chiese italiane
censimento chiese
edifici di culto
edifici sacri
beni immobili
patrimonio ecclesiastico
beni culturali ecclesiastici
beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
San Michele di Moriano
Lucca
Lucca
chiesa
parrocchiale
Santi Michele e Lorenzo
Parrocchia dei Santi Michele e Lorenzo
Pianta; Facciata; Impianto strutturale; Coperture; Pavimenti interni; Campanile
presbiterio - aggiunta arredo (1980-1989)
1200 - 1200(notizie storiche intero bene); 1466 - 1466(notizie storiche intero bene); 1575 - 1575(notizie storiche intero bene); 1630 - 1630(notizie storiche intero bene); 1734 - 1739(ampliamento intero bene); 1776 - 1776(notizie storiche intero bene); 1828 - 1828(ampliamento intero bene); 1920 - 1920(restauro intero bene); 1983 - 1983(restauro copertura)
Chiesa dei Santi Michele e Lorenzo
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa dei Santi Michele e Lorenzo <San Michele di Moriano, Lucca>
Altre denominazioni Santi Michele arcangelo e Lorenzo diacono m.
Chiesa di San Michele
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lucchesi (impianto)
maestranze lucchesi (ampliamento)
maestranze lucchesi (ampliamento)
Notizie Storiche

1200  (notizie storiche intero bene)

La primitiva chiesa ha origini risalenti all'inizio del 1200. (1)

1466  (notizie storiche intero bene)

Durante una visita pastorale del 1466 l’edificio mostrava segni di deterioramento in quanto il tetto della parte anteriore risultava pericolante. (2)

1575  (notizie storiche intero bene)

Nella visita pastorale del 1575 la chiesa compare dedicata anche a San Lorenzo. (3)

1630  (notizie storiche intero bene)

Dalla visita pastorale del 1630, le condizioni della chiesa appaiono soddisfacenti: "la struttura è “decente”, “in mezzo alla chiesa è il coro col muro che viene ordinato di demolire. Ha quattro finestre. Il campanile ha la base nella chiesa che impedisce di ampliarla e fa la struttura indecente". (3)

1734 - 1739 (ampliamento intero bene)

La chiesa è stata restaurata e ampliata nel 1734; nel 1739 il visitatore relaziona: “Questa chiesa è stata modernamente tutta restaurata e ampliata tanto con l’elevazione della fabbrica quanto ancora con la demolizione del campanile che era in fondo di essa.” (3)

1776  (notizie storiche intero bene)

La chiesa assume il titolo di Pieve nel 1776. (3)

1828  (ampliamento intero bene)

L’ultimo e più recente ampliamento prende avvio nel 1828 per le aumentate esigenze della popolazione. (3)

1920  (restauro intero bene)

Negli anni '20 fu restaurato il tetto e furono messe le catene. (4)

1983  (restauro copertura)

Nel 1983 è stato richiesto il contributo finanziario per il restauro al tetto della chiesa. (4)
Descrizione

Nel corso del tempo si è persa ogni traccia dell’edificio romanico risalente al XIII sec. che è stato sostituito dall’attuale, formatosi nei secoli tra il XVIII e XIX, con un orientamento in senso contrario rispetto al consueto est-ovest. La chiesa fu restaurata e ampliata prima nel 1734, con la sopraelevazione dell’edificio e la demolizione del campanile che era in fondo al fabbricato, e ancora nel 1828, per le nuove esigenze dovute al crescente numero della popolazione. Dal 1776, la chiesa assunse titolo di Pieve. La chiesa attuale collocata lungo l’andamento stradale, ha le facciate intonacate di color ocra. La pianta orientata secondo l’asse ovest-est è a un’unica navata, a pianta rettangolare con scarsella alla medesima altezza della navata. La facciata è intonacata e con copertura a capanna. Il portale d’ingresso è arretrato rispetto al filo della facciata, in modo da creare una sorta di pronao, inquadrato da colonne di ordine ionico ai lati, sulle quali poggia una breve trabeazione. Questo spazio ospitava, secondo i documenti, le sepolture. Cornici in pietra serena delimitano la facciata, ne disegnano il timpano nella parte sommitale e arricchiscono il tutto tramite una cornice marcapiano orizzontale sulla metà della facciata, sulla quale è sistemata un’ulteriore cornice semicircolare a riempire l’ampio riquadro intonacato al di sopra dell’apertura centrale. L’interno ha un soffitto con una volta a botte lunettata, ripartita nei punti in cui le vele dei finestroni, in alto, si intersecano con essa. Nel centro del presbiterio il soffitto è coperto con una cupola che poggia, tramite quattro velette di raccordo, su quattro archi a tutto sesto. Il soffitto dell’intera navata è stato affrescato dal pittore Marcucci nel 1940, con motivi geometrici, motivi floreali e tondi che rappresentano i santi. Il campanile, in pietra, è a pianta quadrata e poggia su un alto zoccolo a scarpa; ha una struttura indipendente ed è posto dietro la chiesa. Sulla parte sommitale si hanno i due ordini di aperture e le campane si trovano sistemate entro l’ultimo ordine. La copertura in coppi ed embrici è arricchita da quattro pinnacoli in pietra con sfera sommitale (ove rimasta).
Pianta
La pianta della chiesa è ad aula unica rettangolare con scarsella rettangolare.
Facciata
La facciata, di forma semplice, è intonacata e con copertura a capanna. La posizione del portale d’ingresso è arretrata rispetto al filo della facciata. Cornici in pietra serena delimitano la facciata, ne disegnano il timpano nella parte sommitale e arricchiscono il tutto tramite una cornice marcapiano, orizzontale, sulla metà della facciata, sulla quale è sistemata un’ulteriore cornice semicircolare a riempire l’ampio riquadro intonacato al di sopra dell’apertura centrale.
Impianto strutturale
L'impianto strutturale è in muratura continua, la copertura è con struttura lignea. Il soffitto è realizzato con volte a botte lunettate, intervallate da arconi di irrigidimento tirantati.
Coperture
La copertura è a capanna con manto in coppi e embrici.
Pavimenti interni
Il pavimento interno della chiesa è in marmo bianco e grigio. Il presbiterio è in piastrelle di marmo disposte a scacchiera e in diagonale, mentre la navata ha un disegno geometrico più inusuale: grandi riquadri di marmo bianco sono delimitati da una cornice più scura, ma i percorsi principali (quello dall’ingresso all’altare e quello trasversale, di collegamento tra i due altari laterali) hanno, invece, una prevalenza di marmo scuro rispetto al marmo bianco, pur rimanendo sempre geometrico il loro disegno.
Campanile
Il campanile, in pietra, ha pianta quadrata e poggia su un alto zoccolo a scarpa dove si trova l’accesso per l’interno. Sulla parte sommitale si hanno i due ordini di aperture e le campane si trovano sistemate all’interno dell’ultimo ordine. Le aperture sono piccole e a tutto sesto e si trovano su ciascun lato del campanile. La copertura in coppi ed embrici è arricchita da quattro pinnacoli in pietra con sfera sommitale (ove rimasta).
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (1980-1989)
L’intervento di adeguamento liturgico, con carattere di stabilità, è stato realizzato con il porre al centro del presbiterio e direttamente sulla pavimentazione, l’altare della celebrazione in legno, con un paliotto decorato. Sulla sinistra, in prossimità della balaustrata ma immediatamente fuori del presbiterio storico e sollevato da pedana lignea, un antico leggio in legno funge da ambone; mentre sulla predella dell’altare maggiore storico una sedia antica in ligneo, “alla savonarola”, è utilizzata come sede del celebrante. La riserva eucaristica è rimasta quella del tabernacolo, in marmo, dell’altare maggiore storico. Sulla destra della porta d’ingresso principale, entro una nicchia, si trova il fonte battesimale storico, in marmo, usato per l’amministrazione del Battesimo.
Contatta la diocesi