chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico San Concordio di Moriano Lucca Lucca chiesa parrocchiale S. Concordio Parrocchia di San Concordio Pianta; Impianto strutturale; Coperture; Campanile; Prospetti; Pavimenti interni presbiterio - intervento strutturale (1985) 997 - 997(menzione intero bene); 1466 - 1466(menzione intero bene); 1658 - 1658(menzione intero bene); 1698 - 1698(menzione intero bene); 1708 - 1708(restauro intero bene)
Chiesa di San Concordio
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Concordio <San Concordio di Moriano, Lucca>
Altre denominazioni
S. Concordio
Ambito culturale (ruolo)
maestranze area lucchese (impianto)
Notizie Storiche
997 (menzione intero bene)
La chiesa di San Concordio di Moriano appare elencata in un documento datato 997 come alle dipendenze della pieve di Moriano. (1)
1466 (menzione intero bene)
Nella relazione della visita pastorale del 1466 del Vescovo Stefano Trenta si legge che l’edificio minaccia rovina e che la parte pericolante è la tribuna. (1)
1658 (menzione intero bene)
Nella relazione della visita pastorale del 1658 del Vescovo Girolamo Buonvisi sono riportate le seguenti parole: “In molti luoghi vi sono fessure assai grandi. Il muro dove si trova la porta di ingresso della chiesa è in pericolo prossimo di rovinare essendo aperto da cima a fondo. La chiesa ha una sola porta di ingresso sulla quale è occhio (…) gli uomini fanno notare anche il pericolo imminente di caduta del campanile situato presso la porta dal lato sinistro dell’ingresso”. (1)
1698 (menzione intero bene)
Nella relazione della visita pastorale del 1698 del Vescovo Francesco Buonvisi la chiesa risulta essere lunga 22 braccia e larga 9. (1)
1708 (restauro intero bene)
Nel 1708 la chiesa è oggetto di un accurato restauro eseguito grazie ai fondi ricavati dall’eredità di tale Vincenzo Colonna. (1)
Descrizione
La chiesa di San Concordio di Moriano ha origini antiche, viene citata per la prima volta infatti in un documento datato 997 come alle dipendenze della pieve di Moriano. Non è noto con certezza quale fu la conformazione di impianto dell’edificio, con ogni probabilità esso fu realizzato di piccole dimensioni, a singola navata in adiacenza ad una torre di avvistamento esistente riconvertita a campanile. Le informazioni reperite dalle visite pastorali dei secoli XV-XVII riportano infatti solo informazioni riguardanti lo stato di conservazione della chiesa: nella relazione del 1466 si legge che l’edificio minaccia rovina e che la parte pericolante è la tribuna mentre in quella del 1658 che il campanile e la facciata sono fessurati e vicini al crollo. Interessanti sono invece le dimensioni riportante nella relazione della visita pastorale del 1698 in cui la chiesa sembra essere lunga 22 braccia e larga 9. La proporzione tra queste dimensioni non è quella classica degli edifici costruiti ante mille, da cui si può supporre che l’edificio abbia subito un allungamento; sicuramente si deduce però che a fine 1600 la chiesa era ancora a singola navata. L’ampliamento ad aula a tre navate è da ricondursi quindi ad un intervento successivo, avvenuto forse nell’ambito dei lavori di restauro intrapresi nel 1708 grazie ai fondi ricavati dall’eredità di tale Vincenzo Colonna.
Non è stato possibile reperire notizie riguardo ulteriori interventi eseguiti sulla chiesa, a giudicare però dallo stato di conservazione degli interni e degli intonaci esterni l’edificio è stato restaurato recentemente, probabilmente a fine XX secolo.
Pianta
La chiesa presenta pianta rettangolare a tre navate con abside semicircolare che insiste solo sulla centrale. In corrispondenza dell’ingresso le prime campate delle navate laterali sono occupate rispettivamente a destra da un locale adibito a sacrestia e a sinistra dalla base del campanile.
Impianto strutturale
L’impianto strutturale è realizzato in muratura continua portante in pietra con copertura lignea a capanna sulla navata centrale e a singolo spiovente sulle laterali. In corrispondenza del presbiterio si installa una cupola su pennacchi.
Coperture
Il tetto presenta manto di copertura in laterizio salvo la cupola che si presenta rivestita di lamiera.
Campanile
Il campanile occupa la prima campata della navata laterale sinistra. Esso presenta pianta quadrata con cella campanaria unica, aperta sui quattro lati, con finestre centinate e copertura a padiglione.
Prospetti
I fronti esterni sono intonacati e tinteggiati in bianco, il principale in giallo pastello. La facciata presenta forma a salienti resa asimmetrica dalla presenza del campanile ad occupare la prima campata della navata laterale sinistra. La porta di ingresso unica si trova in posizione centrale, incorniciata con lastre di marmo bianco e coronata con un archivolto dipinto con il volto di un santo.
Pavimenti interni
La pavimentazione della chiesa è realizzata in marmo, il presbiterio con il classico motivo a scacchiera, l’aula con mattonelle bianche alternate a saltuari elementi in grigio scuro.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1985)
L’intervento di adeguamento liturgico, con carattere di stabilità, ha visto, prima di tutto, la rimozione delle balaustrate, dell’altare maggiore storico e la realizzazione, al centro del presbiterio, di una predella marmorea, dove sono stati collocati la mensa e il paliotto, in marmo, dell’altare maggiore storico adattandoli ad altare della celebrazione. Sulla sinistra, in prossimità degli scalini del presbiterio e poggiato direttamente sul pavimento, si trova l’ambone marmoreo; mentre, sulla destra, sempre in prossimità degli scalini del presbiterio e poggiato direttamente sul pavimento, un antico scranno maggiore di coro, in legno, è stato adattato a sede del celebrante. La riserva eucaristica è rimasta quella nel tabernacolo, in marmo, dall’altare maggiore storico, che, però, è stato inserito al centro della parete absidale. Sulla destra in prossimità degli scalini del presbiterio, e poggiate direttamente sulla pavimentazione dell’aula liturgica, è stato collocato il fonte battesimale storico utilizzato per l’amministrazione del Battesimo.