chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Militello in Val di Catania Caltagirone basilica parrocchiale Santa Maria della Stella Parrocchia di Santa Maria della Stella aula; prospetto altare - aggiunta arredo (1988); ambone - aggiunta arredo (1988) 1693 - XVII(distruzione integrale antico edificio terremoto 11 gennaio 1693); 1695 - XVII(parrocchia Santa Maria della Stella trasferimento ); 1721 - 1722(intero bene inizio costruzione); 1722 - XVIII(intero bene costruzione ); 1724 - XVIII(prospetto principale intagli ); 1726 - XVIII(intero bene costruzione); 1736 - XVIII(volta navata centrale costruzione); 1737 - XVIII(intero bene apparato decorativo); 1741 - XVIII(chiesa attuale apertura al culto); 1749 - XVIII(parte centrale del transetto costruzione ); 1750 - XVIII(parte centrale del transetto costruzione); 1757 - 1760(Vito Amico descrizione chiesa); 1765 - XVIII(prospetto ultimazione costruzione ); 1773 - XVIII(torre campanaria posa prima pietra); 1780 - XVIII(altare maggiore costruzione); 1815 - XIX(torre campanaria ultimazione parziale ); 1908 - XX(sisma danneggiamenti); 1909 - XX(intero bene restauri ); 1925 - XX(intero bene ultimazione restauri); 1929 - XX(canonica costruzione); 1947 - XX(intradosso volta navata centrale affreschi); 1969 - XX(Santuario Mariano Diocesano erezione); 1983 - XX(cappella Santa Maria della Stella costruzione ); 1990 - XX(intero bene danneggiamenti sisma); 1996 - XX(museo parrocchiale inaugurazione); 2016 - XXI(intero bene restauri )
Chiesa di Santa Maria della Stella
Tipologia e qualificazione
basilica parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Santa Maria della Stella <Militello in Val di Catania>
Altre denominazioni
Santuario Mariano
Autore (ruolo)
Della Robbia, Andrea (Pala della Natività)
Sciuto Patti, Carmelo (lavori di consolidamento)
Pagnano, Giuseppe (cappella di Santa Maria della Stella)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze siciliane (costruzione chiesa)
scuola toscana (Pala della Natività)
maestranze siciliane (lavori di consolidamento)
maestranze siciliane (cappella di Santa Maria della Stella)
Notizie Storiche
1693 - XVII (distruzione integrale antico edificio terremoto 11 gennaio 1693)
Il terremoto dell’11 gennaio del 1693 arrecò alla preesistente chiesa di Santa Maria della Stella danneggiamenti tali da rendere necessaria la ricostruzione ex novo. Dopo l’evento sismico la parrocchia trovò sede provvisoria presso le chiese di S. Pietro e di S. Antonio da Padova.
1695 - XVII (parrocchia Santa Maria della Stella trasferimento )
Dal 1695 la parrocchia trovò sede presso la chiesa di S. Antonio Abate annessa all’ospedale dei Fatebenefratelli. In questo sito verrà costruita la nuova chiesa di Santa Maria della Stella la nuova, grazie agli accordi stipulati tra la parrocchia e i padri di San Giovanni di Dio.
1721 - 1722 (intero bene inizio costruzione)
Nell’estate del 1721 furono stipulati i contratti con i mastri Mario Liggeri e Sebastiano Scirè Giarro per la costruzione dei muri perimetrali e dei pilastri delle tre navate previste per la nuova chiesa. Per la ricostruzione dell’edificio vennero utilizzati elementi di reimpiego provenienti dagli edifici demoliti dal sisma. Tra 1721 e 1722 il mastro organaro don Antonio Orioles si impegnò a realizzare il nuovo organo a canne, uguale a quello del monastero dei Frati Benedettini di Militello, oggi non più esistente.
1722 - XVIII (intero bene costruzione )
Il 24 gennaio del 1722 mastro Alfio Barone si obbligava a realizzare l’intaglio della muratura del prospetto principale della chiesa, il cui portale maggiore venne commissionato il 29 maggio a mastro Scipio Barone.
Il 9 marzo del 1722, il parroco Vincenzo Calabrò guidò la posa della prima pietra della nuova chiesa. Nello stesso anno venne ultimato il portale maggiore del prospetto principale finanziato da don Bonaventura Baldanza con la collocazione di due colonne tortili, ricavate dall’altare maggiore della chiesa di Santa Maria La Vetere.
Il 25 maggio venne commissionato a mastro Sebastiano Scirè Giano il lavoro di intaglio necessario alla costruzione dei portali delle navate laterali; negli atti si accenna alla realizzazione degli stemmi da posizionare sopra gli architravi.
1724 - XVIII (prospetto principale intagli )
Nel 1724 venne commissionato ai mastri Francesco Barone e Francesco Favara l’esecuzione degli intagli del prospetto principale secondo il progetto del m.ro Giuseppe Ferrara di Palazzolo.
1726 - XVIII (intero bene costruzione)
Nel mese di maggio del 1726 il mastro Giuseppe Favara Ragone iniziava la costruzione dei pilastri e degli archi della porzione di tramontana dell’edificio, simmetrici a quelli costruiti nella parte di mezzogiorno dal mastro Sebastiano Scirè Giano, e la costruzione dei pilastroni centrali.
1736 - XVIII (volta navata centrale costruzione)
Il giorno 4 marzo del 1736 venne affidato a mastro Antonio Scirè Giano l’incarico di costruire la volta della navata centrale e le coperture.
1737 - XVIII (intero bene apparato decorativo)
Il giorno 9 marzo 1737 venne commissionato a mastro Onofrio Russo, agrigentino di formazione palermitana ed allievo di Giacomo Serpotta, la realizzazione dell’apparato decorativo in stucchi «dell’ordine corinteo consimili all’affacciata di detta ven.le chiesa.»
1741 - XVIII (chiesa attuale apertura al culto)
Nel 1741 la chiesa, seppur incompleta, venne aperta al culto sotto il parrocato di don Bartolomeo Calabrò. Venne rimontata la Pala di Andrea Della Robbia.
1749 - XVIII (parte centrale del transetto costruzione )
Il 26 dicembre del 1749 veniva firmato il contratto per la costruzione del cappellone, con il quale i mastri Simone Barone e Pietro Paolo Mancuso si obbligavano a costruire i pilastroni e i tre archi di raccordo e sostegno della cupola, in conformità ai disegni del rev. Sac. D. Antonio Scirè architetto. Nel contratto veniva specificato l'obbligo di lasciare nella muratura gli ammorsamenti necessari per completare successivamente l’edificio delle parti mancanti.
1750 - XVIII (parte centrale del transetto costruzione)
Il 25 gennaio del 1750, vennero stipulati alcuni contratti d’obbligo per la costruzione delle tre arcate come stabilito il 26 dicembre.
1757 - 1760 (Vito Amico descrizione chiesa)
L’abate catanese Vito Amico nella sua opera “Lexicon topographicum Siculum” edita a Palermo tra 1757-1760 in merito alla chiesa scriveva: «Dell’altra poi del titolo di S. Maria della Stella Patrona principale dei cittadini […] la novella basilica in un poggio da ogni parte sola, verso libeccio, sorge con esimio prospetto e nobili fabbriche ed è di precipuo ornamento tra gli altri edifici del paese, vi merita attenzione una cappella in cui vedesi espressa in creta ad alto rilievo la Natività del Signore.»
1765 - XVIII (prospetto ultimazione costruzione )
Nel 1765 venne completata la costruzione del prospetto principale fino all’altezza del timpano.
1773 - XVIII (torre campanaria posa prima pietra)
Il 27 aprile del 1773 il parroco don Giovanni Maria Timeo posava la prima pietra della torre campanaria.
1780 - XVIII (altare maggiore costruzione)
Costruzione dell'altare maggiore.
1815 - XIX (torre campanaria ultimazione parziale )
Nel 1815 venne ultimata la costruzione della torre campanaria fino al livello attuale privo della parte sommitale e del coronamento.
1908 - XX (sisma danneggiamenti)
Danneggiamenti causati dal sisma del 1908 che decretarono la chiusura della chiesa al culto.
1909 - XX (intero bene restauri )
A partire dal 1909 vennero eseguiti imponenti lavori di consolidamento: furono posizionati i tiranti nelle volte e realizzati gli archi rampanti che sostengono la navata centrale; vennero inoltre completati gli stucchi su disegno dell’arch. Sciuto Patti.
1925 - XX (intero bene ultimazione restauri)
Nel 1925 venne realizzato dalla ditta Fratelli Michele e Agostino Polizzi, maestri organari con sede a Modica, l’organo a canne, utilizzando la cassa artistica preesistente ed altre componenti dell’antico organo settecentesco. La chiesa venne riconsacrata il 6 settembre del 1925.
1929 - XX (canonica costruzione)
Nel 1929 venne costruita la canonica, sorta con l’abbattimento della chiesa di S. Antonio Abate e inglobando i locali dell’ex ospedale di S. Giovanni di Dio per destinarli ad attività parrocchiali.
1947 - XX (intradosso volta navata centrale affreschi)
Il pittore di Militello Giuseppe Barone (1887-1956) realizzava gli affreschi della volta, raffiguranti scene della vita della Madonna.
1969 - XX (Santuario Mariano Diocesano erezione)
Il giorno 11 ottobre 1969 con decreto del vescovo di Caltagirone mons Carmelo Canzonieri, la chiesa di S. Maria della Stella veniva eretta Santuario Mariano Diocesano.
1983 - XX (cappella Santa Maria della Stella costruzione )
Costruzione della cappella di Santa Maria della Stella su progetto dell’architetto Giuseppe Pagnano.
1990 - XX (intero bene danneggiamenti sisma)
Danneggiamenti causati dal sisma del 1990.
1996 - XX (museo parrocchiale inaugurazione)
Nel mese di maggio del 1996, è stato inaugurato il museo parrocchiale, che ha preso il nome di ‘Tesoro di S. Maria’, progettato dall’architetto Giuseppe Pagnano, al quale si accede da un ingresso accanto alla cappella della Madonna.
2016 - XXI (intero bene restauri )
I recenti interventi di restauro che hanno interessato la chiesa, conclusi nel mese di marzo del 2016, sono stati rivolti al ripristino degli stucchi, al rifacimento delle tinteggiature e al restauro degli intagli lapidei, al restauro dell’altare maggiore e dell’organo. Sono stati riparati tutti i lampadari ed è stato realizzato un nuovo impianto di illuminazione.
Descrizione
La chiesa di Santa Maria della Stella si colloca nella parte sud occidentale della città di Militello in Val di Catania e si affaccia su una ampia piazza.
La chiesa si eleva sopra un ampio podio preceduta da una scalinata in pietra. L’edificio presenta una impostazione basilicale a tre navate rettangolari. La parte di testa della navata maggiore si collega alla sezione centrale del transetto rimasto incompleto e privo dei bracci destro e sinistro; pertanto il presbiterio è costituito da tale ambiente che presenta una copertura costituita da una calotta .
La navata centrale è ricoperta da una volta a botte, e si eleva sopra pilastri ed è suddivisa in cinque partiture, che formano lungo le navate laterali cinque differenti sezioni. I Pilastri, dalle proporzioni legate allo stile corinzio, sono raccordati da arcate a tutto sesto.
Le navate laterali presentano altari marmorei lievemente aggettanti; la copertura è costituita da calotte.
Le pareti e le volte della navata presentano un apparato decorativo in stucchi e una serie affreschi.
Il campanile sorge isolato sul lato sinistro del santuario mariano, rimasto incompleto della parte sommitale.
aula
L’edificio presenta una impostazione basilicale a tre navate rettangolari. La parte di testa della navata maggiore si collega alla sezione centrale del transetto rimasto incompleto e privo dei bracci destro e sinistro; pertanto il presbiterio è composto da tale ambiente che presenta una copertura costituita da una calotta.
La navata centrale è ricoperta da una volta a botte, con finestroni che si collocano sul registro superiore dei lati perimetrali maggiori, e si eleva sopra pilastri con una suddivisione in cinque partiture, che formano lungo le navate laterali cinque differenti sezioni. I Pilastri, dalle proporzioni legate allo stile corinzio, sono raccordati da arcate a tutto sesto.
Le navate laterali sono impostate simmetricamente rispetto all’asse centrale della navata e presentano altari marmorei lievemente aggettanti; la copertura è costituita da calotte.
Le pareti e le volte della navata presentano un apparato decorativo in stucchi e una serie affreschi.
Sulla parete di fondo del presbiterio è addossato l’altare maggiore di marmo policromo che si eleva sopra un’ampia gradinata con una imponente macchinetta scenografica costituita da colonne libere che incorniciano la grande pala raffigurante la natività di Maria, dipinto ad olio dell’artista Olivio Strozzi (1696-1763).
Nella navata destra, accanto al presbiterio, si colloca la cappella della Madonna della Stella disegnata nel 1983 dall’architetto Giuseppe Pagnano, in cui viene custodita la statua che raffigura Santa Maria della Stella, accanto, si trova l’altare con la natività di Andrea della Robbia, terracotta invetriata, commissionata nel 1487 da Antonio Pietro Barresi.
Accanto alla porta che consente l’accesso alla canonica, in prossimità dell’ingresso alla navata, è collocato l’altare di S. Anna; di seguito si trova l’altare intitolato a San Gaetano da Thiene proveniente dalla chiesa di S. Domenico, e quindi l’altare dell’Assunta, portato dalla vecchia chiesa, le cui componenti marmoree provengono dalla chiesa di S. Domenico, e costituivano l’altare maggiore. Ancora più avanti segue il monumento funebre di Carlo Barresi ritratto in ginocchio, e l’altare della Maddalena penitente.
La navata di sinistra come la destra è suddivisa in cinque sezioni: la prima sezione accanto alla porta d’ingresso ospita il fonte battesimale e il dipinto di Giacinto Platania con il battesimo di Gesù; la seconda sezione custodisce il monumento funebre del marchese di Militello don Vincenzo Barresi e l’altare di S. Giovanni di Dio, proveniente dalla chiesa di S. Antonio Abate. Tra la seconda e la terza sezione è collocato il monumento funebre di Blasco Barresi deceduto intorno al 1477. Più avanti, nella terza sezione della navata si trova un portale di accesso laterale della chiesa che presenta decorazioni scolpite recuperate dall’antica
S. Maria La Vetere, che nella parte esterna porta la data del 1506.
Nella quarta sezione si colloca l’altare dell’ ‘Ecce Homo’, in cui è collocato il Cristo alla Colonna, opera attribuita a Frate Umile da Petralia. Nella quinta sezione è custodito l’altare dell’opera pia de conciatori, dedicato a San Bartolomeo loro protettore. Nel 1776 venne realizzato l’altare marmoreo che sostiene il dipinto, datato 1694, che presenta una imponente cornice lignea indorata realizzata dall’ebanista catanese Carlo Carnazza di Catania.
Accanto al presbiterio si trova la cappella del SS. Sacramento, risalente ai primi decenni del 1900.
Nella parete interna del prospetto principale si trova una cantoria sorretta da colonnine in cui è disposto il grande organo a canne realizzato nel 1925 dalla ditta Fratelli Michele e Agostino Polizzi, maestri organari con sede a Modica, utilizzando la cassa artistica preesistente ed altre componenti dell’antico organo settecentesco.
prospetto
La chiesa si affaccia in un ampio sagrato sopra un alto podio preceduto da una gradinata, con una quinta scenografica costituita da due registri sovrapposti raccordati da volute, con un lieve carattere ascensionale.
L’ ampio scalone che precede la facciata conclude l’imponente basamento che costituisce il piano di fondazione dell’edificio. Il registro inferiore, realizzato con le proporzioni dell’ordine corinzio, rivela l’impostazione planimetrica dell’aula suddivisa in tre navate, mostrando i tre portali d’accesso. La partitura centrale è posta in evidenza da colonne binate che incorniciano il portale arricchito da colonne tortili che sostengono un frontone spezzato contenente una epigrafe marmorea che ne ricorda la data di ultimazione del 1722 e la benevolenza del benefattore che lo finanziò nella persona di don Bonaventura Baldanza. I portali che consentono l’accesso alle navate laterali sono sovrastati da finestre ovali.
Il registro superiore, caratterizzato dalla presenza dell’ordine composito, si raccorda al sottostante tramite volute; al centro si colloca il finestrone che illumina la navata. Il frontone curvilineo spezzato che corona il secondo ordine, si raccorda ad un fastigio il cui profilo sommitale è costituito da un timpano triangolare.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1988)
L'altare di forma rettangolare, è stato realizzato mediante la ridefinizione di un paliotto in marmo policromo, inserito in una struttura in marmo bianco ai cui lati sono stati collocati inserti con volute, in marmo policromo, su progetto dell'architetto Giuseppe Pagnano. Esso è stato posto in posizione assiale.
ambone - aggiunta arredo (1988)
L'ambone di forma composita, è stato realizzato in marmo bianco ai cui lati sono stati collocati inserti con volute, in marmo policromo, su progetto dell'architetto Giuseppe Pagnano. Esso è stato posto sul lato sinistro, guardando dall'aula.