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Capua
Capua
seminario
vescovile
Capuano
Palazzo Vescovile
Prospetto esterno; Interno; Struttura; Pavimenti e pavimentazioni; Coperture; Elementi decorativi
nessuno
1363 - 1363(costruzione preesistenze); 1568 - 1568(edificazione intero bene); XVII - XVIII(istituzione biblioteca interno); 1730 - 1730(costruzione interno); 1795 - 1795(ristrutturazione intero bene); 1800 - 1800(sistemazione intero bene); 1880 - 1881(apertura al pubblico della biblioteca del Seminari interno); 1920 - 1940(sistemazione interno); 1950 - 1950(ristrutturazione post bellum intero bene); 1991 - 193(sistemazione spazi interno ); 1998 - 1999(adeguamento tecnologico interno); 2012 - 2012(sistemazione impianti e funzionalità interno); 2013 - 2013(restauro interno)
Seminario Capuano
Tipologia e qualificazione seminario vescovile
Denominazione Seminario Capuano <Capua>
Altre denominazioni Seminario Diocesano
Ambito culturale (ruolo)
maestranze campane (costruzione)
Notizie Storiche

1363  (costruzione preesistenze)

Nel 1363, per disposizione testamentaria, il nobile capuano Andreillo Palmieri, lasciò il suo palazzo di città ai religiosi della Congregazione di Montevergine.

1568  (edificazione intero bene)

Nel 1568 l’Arcivescovo Nicola Caetani fondò il Seminario di Capua nel monastero fatto costruire dai padri Verginiani della Regola di San Benedetto.

XVII - XVIII (istituzione biblioteca interno)

L’arcivescovo Cesare Costa istituì nel Seminario la Biblioteca (XVII secolo). Clemente VIII ne approvò la fondazione con una Bolla. Il Cardinale Giuseppe Cosenza (sec. XVIII) arricchì ulteriormente il fondo librario comprando, dai legittimi eredi, la Biblioteca privata del Cardinale Francesco Serra di Cassano.

1730  (costruzione interno)

Nel primo trentennio del 1700 sotto l’abate di Montevergine Domenico Piro fu costruita la chiesa di Montevergine composta da ampia navata con 10 cappelle laterali.

1795  (ristrutturazione intero bene)

L’arcivescovo di Capua Agostino Gervasio affidò la trasformazione del convento in seminario al regio architetto Francesco Collecini. L’opera costò oltre 17000 ducati.

1800  (sistemazione intero bene)

All’inizio dell’800 lavori di sistemazione del complesso furono effettuati durante l’episcopato del vescovo Mormile così come documenta la lapide posta al di sopra della porta di accesso.

1880 - 1881 (apertura al pubblico della biblioteca del Seminari interno)

Il 20 agosto 1880 fu eletto alla sede di Capua il Cardinale Alfonso Capecelatro che, dopo aver unito la Biblioteca del Seminario a quella del Cardinal Serra, decretò la sua apertura al pubblico il 7 marzo 1881 con una solenne cerimonia in cui fu messa in evidenzia la cospicua raccolta di circa diecimila volumi.

1920 - 1940 (sistemazione interno)

L’antico giardino verginiano fu lastricato nell'epoca 1920-1940

1950  (ristrutturazione post bellum intero bene)

Fortemente danneggiato dal bombardamento del 9 settembre 1943, il complesso fu risistemato negli anni cinquanta ad opera dell’arcivescovo Salvatore Baccarini.

1991 - 193 (sistemazione spazi interno )

Lo spazio interno lastricato è stato adibito, negli anni 1991-1993, a cortile di accesso e di parcheggio macchine ad uso degli Uffici di Curia e dell’Istituto del Sostentamento Clero nonché dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose.

1998 - 1999 (adeguamento tecnologico interno)

Nel 1998-99 è stato messo in atto il recupero ed il riuso funzionale attraverso adeguamenti tecnologici e distributivi del complesso per trasformare il seminario in struttura ricettiva e sala di ristorazione per il grande Giubileo del 2000.

2012  (sistemazione impianti e funzionalità interno)

Gli impianti interni della struttura sono stati adeguati alla più recente normativa nel 2012. In particolare è stato installato un moderno impianto di videosorveglianza.

2013  (restauro interno)

Lavori di restauro della struttura sono stati messi in atto nel 2013. Essi hanno interessato l’interno del Seminario che necessitava di un intervento urgente teso a sostituire le parti ammalorate dall'umidità di risalita nonché di una tinteggiatura globale.
Descrizione

Il Seminario arcivescovile di Capua, parte del complesso dell’Episcopio, è ubicato nel centro urbano capuano, tra via Seminario, Via Altavilla e Via Landone. Esso fu fondato dal cardinale Nicola Caetani il 18 febbraio 1568 a norma dei decreti del Concilio di Trento. Il Seminario occupa l’edificio che, con annessa chiesa di Montevergine, fu edificato nel XIII secolo ed appartenne ai padri Verginiani della Regola di San Benedetto. Il cenobio fu fondato da Bartolomeo de’ Capua e gli stemmi di questa famiglia, in marmo veneziano, ancora si vedono sulla porta del Seminario. Alla fine del XVIII secolo il Convento di Montevergine fu soppresso ed accolse il Seminario grazie all'intervento del vescovo Agostino Gervasio il quale affidò la trasformazione della fabbrica all'architetto Francesco Collecini. Fortemente danneggiato dal bombardamento del 9 settembre 1943, risorse negli anni cinquanta ad opera dell’arcivescovo Salvatore Baccarini. Attualmente la struttura si compone di tre piani fuori terra; vi si accede mediante due distinti ingressi: uno principale da Via Seminario e uno di servizio da Via Altavilla. L’interno dell’edificio è articolato intorno ad un chiostro a pianta quadrata circondato da un porticato. Il piano terra è destinato a sale di trattenimento, servizi, una grande sala e locali vari; i piani primo e secondo comprendono ampi locali con stanze e relativi servizi; il piano di copertura è a tetto e lastrico praticabile. La partitura orizzontale della facciata è divisa in 5 campi compresi tra coppie di lesene raccordate, in alto, ad un marcapiano lineare con modeste modanatura e poggianti, in basso su di un crepidoma alto circa 1,20 m. Il portale interessa un intero campo basamentale sia in senso verticale che orizzontale, occupa il centro di simmetria orizzontale del prospetto esaltando in tal modo la semplice e ordinata configurazione della facciata scandita da regolari aperture lungo i 4 livelli degli orizzontamenti.
Prospetto esterno
La partitura orizzontale della facciata è divisa in 5 campi compresi tra coppie di lesene raccordate, in alto, ad un marcapiano lineare con modeste modanatura e poggianti, in basso su di un crepidoma alto circa 1,20 m. Il portale interessa un intero campo basamentale sia in senso verticale che orizzontale, occupa il centro di simmetria orizzontale del prospetto esaltando in tal modo la semplice e ordinata configurazione della facciata scandita da regolari aperture lungo i 4 livelli degli orizzontamenti. L’immagine prospettica del portale è risolta mediante un arco in conglomerato cementizio armato lasciato faccia a vista, su una coppia di piedritti realizzati in analogo materiale e con la stessa texture superficiale. In sezione verticale tale particolare struttura presenta una sezione variabile tale da determinare, unicamente rispetto al fronte esterno, una rientranza alla base e un aggetto in corrispondenza della chiave d’arco. Geometricamente può più semplicemente definirsi come una volta a botte sezionata da un piano inclinato di 7°.
Interno
L’interno è articolato intorno ad un chiostro a pianta quadrata circondato da un porticato. Il chiostro, con il giardino e il pozzo, risale alla metà del sec. XVIII. Il piano terra è destinato a sale di trattenimento, servizi, una grande sala e locali vari; i piani primo e secondo comprendono ampi locali con stanze e relativi servizi. Dall'ingresso principale, superando 5 gradini in pietra martellinata, si entra direttamente nel chiostro del Seminario che presenta una piccola corte a pianta quadrata ed è elevato per tre piani fuori terra collegati tra loro e col piano terreno con due diverse casse scala. Il primo piano comprende il porticato, sale di trattenimento, servizi, una grande sala e locali vari per una superficie complessiva di mq 1858 (volumetria mc.12973). Il primo piano comprende ampi locali con stanze; la superficie complessiva è di mq 1823. Il piano secondo comprende ampi locali con stanze per una superficie complessiva di mq 1460. Il piano copertura è a tetto e lastrico praticabile. Al piano terra, per il grande Giubileo del 2000, sono stati realizzate una sala conferenza, una sala hall e una sala ristorante con annessa cucina.
Struttura
La struttura portante è in muratura di tufo.
Pavimenti e pavimentazioni
In cucina: pavimento antiscivolo; nel refettorio pavimentazione in cotto senza fuga; nel cortile sampietrini.
Coperture
La copertura è in parte a tetto e in parte a lastrico solaio praticabile. Il solaio è stato realizzato con putrelle in ferro e tavelle, rinforzate nel 1999 grazie all’intervento di recupero messo in atto ai sensi della legge 7 agosto n°2170 art.1 comma 4. Contestualmente sono state sostituite le strutture portanti della piccola e grande orditura dell’impalco di copertura del secondo piano e del sottotetto con struttura in legno lamellare.
Elementi decorativi
Sotto il portico del chiostro, di fronte all’entrata, si può vedere un sarcofago in marmo, sormontato dalla statua di Cesare Falco, con la lancia da giostra, insigne benefattore del Monastero. Tale sarcofago, attribuito al Collecini (1785) originariamente si trovava nella chiesa, ne fu tolto dall’arcivescovo Gervasio il quale ottenne verso la fine del XVIII secolo il cenobio e la chiesa per il seminario di Capua.
Adeguamento liturgico

nessuno
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