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Pontedera
Pisa
chiesa
parrocchiale
S. Lucia
Parrocchia di Madonna di Braccini e Santa Lucia
Struttura; Pianta; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
presbiterio - intervento strutturale (1980 (?))
X - X(citazione intero bene); X - XI(citazione intero bene); 1576 - 1594(ricostruzione intero bene); 1976 - 1976(restauro intero bene); 1986 - 1986(citazione intero bene); 2000 - 2000(completamento vetrata)
Chiesa di Santa Lucia
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Lucia <Pontedera>
Altre denominazioni S. Lucia
Ambito culturale (ruolo)
maestranze toscane (costruzione)
Notizie Storiche

 (citazione intero bene)

La prima attestazione della località di Pedisciano risale al 12 novembre 944 in un documento firmato dall'Arcivescovo di Lucca, dove si fa menzione della chiesa di Santa Margherita.

X - XI (citazione intero bene)

La chiesa di Santa Lucia di Pedisciano è documentata inizialmente col titolo di Santa Margherita: dipendeva dalla pieve di Santa Maria di Ducenta ed apparteneva alla diocesi di Lucca.

1576 - 1594 (ricostruzione intero bene)

Nel XVI secolo la chiesa passò alla dicoesi di Pisa e fu ricostruita nel 1594.

1976  (restauro intero bene)

L'ultimo restauro alla chiesa risale al 1976.

1986  (citazione intero bene)

Nel 1986, la chiesa di Santa Lucia fu dichiarata parrocchia in unione con la vicina chiesa della Madonna dei Braccini.

2000  (completamento vetrata)

All'inizio del 2000, in chiesa fu installata la vetrata artistica con l'immagine di Santa Lucia.
Descrizione

La chiesa di Santa Lucia sorge nell'omonima frazione del comune di Pontedera, in corrispondenza del bivio tra via del Popolo e via Podere degli Olmi. L'edificio, libero sul fianco destro, è costruito in aderenza ai locali parrocchiali che si ergono sul lato sinistro e sul retro e si affaccia su uno slargo che funge da sagrato, formato dalla biforcazione delle due vie. Il prospetto principale è caratterizzato dalla fusione della facciata della chiesa vera e propria e di quella dell'edificio adiacente. La chiesa, completamente intonacata e tinteggiata, presenta una copertura a capanna, sul lato sinistro della quale si erge il campanile a base quadrata, con piccola cella campanaria dotata di quattro aperture a monofora e di una copertura piana. Nella parte inferiore della facciata, si aprono il portone principale e due basse finestre di forma rettangolare che affiancano l'ingresso. All'interno, l'aula unica è dotata di una copertura a capriate lignee e caratterizzata da pareti intonacate, scandite da tre paraste per lato. Sul lato sinistro della controfacciata è presente il volume del campanile, la cui base costituisce il disimpegno per l’accesso agli adiacenti locali parrocchiali. L'area presbiteriale, ampia quanto la navata, risulta rialzata di un gradino rispetto al resto dell'aula.
Struttura
Il parroco riferisce che alcune porzioni della muratura perimetrale sono costituite da blocchi squadrati di pietra, mentre altre zone presentano una muratura mista di pietra e laterizio. Le prime corrispondono alle porzioni rimaste dell’originaria chiesa di Santa Lucia in Pedisciano.
Pianta
Impianto planimetrico a navata unica con presbiterio rialzato di un gradino rispetto al resto dell’aula. In controfacciata, sul lato sinistro, si rileva il volume del campanile la cui base costituisce il disimpegno per l’accesso agli adiacenti locali parrocchiali.
Coperture
L’aula presenta una copertura a doppia falda con struttura costituita da capriate, terzere, travicelli in legno e mezzane in cotto. Manto di copertura in coppi ed embrici alla toscana.
Pavimenti e pavimentazioni
L’aula e il presbiterio sono dotati di una pavimentazione in mattonelle di cotto delle dimensioni di 14x30 cm poste a spina di pesce parallela alle pareti, realizzata intorno agli anni Ottanta.
Elementi decorativi
La facciata a capanna della chiesa, completata dal profilo del piccolo campanile che si erge sul lato sinistro, si fonde con il prospetto principale dell'edificio adiacente. Interamente intonacata, ospita al centro il portone d'ingresso in legno, affiancato da due basse finestre rettangolari, dotate di inferriate metalliche. Internamente la chiesa a navata unica, coperta da un tetto a capriate lignee, risulta completamente intonacata e scandita da tre paraste per lato. Sul lato sinistro della controfacciata è presente l'impronta a terra del campanile, utilizzata come disimpegno per l’accesso ai locali parrocchiali. Vicino all'ingresso, si fronteggiano le statue devozionali di Santa Lucia e della Madonna Addolorata, appoggiate su mensole. Lungo le pareti laterali si snodano le stazioni della via Crucis in terracotta dipinta, opera di Paolo Calamai del 1977. Sulla parete destra, vicino al presbiterio, è conservato entro nicchia il reliquiario in argento di S. Lucia. L'area presbiteriale, ampia quanto la navata, ospita al centro l'Altar maggiore postconciliare, costituito da un basamento a forma di parallelepipedo in blocchi di pietra serena e da una mensa, anch’essa in pietra serena, proveniente da un precedente altare. Al centro della parete di fondo campeggia una tela della fine del XVI secolo, raffigurante la Madonna con Gesù Bambino tra i santi Lucia, Antonio Abate e Francesco d'Assisi, restaurata dal pittore Arturo Battini.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1980 (?))
L'adeguamento liturgico ha comportato la rimozione dell'Altare maggiore preconciliare e l'inserimento al centro del presbiterio di una mensa per la celebrazione versus populum, costituita da un basamento in blocchi di pietra serena a forma di parallelepipedo, e da una mensa, anch’essa in pietra serena, proveniente da un precedente altare. Alle sue spalle, è stata posizionata la sede in legno, addossata alla parete di fondo e rialzata di un gradino rispetto al piano del presbiterio. Al centro si trova il tabernacolo in terracotta smaltata, appoggiato su una struttura lignea. Ai lati dell'altare, trovano posto il leggio e il fonte battesimale in legno.
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