chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico San Remo Ventimiglia - San Remo chiesa santuario Nostra Signora della Costa Parrocchia San Giuseppe Impianto strutturale; Facciate; Coperture; Pianta presbiterio - aggiunta arredo (1980 c.a.) XIII - XIV(preesistenze intero bene); 1474 - 1474(restauro intero bene); XVII - 1630(costruzione intero bene); 1636 - 1636(costruzione cappella); 1723 - 1723(costruzione cappella del Crocifisso); 1727 - 1727(realizzazione decorazioni interne); 1734 - 1834(processione carattere generale); 1735 - 1735(realizzazione sculture del presbiterio e transetto); 1737 - 1737(realizzazione sculture del transetto); 1770 - 1775(rifacimento intero bene); 1831 - 1831(incendio carattere generale); 1952 - 1952(collocazione altare Grimaldi); 1979 - 1981(restauro intero bene); 2017 - 2019(restauro facciate copertura lanterna)
Santuario di Nostra Signora della Costa
Tipologia e qualificazione
chiesa santuario
Denominazione
Santuario di Nostra Signora della Costa <San Remo>
Altre denominazioni
Cappella a N. (a) S.a della Costa Chiesa di N.a Sig. a della Costa Chiesa di Nostra Signora della Costa Chiesa di N.S. della Costa chiesa di S.a. Maria della Costa Chiesa Nostra Signora Assunta della Costa Madonna della Costa N. S. della Costa oratorio di N.D. della Costa Santuario della Madonna della Costa Santuario di N. D. della Costa Santuario Nostra Signora della Costa
Autore (ruolo)
Belmonte, Domenico (cupola, presbiterio)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze liguri (costruzione)
Notizie Storiche
XIII - XIV (preesistenze intero bene)
Si ipotizza la presenza di un oratorio campestre in località Costa (da cui poi il nome di Madonna della Costa) costruito sulla sommità di un piccolo poggio al di fuori delle mura della città.(BIB 2,p. 11).
1474 (restauro intero bene)
I signori Fabiani fondano una cappellania dedicata a Nostra Signora della Costa come in atti del notaio Guglielmo Romana, in data 26 settembre 1474 (BIB 1, p. 62). Vi concorrono anche le famiglie Palmari Balestreri e Grossi (BIB 2, p. 11).
XVII - 1630 (costruzione intero bene)
La costruzione, secondo la vulgata locale, ha inizio attorno al 1600 per assolvere al voto di un marinaio salvatosi miracolosamente dall'assalto dei corsari. Si protrasse poi per circa trent'anni: è certa la data della dedicazione perché campeggiava su un'iscrizione. Mancava ancora della copertura a cupola (Fonti 1).
1636 (costruzione cappella)
La confraternita stanzia un'acconto di Lire 1000 per la costruzione di una cappella in marmo e vende una fascia ortiva al fine di pagare un'ancona, provvedimento impugnato dal Vescoco (BIB 1, p. 90).
1723 (costruzione cappella del Crocifisso)
Il Maestro Gaetano Solari realizza l'altare del Crocifisso per la somma di Lire 2796,3 di cui Lire 2000 per i marmi, Lire 137 per ricavare nel perimetro della muratura la cappella, Lire 699 sono date allo scultore genovese ANton Maria Maragliano per realizzare il crocifisso ligneo compresa croce e ornamenti (BIB 1, p. 113)
1727 (realizzazione decorazioni interne)
Il pittore bolognese Giacomo Antonio Boni dipinge la volta del presbiterio della chiesa per Lire 2500; il decoratore Gio. Siro Ferrata realizza gli stucchi per la cifra di Lire 3000; l'indoratore Gio. Batta Vanente indora gli stucchi suddetti per Lire 50; altre opere di manovalanza e materiali ammontano a Lire 3204 circa (BIB 1, p. 114). Il pittore Siro Orsi realizza invece la decorazione pittorica della volta della navata (BIB 3, p.45).
1734 - 1834 (processione carattere generale)
Il dipinto raffigurante la Madonna della Costa viene portato in processione per richiedere la grazia della pioggia che di fatto scende per tutta la notte; processioni analoghe si svolgono anche nel 1772, 1774, 1800,1822,1834 (BIB 1, p. 116, 129, 13,136,159)
1735 (realizzazione sculture del presbiterio e transetto)
Lo scultore genovese Anton Maria Maragliano esegue le sculture raffiguranti i Santi Giovanni Battista e Giovanni apostolo, collocate nella nicchie laterali lungo la parete del transetto, e le sculture dei Santi Gioacchino, Anna e Giuseppe poste in adorazione, sotto al dipinto su tavola raffigurante la Madonna con Bambino (Madonna della Costa). (BIB 1, p. 116)
1737 (realizzazione sculture del transetto)
Lo scultore Anton Maria Maragliano realizza anche le altre due statue di San Zaccaria e Santa Elisabetta poste attorno al dipinto su tavola raffigurante la Madonna con Bambino (Madonna della Costa). (BIB 1, p. 117)
1770 - 1775 (rifacimento intero bene)
Il 10 settembre 1770 (BIB 2) iniziano i lavori di ammodernamento della struttura, interrotti e ripresi l'anno successivo nel 1771 prevedendo un ampliamento e la copertura della navata e del presbiterio a cupola (della lunghezza di 37 m e larghezza da 9 a 17 m) sotto al direzione dell'architetto Domenico Belmonte (BIB 1, 4).
1831 (incendio carattere generale)
Nel 1831 un incendio mette a repentaglio la conservazione dell'immobile e, soprattutto, degli arredi, in particolare della cappella del Crocifisso. (BIB 2)
1952 (collocazione altare Grimaldi)
L'altare collocato nella parte destra del transetto, caratterizzato dallo stemma della famiglia Grimaldi del Principato di Monaco, è stato trasferito in loco dal rettore nel 1952 dopo che la sede originaria - il Monastero della Visitazione nell'attuale piazza Colombo a Sanremo - era stato definitivamente abbattuto perchè ne era impossibile il recupero, avendo subito danni ingenti a causa dei bombardamenti del 1944. (BIB 2).
1979 - 1981 (restauro intero bene)
A causa della caduta del rosone alla base della cupola vengono avviati lavori di restauro: la cupola viene rivestita in rame, si esegue la tinteggiatura degli esterni e il restauro degli affreschi all'interno. (Fonti 1).
Restauro delle facciate laterali, della facciata principale con particolare cura al recupero della cromia originaria (non bianca ma azzurra) e alla pulizia dell'arredo lapideo. E' stata messa in evidenza la scritta che ricorda l'indulgenza plenaria concessa a quanti si recano in pellegrinaggio al Santuario. Sono stati risanati gli intonaci del cornicione superiore, e le parti metalliche a protezione. (Fonti 1)
Descrizione
Immagine rappresentativa di Sanremo, diffusa anche in occasione di celebri trasmissioni televisive che si svolgono nella città, il Santuario dedicato alla Vergine Assunta detto comunemente Santuario della Costa o di Nostra Signora della Costa, è centro di devozione assai caro agli abitanti del luogo. La leggenda vuole che, fin dal Medioevo, l'edificio fosse tappa conclusiva della processione delle catene, voluta dalla comunità per ricordare la liberazione dal giogo feudale, avvenuta nel 1361. La rilevante valenza civile e religiosa del sito indusse la comunità ad un significativo rinnovamento della struttura nel corso del Seicento poi ulteriormente modificata negli anni 1769-70, su progetto dell'architetto Domenico Belmonte. L'interno, ad aula unica, presenta due cappelle per parte su ciascuna delle pareti laterali e due cappelle nel transetto, con pareti curvilinee. Lo spazio centrale è sovrastato da una grande cupola su alto tamburo con ampie finestre, ed è arricchita dai notevoli affreschi della volta (1727) del bolognese Giacomo Antonio Boni (1688-1766). Il presbiterio accoglie la complessa macchina d'altare in legno dipinto a simulare il marmo costituita dal gruppo dei Santi Gioacchino, Anna e Giuseppe che rivolgono lo sguardo al dipinto su tavola raffigurante la Madonna col Bambino posto al centro di una teca raggiata, attorno alla quale si muove festoso un gruppo di angioletti. Il dipinto è databile intorno al 1380, attribuito a Niccolò da Voltri. La facciata, preceduta da un artistico sagrato in ciottoli bianchi e neri ornato da statue di angeli, è rettilinea e si articola su due ordini di lesene conclusi da un frontone curvilineo con due piccoli campanili ai lati.
Impianto strutturale
L'edificio si sviluppa in muratura continua con volte interne e cupola sormontata da lanterna, coperture a falde con abbadini nell'area laterali alla cupola.
Facciate
La facciata principale è rettilinea e si articola su due ordini di lesene. E’ conclusa da un frontone curvilineo e presenta due piccoli campanili ai lati. Al centro si trova un grande portale marmoreo classicheggiante, con colonne rudentate, fregio e cornicione curvilineo spezzato, che ospita un’edicola con la statua dell’Assunta. Ai lati del portale sono murati due rilievi in marmo raffiguranti San Siro e San Romolo. Nell’ordine superiore è inserito un grande scudo contornato da decorazioni di stucco e contenente la scritta “Sanctuarium”. Nel cornicione è stata rinvenuta la scritta "Indulgenza plenaria quotidiana". Le facciate laterali sono intonacate e prive di decorazioni; l'area absidale è parzialmente occupata dal volume della casa canonica.
Coperture
La copertura della volta e dei campanili è
in rame, mentre il restante tetto è ricoperto da abbadini di ardesia, posati con ganci. Al centro si innalza una cupola rivestita in rame.
Pianta
La chiesa ha pianta a croce latina, di dimensioni interne pari a 37 m. di lunghezza
compreso il presbiterio; m. 9 di larghezza nella navata e m. 17 nella crociera. L’edificio
raggiunge un’altezza massima di quasi 40 metri.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1980 c.a.)
E' stato aggiunto un altare mobile antistante la mensa barocca. Si osservi che si tratta di un santuario e non di una sede parrocchiale.