chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Caltagirone Caltagirone chiesa parrocchiale Sant'Anna Parrocchia di Sant'Anna aula; presbiterio; prospetto; coperture altare - aggiunta arredo (1987); ambone - aggiunta arredo (1987) 1953 - 1961(costruzione attuale chiesa); 1953 - 1961(arredi e decorazioni attuale chiesa); 1956 - 1956(ultimazione strutture attuale chiesa); 1961 - 1961(ultimazione lavori attuale chiesa); 1962 - 1962(pannelli in maiolica triportico attuale chiesa); 1963 - 1963(inaugurazione cine-teatro attuale chiesa); 1964 - 1964(apparato decoratico catino absidale attuale chiesa); 1971 - 1971(inaugurazione organo a canne attuale chiesa); 1983 - 1983(vetrate istoriate attuale chiesa); 1987 - 1987(adeguamento liturgico attuale chiesa); 1989 - 1989(benedizione nuove campane attuale chiesa); 1995 - 1995(danni per incendio sagrestia attuale chiesa)
Chiesa di Sant'Anna
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Sant'Anna <Caltagirone>
Autore (ruolo)
Leone, Raffaele (costruzione chiesa)
Tarchi, Ugo (decorazioni interne )
Cardillo, Gabriele (adeguamento liturgico)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze siciliane (costruzione chiesa)
maestranze siciliane (decorazioni interne)
maestranze siciliane (adeguamento liturgico)
Notizie Storiche
1953 - 1961 (costruzione attuale chiesa)
La prima pietra, costituita da un massello marmoreo con croce greca, veniva benedetta a Roma da Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958) il 22 aprile 1953.
L’edificio venne costruito a partire dal 3 maggio 1953 con la posa della prima pietra. L’evento è ricordato dalla epigrafe: «Prima pietra della nuova chiesa parrocchiale di S. Anna - da sua Santità Pio XII benedetta - e dall'Ecc.mo Mons. Pietro Capizzi - Vescovo di Caltagirone - alla presenza di S. E. Mario Scelba - benefattore insigne della nuova Parrocchia solennemente posta il 3 maggio 1953».
La nuova chiesa, venne progettata dall'architetto catanese Raffaele Leone e finanziata dallo Stato per l'interessamento dell'onorevole avv. Mario Scelba.
1953 - 1961 (arredi e decorazioni attuale chiesa)
La chiesa, in stile basilicale moderno, è preceduta da un portico a tre braccia, le cui pareti sono ornate di pannelli maiolicati, raffiguranti le otto beatitudini evangeliche. Nel 1983, la chiesa è stata arricchita di 28 vetrate istoriate con episodi della vita della B. V. Maria.
1956 (ultimazione strutture attuale chiesa)
I lavori subirono alcuni rallentamenti a causa di imprevisti dovuti al rinvenimento di sorgive nel piano di fondazione; vennero sospesi e si dovettero progettare nuovamente le strutture di fondazione tenendo conto degli imprevisti. Dopo tre anni di lavori, veniva ultimata la struttura portante della chiesa; la notte di natale del 1956 venne celebrata la Santa Messa nell’edificio in fase di costruzione.
1961 (ultimazione lavori attuale chiesa)
Dopo cinque anni dalla inaugurazione della struttura portante, i lavori vennero ultimati e la chiesa fu solennemente consacrata il 21 ottobre 1961 da Mons. Francesco Fasòla.
1962 (pannelli in maiolica triportico attuale chiesa)
Vennero ultimati i pannelli in maiolica policroma con le Diciture delle Beatitudini collocati nelle pareti di fondo del triportico esterno, realizzate dal ceramista Pino Romano.
1963 (inaugurazione cine-teatro attuale chiesa)
Il 24 febbraio veniva inaugurato il cine teatro, posto nel piano inferiore alla navata della chiesa, progettato dall’ingegnere Dante La Rosa. Venne acquistata una macchina da proiezione a passo normale dalla ditta Prevost di Milano e una macchina da proiezione a passo ridotto ad arco voltaico presso la ditta Microtecnica di Torino.
I mosaici realizzati nell’abside e nell’arco trionfale della chiesa vennero benedetti da Mons Carmelo Canzonieri; erano presenti l’On. Mario Scelba ed il progettista prof. Paolo Rivetta. L’intero apparato decorativo venne progettato dal pittore Prof. Paolo Rivetta da Milano ed in seguito rielaborato dall’Arch. Ugo Tarchi che vi aggiunse la pala d’altare che raffigura la Madonna con in braccio Gesù bambino, elaborata tenendo conto del dipinto del Masaccio custodito nelle gallerie del Museo degli Uffizi a Firenze.
1971 (inaugurazione organo a canne attuale chiesa)
Il giorno 11 febbraio venne inaugurato l’ organo a canne, realizzato dalla famiglia artigiana Vincenzo Mascioni di Cuvio (Varese), progettato nella sua composizione fonica dal Maestro Gasparini della Cattedrale di Messina e dedicato a Maria Bambina.
1983 (vetrate istoriate attuale chiesa)
La chiesa venne arricchita di 28 vetrate istoriate raffiguranti episodi della vita della B. V. Maria, inaugurate dal vescovo Vittorio Mondello il 23 dicembre, progettate dall’artista milanese il prof. Paolo Rivetta, ed eseguite dalla ditta del Sign. Alessandro Grassi da Milano.
1987 (adeguamento liturgico attuale chiesa)
Su disegno dell'arch. Gabriele Cardillo di Caltagirone, nell'anno 1987, venne sistemata la zona del presbiterio, con la collocazione di un altare ed un ambone in marmo bianco e granito grigio.
1989 (benedizione nuove campane attuale chiesa)
Il vescovo Mons. Vittorio Mondello in occasione della festa di Maria Bambina, tenutasi la domenica del 10 settembre, diede la benedizione alle nuove campane realizzate dalla Ditta Cav. Uff. Paolo Capanni, dell'Ing. Enrico Capanni, in Castelnuovo nei Monti (RE).
1995 (danni per incendio sagrestia attuale chiesa)
Il 24 marzo un rilevante incendio danneggiava gravemente la sagrestia, il fumo propagatosi all’interno della chiesa annerì l’intera navata e le navate laterali. Per i restauri furono necessarie ingenti somme computate per 50.000.000 di lire.
Descrizione
Nella parte a sud del centro storico di Caltagirone, lungo l’antico viale delle industrie, oggi Viale Principe Umberto, si colloca la chiesa di Sant’Anna, accanto alla chiesa neogotica dedicata al culto della Madre della Vergine Maria. L’edificio fu costruito su un lotto di terreno caratterizzato dal considerevole dislivello esistente tra la Via Principe Umberto e la via Santa Maria Goretti, pertanto alla navata venne sottoposta una imponente costruzione in cemento armato nella quale venne poi allestito il Cine-Teatro omonimo.
L’edificio è preceduto da un ampio sagrato delimitato da un loggiato a tre lati che si apre sulla via Principe Umberto, definito da arcate a tutto sesto coperte da voltine a crociera.
La chiesa è dotata di casa canonica, di un alloggio per le suore, addette alle opere parrocchiali, di altri locali sociali e pertinenze. L’impostazione planimetrica della chiesa è costituita da un impianto a tre navate con terminazione absidale semicircolare. Il catino absidale è decorato da un ciclo di mosaici che riproducono la Madonna con il bambino del Masaccio, custodita al museo degli Uffizi di Firenze. La copertura è costituita da un tetto a due falde inclinate, con l’intradosso a superficie piana con motivi decorativi articolati sul tema della croce cristiana. Le navate minori sono illuminate da finestroni circolari, con vetrate istoriate, raffigurano episodi della vita della Vergine Maria. Il pavimento è interamente in marmo con disegni geometrici. La facciata della chiesa presenta una superficie piana ad impianto retto e squadrato il cui profilo sommitale rivela la morfologia delle coperture della navata, costituita da un tetto a due falde.
aula
L’impostazione planimetrica della chiesa è costituita da un impianto a tre navate con terminazione absidale semicircolare. La navata principale è definita lungo i lati perimetrali maggiori, da pilastri che sorreggono arcate a tutto sesto, alle quali si accostano le navate laterali; il cleristorio è dotato di ampie finestre arricchite da vetrate istoriate che illuminano la navata centrale. Le navate minori sono illuminate da finestroni circolari, con vetrate istoriate che raffigurano episodi della vita della Vergine Maria, e presentano una copertura costituita da solai piani. Il lato minore del perimetro interno della navata, opposto all’abside, ospita l’organo a canne. Il pavimento è interamente in marmo con disegni geometrici.
presbiterio
Il catino absidale è decorato da un ciclo di mosaici progettati dal prof. Paolo Rivetta da Milano, allievo dell’architetto Ugo Tarchi, che ideò una pala d’altare posizionata su un piano posto davanti al fondale dell’abside, riproducendo la Madonna con il bambino del Masaccio, custodita al museo degli Uffizi di Firenze.
Sull’arco trionfale che connette l’abside alla navata, si colloca il mosaico che raffigura il Mistero Eucaristico: a partire dalla sinistra è presente San Francesco d’Assisi con il fratello lupo, e l’angelo dell’offertorio che offre sulla patena il pane. Al centro il crocifisso in mosaico, ai cui lati si collocano due angeli intenti a raccogliere il sangue del cristo grondante dalle mani forate; mani sacerdotali raccolgono il sangue grondante dai piedi; a destra del Cristo è raffigurato un angelo che sostiene la pisside e l’ostia e più avanti è raffigurata Santa Caterina da Siena con i gigli.
Nella partitura inferiore del catino sono rappresentati: l’Angelo dell’Umiltà, Santa Maria Maddalena, Ester; nella partitura centrale la grande pala d’altare con la Madonna Sant’Anna e Gesù bambino, di seguito Tobia, San Paolo e San Domenico Savio, ed infine più a destra l’angelo dell’Obbedienza. La parte intradossale del catino prossima alla connessione con la navata presenta i simboli della Sapienza, dell’Intelletto, del Consiglio, del Timor di Dio, della Fortezza, Scienza e della Pietà, simboli mariani dei doni dello Spirito Santo.
prospetto
La facciata della chiesa presenta una superficie piana ad impianto retto e squadrato il cui profilo sommitale rivela la morfologia delle coperture della navata, costituita da un tetto a due falde, l’aspetto generale è piuttosto semplice e l’utilizzo del laterizio ne sottolinea la sobrietà accennando ad una composta eleganza. Alla facciata è anteposto un loggiato a tre lati, coperto da volte a crociera, che definisce il sagrato di forma quadrangolare, aperto sulla via Principe Umberto, nella cui parte centrale si apre il portale principale e i due laterali.
La parte superiore della facciata contiene tre finestre a fornice unico ed è terminata da un frontone triangolare delineato da una cornice in pietra bianca dal lieve aggetto, al cui centro si colloca una croce stilizzata in pietra bianca. I prospetti laterali sono realizzati con laterizi a vista, e risultano segnati da arcate cieche che seguono la suddivisione interna delle navate laterali.
coperture
La copertura è costituita da un tetto a due falde inclinate in c.a., il cui intradosso è rappresentato un solaio a superficie piana con motivi decorativi articolati sul tema della croce cristiana.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1987)
L'altare di forma rettangolare, è stato realizzato con mensola in bianco di carrara, poggiante su un unico piedistallo in granito grigio, esso occupa posizione assiale rispetto l'aula.
ambone - aggiunta arredo (1987)
L'ambone di forma composita, è stato realizzato in bianco di carrara, e granito grigio, esso è collocato sul lato sinistro del presbiterio, guardando dall'aula.