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Terranova di Pollino
Tursi - Lagonegro
chiesa
parrocchiale
San Francesco di Paola
Parrocchia di S. Francesco di Paola
Impianto strutturale
altare - aggiunta arredo (2009); ambone - aggiunta arredo (2009)
XVII - XXI(inizio lavori intero bene); XXI - XXI(restauro intero bene)
Chiesa di San Francesco di Paola
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Francesco di Paola <Terranova di Pollino>
Altre denominazioni Chiesa San Francesco di Paola
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lucane (costruzione)
Notizie Storiche

XVII - XXI (inizio lavori intero bene)

Situata nella piazza principale dell' abitato, la Chiesa Madre, dedicata al Santo Patrono Francesco di Paola, risale ai primi anni del XVII sec. d.C. Era, infatti, il 29 marzo del 1607 che veniva redatto un atto tra il clero terranovese e l'Università di Noia con il quale veniva sancita la nascita della “Chiesa parrocchiale” che veniva ad essere definita, nel succitato documento, come "ente morale di natura ricettizia innumerata", in quanto volta ad “accogliere tutti i chierici presenti nella Comunità terranovese”, in quel tempo feudo di Noia. Fu così che il Signore di Noia, Pignatelli, accolse l’appello dei Christifideles terranovesi di vedersi riconosciuto il diritto ad avere un luogo di culto.

XXI  (restauro intero bene)

nel 2017 sono stati eseguiti lavori di restauro che hanno interessato la copertura mediante nuova impermeabilizzazione e sostituzione del manto di copertura, rinforzo strutturale delle murature portanti, risanamento delle muratura da umidità di risalita,ripresa delle cornici, pulizia dei materiali lapidei a faccia vista, pulitura e tinteggiatura delle facciate esterne. Mentre internamente sono stati eseguiti lavori di risanamento e restauro delle finiture e della contro soffittatura e nuovo pavimento in marmo poggiante su vespaio areato.
Descrizione

La tipologia costruttiva è quella tipica tradizionale del posto, con muratura portante in pietra locale regolarmente tessuta e copertura con coppi ed embrici. La facciata, dalle linee molto semplici, e' divisa in tre parti corrispondenti alle tre navate interne: una parte centrale più ampia e due ali laterali più di altezza inferiore, decorate esclusivamente da due coppie di lesene. La parte centrale della facciata e' caratterizzata, anch'essa, da due coppie di lesene che partono dalla base in pietra e incontrano il frontone centrale. Un rosone, posto tra l’ingresso e il timpano, rappresenta l'unico ornamento. La parte centrale dell'austera facciata si conclude in alto con un timpano triangolare, privo di ornamento, e la sopraelevazione di una croce in ferro. L' accesso ai luoghi interni e' consentito da una ampia gradinata centrale che si conclude con il maestoso e prestigioso portone originale in Pino Loricato. Seppur priva di elementi ornamentali di rilievo, nelle sue linee architettoniche semplici ed essenziali, la facciata centrale suggerisce un misurato senso di maestosità. Il leggero rincorrersi di linee prospettiche conferisce all'intera facciata un composto effetto di semplicità e di vetustà sacrali. Nella parte terminale della chiesa trova posto il campanile.
Impianto strutturale
La chiesa è in muratura continua a tre navate con cappelle nelle navate laterali, la copertura è in legno con capriate e con sottostante cassonetto, quest'ultimo realizzato nel 1950, con stuccature in gesso, quest'ultimo realizzato grazie alle offerte degli emigrati in terra d'America (New York), allo stesso periodo risale l'ultima cena affrescata sull'abside. Alla metà del XIX e XX secolo risalgono lavori sul campanile e l'ampliamento per la sagrestia.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (2009)
Nel 2009 è stato collocato il nuovo altare in marmo. Rispetta le norme del Concilio vaticano II.
ambone - aggiunta arredo (2009)
Nel 2009 è stato collocato il nuovo ambone posto tra l'area presbiterale e l'aula.
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