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Lappato
Capannori
Lucca
chiesa
parrocchiale
S. Antonio da Padova
Parrocchia di Sant' Antonio da Padova
Pianta; Facciata; Impianto strutturale; Coperture; Pavimenti interni
presbiterio - intervento strutturale (1970/1979)
1644 - 1644(edificazione intero bene); 1939 - 1939(fonte battesimale interni); 1947 - 1947(notizie storiche intero bene); 1958 - 1958(nuova costruzione intero bene); 1984 - 1984(restauro intero bene)
Chiesa di Sant'Antonio da Padova
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Sant'Antonio da Padova <Lappato, Capannori>
Altre denominazioni S. Antonio di Padova
Chiesa di Sant'Antonio di Padova
S. Antonio da Padova
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lucchesi (impianto)
Notizie Storiche

1644  (edificazione intero bene)

Nel 1644, nella località di Lappato, la popolazione ottenne dal vescovo la facoltà di edificare una prima cappella dipendente dalla Pieve di San Gennaro, dedicata a Sant' Antonio da Padova. Essa sorse isolata rispetto al paese. (1)

1939  (fonte battesimale interni)

Nel 1939 fu concesso il fonte battesimale alla chiesa di Lappato. (1)

1947  (notizie storiche intero bene)

Nel 1947 la Parrocchia ottenne la propria autonomia dalla Pieve. (1)

1958  (nuova costruzione intero bene)

Nel 1958 venne inaugurata una nuova chiesa, costruita più grande per le aumentate esigenze della popolazione, al posto della cappella più antica che rimase nelle vicinanze. Il progetto della nuova chiesa fu approntato dall'architetto Italo Baccelli. (1)

1984  (restauro intero bene)

Nel 1984 è stato presentato il modello di richiesta sovvenzione per la spesa dei lavori eseguiti al tetto della chiesa. (2)
Descrizione

Nella località di Lappato, nel 1644 la popolazione ottenne dal vescovo la facoltà di edificare una prima cappella che dipendeva dalla Pieve di San Gennaro; era dedicata a Sant' Antonio da Padova e sorse in posizione isolata rispetto al paese. Nel 1939 fu concesso alla chiesa il fonte battesimale e nel 1947 la Parrocchia ottenne la propria autonomia dalla Pieve. Nel 1958 venne inaugurata una nuova chiesa, di dimensioni maggiori viste le aumentate esigenze della popolazione, al posto della cappella più antica che rimase nelle vicinanze. L’edificio si presenta in stile pseudo-razionalista e con una struttura di notevoli dimensioni. All’esterno la facciata in bozze di pietra, è contraddistinta alla base da un portico, sostenuto ai lati da due setti murari, che lasciano al centro un’ampia apertura, da cui si accede alla porta di ingresso. Nella parte superiore del fronte la tessitura muraria in bozze di pietra è scandita da ricorsi a fasce orizzontali in cemento, lasciati a vista. Una zona rettangolare centrale, leggermente arretrata, rispetto al filo della facciata, presenta lungo l’asse mediano un ordine di tre strette finestre verticali strombate, disposte su più piani. La facciata si conclude con una copertura a capanna. I ricorsi orizzontali in cemento continuano anche negli altri prospetti, dove si alternano però a fasce intonacate. L’interno, con soffitto piano, è ad aula unica con transetto, e si conclude con un abside semicircolare.
Pianta
La pianta è a croce latina con abside semicircolare.
Facciata
La facciata, interamente rivestita in bozze di pietra, presenta alla base un portico, con copertura piana, impostato su due setti murari che lasciano un'ampia apertura centrale da cui si accede alla porta di ingresso. Al disopra, la facciata si completa con ricorsi orizzontali in cemento, alternati ad ampie fasce in bozza di pietra. Nella parte centrale una zona rettangolare, leggermente arretrata rispetto al filo della facciata, presenta una serie di tre strette finestre rettangolari, disposte lungo l'asse mediano, su più piani. La facciata si completa con copertura a capanna.
Impianto strutturale
L'impianto strutturale è con struttura intelaiata in cemento armato.
Coperture
La copertura è a capanna con manto in coppi e tegole.
Pavimenti interni
Il pavimento interno è con mattonelle in marmo.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1970/1979)
L’intervento di adeguamento liturgico, con carattere di stabilità, è stato realizzato prima di tutto con la rimozione delle balaustrate, e con il distacco della mensa marmorea dell’altare maggiore storico dal dossale, ponendola al centro della predella adattandola ad altare della celebrazione. Sulla sinistra, a ridosso del gradino del presbiterio, si trova l’ambone in legno; mentre sulla destra, sopra una pedana in legno a due livelli, una sedia lignea è utilizzata come sede del celebrante. La riserva eucaristica è collocata nel tabernacolo, in marmo, posto nel dossale dietro l’altare della celebrazione. Nel transetto sinistro, all’interno di una nicchia, è collocato il fonte battesimale storico in marmo, utilizzato per l’amministrazione del Battesimo.
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