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Brisighella
Faenza - Modigliana
chiesa
sussidiaria
Beata Vergine del Monticino
Parrocchia di San Michele Arcangelo
Pianta; Impianto strutturale
altare - aggiunta arredo (1976)
1660 - 1662(edificazione intero bene); 1756 - 1758(ricostruzione intero bene); 1773 - 1773(edificazione campanile); 1899 - 1899(restauro intero bene); 1926 - 1926(restauro intero bene); 1964 - 1964(restauro intero bene)
Santuario della Beata Vergine del Monticino
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Santuario della Beata Vergine del Monticino <Brisighella>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze romagnole (costruzione)
Notizie Storiche

1660 - 1662 (edificazione intero bene)

La prima cappella dedicata alla targa devozionale posta alle porte di Brisighella, fu costruita su un terreno donato da Alessandro Naldi di Faenza, il terreno che veniva chiamato Montecozzolo o Calvario cominciò ad essere chiamato Monticino. La donazione risale al 2 maggio 1662 e non si hanno dati sulla costruzione vera e propria; dati documentali fanno pensare che la cappella fosse costruita prima della donazione.

1756 - 1758 (ricostruzione intero bene)

Aumentando il culto fu necessario provvedere ad un ambiente più ampio della cappella, dopo che fu donato un altro pezzo di terreno, anche grazie a tante donazioni fu ricostruita la chiesa attuale. Il lavoro fu affidato al capo mastro Pietro Ghezzi.

1773  (edificazione campanile)

Il campanile a torre fu aggiunto alla costruzione della chiesa.

1899  (restauro intero bene)

L'amministrazione del Santuario provvide alla tinteggiatura esterna, fu rifatto l'intero pavimento e ricostruito ex novo il tetto.

1926  (restauro intero bene)

Per la ricorrenza del terzo centenario furono fatti nuovi restauri, tra cui il rifacimento della facciata su progetto dell'architetto Edoardo Collamarini a spese del Cardinale Michele Lega di Brisighella. Grazie alle donazioni dei fedeli furono restaurate le coperture, l'esterno dell'abside, e rinsaldare le crepe interne.

1964  (restauro intero bene)

Sostituzione del tetto con uno in cemento armato, costruzione di un muro perimetrale con base in cemento armato. Nuovamente furono rinsaldate le crepe interne e riprese le pitture. Rifacimento del pavimento del corpo della chiesa. Venne aperta una nuova finestra.
Descrizione

La facciata è in stile classicheggiante con ampio protiro davanti al portale, nicchie laterali sia nella parte inferiore che in quella superiore, lesene con capitello corinzio che reggono una trabeazione modanata. L'interno è ad una sola navata ornata da pilastri con capitelli ionici abbelliti da festoni. Quattro colonne angolari nello stesso stile separano il presbiterio dalla chiesa.
Pianta
Edificio ad aula unica sulla quale si apre una cappella laterale per lato, abside semicircolare.
Impianto strutturale
Edificio in muratura continua, copertura a due falde.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1976)
Aggiunto al presbiterio un altare in legno e rame. Sul basamento, posto centralmente rispetto alla mensa, sono raffigurati angeli in bassorilievo.
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