e 1938 viene rifatta l’intera pavimentazione della chiesa, nel 1969 oltre all’intonacatura e tinteggiatura di tutte le pareti viene rifatta la pavimentazione del portico esterno, infine nel 2009, in seguito all’intervento in fondazione, è stata prevista la revisione delle finiture.
Pianta
La chiesa presenta pianta rettangolare a tre navate con abside semicircolare che insiste solo sulla centrale. Lungo la parete laterale destra, in prossimità dell’abside prende posto il locale sacrestia.
Impianto strutturale
L’impianto strutturale è costituito da pareti perimetrali in muratura in pietra squadrata. All’interno dei pilastri a sezione quadrata sostengono archi a tutto sesto che dividono le navate. La copertura lignea presenta forma a capanna sulla parte centrale e a singolo spiovente sulle laterali. Antistante alla facciata vi è un portico a struttura mista costituita da muratura affiancata da pilastri in pietra; la copertura è realizzata in legno e tavelle in laterizio.
Coperture
Il tetto ligneo, a capanna sopra la navata centrale e a singolo spiovente sulle laterali, presenta manto di copertura in laterizio a coppi e embrici.
Prospetti
I fronti esterni sono intonacati e tinteggiati di color bianco nelle parti in cui la muratura originale medievale non si è conservata: le parti lasciate a facciavista mettono invece in evidenza la regolare tessitura muraria in pietra squadrata. Fra le parti ben conservate vi è l’abside, sulla cui parete è possibile ammirare i caratteristici archetti pensili su mensole decorate a bassorilievo disposti lungo il sottogronda. La facciata a salienti è frazionata in due parti dal portico antistante.
Campanile
La torre campanaria a pianta quadrata, successiva all’impianto originario della chiesa, presenta struttura indipendente, cella campanaria unica aperta sui quattro lati con una bifora e una sommità caratterizzata da merli a coda di rondine.
Elementi decorativi
Le volte a crociera delle navate sono decorate con cornici a motivo geometrico nei toni del verde acqua e dell'arancione mentre la parete e il catino absidale presentano una rappresentazione sacra.
Pavimenti interni
La pavimentazione della chiesa è realizzata con mattonelle quadrate in marmo.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1970-1979)
L’intervento di adeguamento liturgico, con carattere di stabilità, ha visto il rifacimento della pavimentazione del presbiterio e la collocazione, al centro di esso e direttamente poggiato sul pavimento, dell’altare della celebrazione in legno. Sulla sinistra, a ridosso della balaustrata e poggiato su di una pedana lignea, si trova un ambone in legno; mentre sulla destra, leggermente affianco all’altare della celebrazione una poltrona lignea è utilizzata come sede del celebrante. La riserva eucaristica è rimasta quella nel tabernacolo, in marmo, dell’altare maggiore storico.
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