chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Sefro Camerino - San Severino Marche chiesa sussidiaria S. Albertino Parrocchia di Santa Maria Assunta Interno; Impianto strutturale; Coperture; Campanile nessuno 1690 - 1710(costruzione intero bene ); 1997 - 2000(restauro intero bene); 1999 - 2000(rifacimento del tetto intero bene)
Chiesa di Sant'Albertino
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa di Sant'Albertino <Sefro>
Altre denominazioni
S. Albertino
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (costruzione)
maestranze marchigiane (restauro)
maestranze marchigiane (rifacimento del tetto)
Notizie Storiche
1690 - 1710 (costruzione intero bene )
La chiesa risale al periodo di transizione tra XVII e XVIII secolo.
1997 - 2000 (restauro intero bene)
Chiusa per inagibilità a seguito del terremoto del 1997, la chiesa viene restaurata dal 1999 al 2000.
1999 - 2000 (rifacimento del tetto intero bene)
Oltre a restauro e consolidamento delle murature, è stata completamente rinnovata la copertura lignea con orditura semplice a travi e arcarecci e piano in laterizio.
Descrizione
Posta sull’asse nord ovest – sud est sulla sommità del colle che domina a nord ovest il centro di Sefro, la chiesa di Sant’Albertino si presenta con un impianto rettangolare che vede inseriti aula, presbiterio e torre campanaria. L’impianto originario viene correntemente datato al XVIII secolo, ma la presenza dell’altare in muratura seicentesco farebbe supporre l’origine della costruzione al 1600. Il prospetto principale a capanna che guarda a valle sull’abitato di Sefro è caratterizzato, oltre che dall’imponente torre campanaria, già torre dell’orologio, posta a destra, da un piccolo portale a tutto sesto affiancato da due piccole aperture rettangolari e sovrastato da una finestra arcata. I restanti lati liberi affacciano su piccolo lotto di terreno recintato. La chiesa è stata restaurata post sisma del 1997.
Interno
Aula unica con copertura a facciavista, illuminata naturalmente, oltre che dai tre fornici di facciata, da due finestre poste ai lati, prossime al presbiterio. Quest’ultimo è lievemente rialzato su un basamento caratterizzato da un emiciclo al centro che si apre verso l’aula e, in elevato, inscritto in arco trionfale a sesto ribassato che apre su una scarsella voltata a botte in camorcanna, poco profonda, che ospita l’altare preconciliare seicentesco in muratura, sovrastato da cornice in gesso con cartiglio. Al centro della parete destra dell’aula si apre una nicchia sovrastata da angeli in stucco reggenti un ulteriore cartiglio.
Impianto strutturale
Muratura perimetrale portante posta in opera con blocchi di pietra irregolari.
Coperture
Tetto a due falde con solaio in laterizio rivestito esternamente di coppi, sostenuto da impalcato ligneo di travi ed arcarecci, visibile dall’aula.
Campanile
Torre campanaria a base quadrata inserita nella larghezza del prospetto principale a destra,con forte elevazione dalla quota di terra, caratterizzata nello spazio centrale di prospetto da cornice a cerchio in laterizio, probabilmente un tempo sede di un orologio. La cella campanaria è coronata da cornice modanata e coperta con cuspide.
Adeguamento liturgico
nessuno
Nel presbiterio non sono state eseguite le modifiche suggerite dal Concilio Vaticano II in materia di arredo e spazio liturgico.